LAURA ROCCA.
...
.
...
IL REGNO DEL FUOCO.
Serie: Le Cronistorie degli Elementi. 3. Il mondo che non vedi.
...
.
...
2017.
...
.
...
Parte 3.
...
.
...
Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
...
.
...
Capitolo 20 ~ Un incontro inaspettato.
...
.
...
Mercoled 4 aprile.
.
Dopo un paio dore a cavallo, spese nella discesa dei ripidi sentieri del Canyon, giunsero
finalmente ad ilean Caill, la zona che nascondeva LOasi Perduta. A prima vista quel luogo non le
diceva nulla, anzi se Kenina non avesse spiegato che erano arrivati nellarea prestabilita Celine non se
ne sarebbe nemmeno resa conto. Si trovava davanti una semplice distesa di sabbia dorata, a vista
docchio non cera nulla. Non una palma, un sasso, una duna, un cactus. Niente. Solo finissima sabbia
che, allorizzonte, si incontrava con un cielo azzurro e terso. Il sole batteva implacabile.
Vuoi approfondire, Kenina?, chiese Celine, rivolgendosi alla ragazza.
Certo, Mia Signora, acconsent Kenina e volt il cavallo verso tutto il gruppo. ilean Caill 
una delle poche oasi generate davvero dalla magia. Nellimmaginario comune si pensa sempre alle oasi
come a miraggi nel deserto, luoghi dove sboccia la vita allimprovviso, in mezzo a una terra arida e
secca. Credenze che in realt sono da attribuirsi allimmaginario collettivo, se non in rarissimi casi,
come questo. Questi incredibili paradisi terrestri sono il risultato di un progetto studiato a lungo e
portato avanti da generazioni. Se rammentate a Toll Gorm avete ammirato i pozzi scavati dalla gente
del luogo per portare lacqua pi a Sud. Le oasi come quella sono frutto di tradizioni, conoscenze
antichissime, tecniche dirrigazione sofisticate e precise. Le palme da dattero sono alberi che
richiedono cure continue, i canali dirrigazione devono sempre essere efficienti per garantirne la vita.
Senza esse morirebbe anche il resto perch lombra che producono crea un microclima che consente la
nascita di altri alberi da frutto, come fichi, mandorli, banane e melograni, e ortaggi vari, cereali, henn.
Qui nessuno ha il potere della Terra o dellAcqua, e se in questi anni non avessimo imparato ad
arrangiarci con le nostre forze la vita avrebbe cessato di esistere. ilean Caill, questa porzione di
territorio che appare a tutti come arida, desolata e inospitale, invece, nasconde un vero e proprio
miracolo: unoasi naturale. Essa appare come un miraggio a chi ne  degno, per poi sparire. Nessuno
nella mappa  mai riuscito a riportarne una posizione precisa sul territorio: dicono che le porte
dellOasi Perduta si aprano a chi ne ha davvero bisogno e siano solo a lui visibili. Esistono addirittura
casi di Custodi dei quali solo uno  sopravvissuto, inghiottito dallOasi che gli altri non potevano
vedere. Quando ne  uscito si  trovato ai confini di questarea, mentre dei compagni si sono trovate
solo le ossa. Ormai non lo fa pi nessuno, ma nelle ere passate i Custodi si avventuravano in questo
luogo, che si estende per miglia e miglia, alla ricerca del miracolo dellOasi Perduta.  praticamente un
suicidio. Il sole batte forte, non esiste riparo fino a perdita docchio, quando si sta troppo male e si
capisce di aver sbagliato  ormai inutile tornare indietro. Dopo giorni e giorni a poco servono le divise
e non si ha la forza di materializzarsi, inoltre pare vi sia in atto uno strano fenomeno che fa perdere il
senso dellorientamento. Gli anziani Maestri e i bibliotecari hanno decretato che si tratta di una sfida
allo Spirito del Fuoco. Tentare di stanare lOasi significa sfidare il nostro Spirito guida e quindi esso ci
punisce, giacch  scritto che sar lOasi a svelarsi e non noi a doverla cercare, concluse Kenina.
Davvero molto interessante, Kenina. Non fraintendere la mie parole, ma ora che siamo qui non
comprendo come possa essere utile. Non penserai mica che la cara Celine possa prendere in
considerazione lidea di suicidarsi per far scaturire il miraggio, intervenne Kaina, che fino a quel
momento era stata zitta.
Celine avrebbe voluto risponderle che non le avrebbe dato quella felicit e che di certo non
avrebbe cercato la morte per trovare loasi.
Kaina, non  il caso di usare questo tono. Vorrei ricordarti che sei una guaritrice a servizio
della Regina, non hai lautorit per porre obiezioni o parlare per conto di qualcuno. Ti sei rivolta a
Kenina, la figlia dei Sovrintendenti, in modo molto scortese e vorrei ti scusassi, sinser Erskine
scocciato.
Kaina strinse le labbra, Celine fu certa fosse sul punto di rispondere che non intendeva scusarsi
e lo mandasse al diavolo, ma sorprese anche lei.
Ti porgo le mie scuse, Kenina, ho sproloquiato solo perch impensierita per Celine, disse.
Ci manc poco che Celine si strozzasse con la sua stessa saliva.
Kaina impensierita per lei, certo. La prossima cosa che avrebbe sentito sarebbe stata che gli
Spiriti erano felici del suo legame con Aidan e non vedevano lora si sposassero.
Le ci volle davvero una grande presenza di spirito per contenersi e non dirle cosa pensava
davvero.
Kenina ci ha condotti qui non di sua iniziativa, lha fatto perch glielho chiesto io. Non
intendo avventurarmi in mezzo a questa desolazione rischiando la mia e la vostra vita, siatene pur certi.
Se lo vorr, lOasi si paleser. Ho preso una decisione: mi attenderete qui, io smonter da cavallo e
avanzer a piedi per un breve tratto, non seguitemi e non venitemi a cercare. Se LOasi mi accoglier,
mi riporter qui; altrimenti, se entro due ore non lavr trovata, mi materializzer io stessa, spieg
Celine.
Non possiamo lasciarti andare da sola, si oppose immediatamente Erskine.
Se non lo farete forse nemmeno io la trover e, soprattutto, potreste rischiare di perdervi e non
sapere come tornare indietro. Dovete fidarvi di me e aspettare qui, ribad Celine.
Se ti accadesse qualcosa..., abbozz Erskine.
Non mi accadr nulla, anche al Tempio del Vento Ululante, nel Regno dellAria, sembrava
fossimo solo davanti a uno spiazzo gelato, sono stata io a trovare la strada per entrarci. State tranquilli,
mi muover con attenzione ed entro due ore mi materializzer qui. Non ho intenzione di camminare
allinfinito.
Poi Celine scese da cavallo e inizi il suo cammino verso il nulla. Su quella distesa di sabbia
non avrebbe trovato ostacoli. Chiuse gli occhi, decisa a non pensare a dove andare, a non permettere
alla vista di offuscare i suoi sensi. L non cera niente da vedere, cera da sentire. Si alz il vento e
inizi a schiaffeggiarla, i granelli di sabbia le turbinavano intorno, ma non vi prest attenzione, come
non si cur del caldo, della sete che lera venuta dopo pochi passi. Non aveva paura, se avesse voluto
bere avrebbe potuto evocare lAcqua, come anche la Terra per dare vita a un albero sotto cui ripararsi;
non cera niente che le potesse fare davvero del male nel vento e nel caldo. Aveva il potere in quel
luogo e non il luogo su di lei. Non le serviva lOasi per salvare se stessa, ne aveva bisogno per scoprire
qualcosa che aiutasse il suo popolo.
Cos Celine continu a camminare e quando il suo orologio emise un piccolo segnale seppe che
unora era passata, ma non se ne cur. Cammin ininterrottamente e non si rese conto del momento in
cui il suo corpo aveva iniziato a inviarle sensazioni diverse. Non avvertiva pi la sabbia che le frustava
il viso, il caldo era diverso, pi benevolo, e laria sembrava pi fresca.
Celine apr gli occhi: laveva trovata.
Era il paradiso.
Palme altissime producevano unombra invitante, alberi pi piccoli avevano fiori e frutti. Ai
loro piedi crescevano piante grasse con stupendi fiori, i loro colori sgargianti attiravano meravigliose
farfalle. Un sentiero naturale la invitava a percorrerlo. Seguendolo si ritrov davanti a una distesa
dacqua che sembrava un piccolo lago. Era uno specchio perfetto, tutto ci che vi era attorno vi si
rifletteva, compreso il cielo, creando un piccolo mondo capovolto. Era come se tutto il microcosmo che
stava attorno allacqua fosse custodito anche al suo interno oltre che al di fuori.
Celine si mise in ginocchio sulla riva, vide la sua immagine riflessa nellacqua, sorrise a se
stessa. Fu un attimo. Qualcosa la attir con una forza magnetica e quando si riebbe si accorse di stare
fissando la sua immagine dal basso. La realt si era invertita, adesso era lei il riflesso.
Non fece in tempo a farsi prendere dal panico, la visione cambi. Era nel Tempio di Gallaibh,
lo riconosceva, cera stata solo per la cerimonia di rigenerazione di Buonia e Caswyn, ma le sarebbe
stato impossibile dimenticare quel posto. Era gremito di gente, non se ne spiegava la ragione.
 ora che tu faccia il tuo ingresso, Celine, la spinse leggermente in avanti quella che
riconobbe come Morwenna.
Celine avanz, non capiva esattamente cosa dovesse fare, indossava un abito magnifico. La luce
che entrava dalla cupola, prima, le aveva impedito di vedere laltare. Quando finalmente riusc a
scorgerlo il suo cuore perse un battito. L, in piedi, la stava aspettando Aidan. Era il loro matrimonio.
Celine desiderava tanto avanzare, vivere quel sogno, avvicinarsi a lui e poter dire davanti a tutti ci che
sentiva. Era una tentazione incredibile, ma non poteva farsi catturare da quellillusione, perch quello
era. Sorrise alla visione di Aidan, ma decise di abbandonarlo, in fondo non le serviva in un sogno, lo
aveva anche nella vita.
Volse lo sguardo verso lalto, rivolta a quella luce quasi abbagliante.
Eithne, fammi parlare con te, disse decisa.
Ormai aveva capito. La visione, proprio come al Pozzo del Sogno, inizi a crollare. Come un
quadro che va in pezzi, i bordi iniziarono a smagliarsi, divorati da quello che sembrava un nero senza
fine. Celine resistette, non si fece vincere dalla paura, ormai sapeva, Aidan le aveva raccontato. La
visione cambi nuovamente vorticando, e Celine si ritrov nuovamente sulla riva della superficie
dacqua a fissare la sua immagine riflessa. In piedi vicino a lei una figura di donna.
Eithne, disse alzandosi in piedi a sua volta.
Era come aveva detto Aidan, non avrebbe saputo darle unet, sembrava semplicemente adulta,
ma i suoi occhi dimostravano una conoscenza e una maturit che le facevano presagire fosse l da
prima del mondo.
Celine, rispose laltra, sai chi sono, allora immagino che le cose siano cambiate dallultima
volta che sei stata dentro un mio sogno.
Aidan mi ha parlato di te, ammise Celine. Che cosa ci fai qui? Pensavo fossi nel Regno di
Adhar, domand Celine.
S e no. Qui non siamo pi nel Regno del Fuoco, questo  un mondo sospeso, proprio come
allinterno del Pozzo del Sogno. Si tratta di una porta per qualcosaltro: questi luoghi sono tutti
interconnessi tra loro e io ne sono la custode, rispose la donna.
Vuol dire che esistono posti del genere anche nel Regno della Terra e in quello dellAcqua?,
indag Celine.
Forse esistono in tutti i Regni, forse no. Gli scopi sono differenti, il Pozzo ne aveva uno di
tuttaltra natura, questo  qui per soccorrere chi  meritevole. Di solito non creo illusioni, non mi
mostro loro, gli fornisco semplicemente ci che serve alla loro sopravvivenza e li rispedisco indietro.
Con te la tentazione  stata troppo forte, perdonami: volevo conoscerti. Come Aidan ti avr raccontato,
quando anche io vivevo unesistenza normale, attendevo il risveglio dei Figli della Luce, proprio come
tutta la nostra razza. La volta scorsa ti ho visto leggendo il grande amore che ti portavi nel cuore, senza
sapere chi fossi; questa volta ne sono a conoscenza grazie al tormentato guerriero. Volevo parlarti,
almeno per una volta, spieg Eithne.
Aidan mi ha raccontato di te, di cosa gli hai detto. Sai, credo che sia anche merito delle parole
che gli hai rivolto se le cose sono cambiate, ma ora sono preoccupata, si rattrist Celine.
Dunque, finalmente state vivendo il vostro legame? Ne sono felice, nessuno potrebbe opporsi
ad Amore, rispose Eithne.
Celine la fiss perplessa. Lei era certa che tra loro vi fosse qualcosa di potente, ma non era mai
arrivata davvero a credere che il loro legame fosse voluto da Amore. Sarebbe stato assurdo: gli Spiriti
erano suoi sottoposti, non le avrebbero dato il tormento se fosse stato vero.
Leggo i tuoi dubbi e la pena nel tuo cuore. Tu sei una leader, Celine. Saprai che spesso i leader
fanno cose che non dicono ai loro sottoposti, magari gliele comunicano a cose fatte. Saprai che, spesso,
i sottoposti agiscono di testa loro per portare a termine un compito che gli  stato assegnato, la stup
Eithne, dimostrando di leggerle dentro.
Forse hai ragione, forse no, ma lo Spirito del Fuoco mi ha rammentato il dolore che causerei
ad Aidan se mi sbagliassi. Non riesco a smettere di pensarci, nemmeno dopo che mi ha detto di esserne
sempre stato consapevole, di non attribuirvi la minima importanza, di accettarlo. Se il mio egoismo, il
mio desiderio di averlo per me e la mia arroganza dovessero nuocergli, non me lo perdonerei mai,
ammise Celine.
Invece te lo perdoneresti, lo dimenticheresti, non proveresti pi tutto questo per lui,
diventerebbe secondario, solo un ricordo appannato, le sbatt in faccia Eithne.
La cosa la fer maggiormente. Sapeva che era vero e stava tentando di ricacciarlo indietro con
tutte le sue forze.
Aidan  troppo importante per me, non lo dimenticherei, ribatt decisa.
Certo. Come tutte le cose che consideriamo nostre. Guarda quanti fiori, piante e frutti ci sono
qui. Sono belli, vero? Con che diritto io potrei dire a un altro che i miei sono pi belli dei suoi? Non ce
lho, non  cos? Eppure  questo che penso. Sono le mie creature, le ho generate io con la mia
immaginazione, le ho curate io, mi sono presa a cuore questo luogo,  lamore che ci ho messo a
renderle importanti. Non  il cactus, non sono i frangipani, o le alte palme a essere pi belle,  il mio
amore per loro a renderle tali ai miei occhi. Cos  per te con Aidan.  il sentimento che nutri per lui,
che coltivi e fai crescere a renderlo unico, come tu lo sei per lui. Se questo sentimento cambier, anche
tutto il resto lo far, disse Eithne. Nessuna inflessione nella voce, non la stava rimproverando, non era
una lezione, n traeva gusto dallo sbatterle in faccia quelle parole. Era solo una considerazione, un
discorso che rispecchiava la dura realt.
Celine si sent sopraffatta e la donna la fiss a lungo.
Non devi stare male, tantomeno pensare a questo. Hai gi fatto la tua scelta, ti sei lasciata il
dubbio alle spalle ancora prima di sapere che non potevi averlo. Ti racconter qualcosa, se vuoi,
riprese a parlare Eithne.
Celine annu. Temeva di mettersi a piangere.
Tanto tempo fa ebbero origine i primi globi di fuoco. Come simbolo della luce che scalda il
mondo tutti loro avevano una caratteristica che li contraddistingueva: erano posti in un sotterraneo, in
una stanza buia e vuota, ove solo le loro fiammelle baluginavano vive. Non cera un rumore a
disturbarle, non un alito di vita. Pass il tempo, lumanit continu a distruggersi vicendevolmente, i
Custodi a perire, le ere a scorrere. I quattro globi di fuoco chiacchieravano incessantemente tra loro, ma
venne il giorno in cui si stancarono di tutto ci. Io sono la Ragione, disse il primo globo della fila.
Lumanit mi disprezza, se cos non fosse non si farebbero vincere dagli istinti, non cercherebbero di
sopraffarsi lun laltro. Sono inutile, mi lascer spegnere, il mio brillare  ormai inopportuno. Ho
fallito. Il primo globo cos si spense. Io sono il Coraggio, disse il secondo globo del gruppo, gli
uomini hanno smesso di averne, per. Non fanno altro che nascondersi dietro le proprie menzogne,
anzich affrontare la vita; preferiscono il buio e la gratificazione immediata al coraggio del sacrificio.
Se  questo ci che vogliono, il buio gli dar. Quelle furono le sue ultime parole, poich anche quel
globo venne meno. Rappresento lAmore, disse con voce flebile il terzo globo, legoismo sta
vincendo e nessuno fa niente per amore: tutti agiscono in base ai propri fini. Lamore non  altro che un
eco lontano di ci che era quando  stato concesso alluomo. Esal, brill forte, poi anche di quel
globo il fulgore scomparve. Rimase un ultimo globo e la stanza presto sarebbe stata avvolta dal buio,
non sarebbe rimasto pi niente della luce nel mondo. Il globo non parl, il suo splendore, per, si
espanse, aument a dismisura, invest anche i suoi tre compagni ormai estinti e li obblig a brillare. Io
sono la Speranza, disse con voce cristallina, fino a quando la speranza briller di luce propria, mai
nelluniverso verr meno la luce, poich solo io posso riaccendere Ragione, Coraggio e Amore. Nel
corso del tempo non venne mai meno la speranza, per questo, ancora oggi, viviamo in un mondo fatto
di luce. Ecco il mio consiglio, Celine: culla la tua speranza come una madre cullerebbe il suo neonato,
nutrila come la pioggia del cielo d linfa vitale alle piante, proteggila come una lupa distruggerebbe
chiunque si avvicini ai suoi piccoli. Solo cos potrai andare avanti. La speranza, Celine, ti terr in
piedi, narr Eithne.
Questa leggenda  meravigliosa, Eithne, non lavevo mai letta da nessuna parte....
Proprio come qualcosaltro, Celine, rispose la donna sibillina.
A Celine balz il cuore in gola, si disse che Eithne forse conosceva lidentit dei due guerrieri.
Non chiedere, tu hai gi deciso cosa fare. Segui la tua strada, Celine, disse Eithne, bloccando
la domanda che le stava salendo in gola.
Dici, dunque, di non concentrarmi sul dolore che potrei infliggere ad Aidan, ma sulla speranza
che le cose vadano proprio come desidero?, domand allora.
Il mondo  interconnesso: le azioni, i pensieri, i sentimenti, tutto  molto pi reale, tangibile e
vivo di quanto possiamo credere. La vita  come un eco, Celine, ti restituisce ci che le dai. Tu pensi
che tutto ci che ti accade sia una coincidenza? Non lo .  frutto delle tue scelte, uno specchio di ci
che sei, il riflesso delle tue azioni e pensieri. Credi in ci che fai, tieni fede alle tue scelte, culla i tuoi
pensieri come preziose gemme, d loro vita, plasma il tuo mondo. Se vuoi pi felicit non fare
dimorare le ombre nel tuo cuore, non permettere al dolore di prendervi casa, caccialo. Quando pensi
che Aidan soffrir del tuo amore, immagina di bruciare quel pensiero, di ridurlo in cenere, da quella
cenere d vita a un nuovo pensiero, a unimmagine di luce e gioia. Cos cambierai il tuo mondo, Celine.
Solo tu hai la forza di farlo, rispose Eithne.
Gli Spiriti non mi parlano pi, Te?net mi ha detto che non sono neppure stata in grado di
riconoscere il portatore dellArco. Fino a quando non lo trover non potr scoprire qual  il luogo della
sua forgiatura, disse Celine, quasi a voler contraddire ci che le aveva appena consigliato la donna.
Dici che gli Spiriti non ti parlano pi, eppure Te?net lo ha fatto. Perch? Perch tu lo hai
voluto, Celine, lo hai preteso. Dici che qui pensavi di non trovare nulla, eppure sei venuta lo stesso. Se
vagassero tutti per questa distesa di sabbia, come hai fatto tu oggi, senza aspettativa o pretesa, tutti loro
troverebbero laccesso allOasi Perduta. Non hai cercato avidamente con gli occhi, hai guardato col
cuore. Ci che ci serve non  in bella mostra, spesso  offuscato da altro, cose che in quel momento ci
appaiono pi importanti, che forse lo sono per noi, ma non per un bene pi grande. Lo sai gi, Celine.
Apri gli occhi, aprili prima che sia troppo tardi!, esclam Eithne.
Celine stava per rispondere, poi ebbe come la sensazione di aver usato il potere della
materializzazione, anche se non lo aveva fatto. Sbatt le palpebre confusa, era davanti a tutto il suo
gruppo.
Tutto bene, Celine?, si fece avanti Erskine con apprensione.
S, rispose lei ancora frastornata.
Erano appena scadute le due ore quando sei comparsa, eravamo gi in pena, aggiunse il
Maestro.
Celine sorrise tra s: Eithne aveva fatto in modo che non tardasse nemmeno di un secondo.
Aveva parlato con lei finch aveva potuto.
Ne deduco che tu abbia trovato lOasi Perduta, disse Kenina entusiasta.
S.  un piccolo paradiso terrestre, ne ho anche carpito il segreto, ma come giusto che sia
rimarr tale. Non  necessaria alla vostra sopravvivenza e, per restare il paradiso che , tutto deve
rimanere immutato. Non ho avuto notizie dellArco ma ho meditato a lungo in quel luogo e ora sono
pi serena. Questa sera faremo base al Vulcano. Domani partiremo per il Castello e inizier a
concentrarmi sulla ricerca del portatore. Andr tutto bene, spieg Celine con un peso in meno sul
cuore.
Si sentiva davvero rigenerata. Le ultime parole di Eithne erano un incoraggiamento ad agire in
fretta, ma sapeva che non doveva disperare, ma avere fede in se stessa e cercare con cognizione il
portatore.
Ho finalmente conosciuto Eithne, lanci con la mente ad Aidan.
Davvero?, si anim immediatamente lui. Cosa ti ha detto?, chiese partecipe.
Mi ha fatto capire dove stavo sbagliando, mi ha restituito la speranza, rispose Celine felice.
ne parleremo pi tardi, appena saremo soli, concluse.
Vide Aidan davvero sollevato. Gli avrebbe fatto piacere ricevere notizie della donna, Celine era
certa che il ragazzo avesse sviluppato una sorta di strano affetto materno per lei. Non vedeva lora di
raccontargli tutto.
Il sole stava per tramontare e il deserto appariva una distesa di fuoco. La strada del ritorno
sarebbe stata pi piacevole da percorrere e presto sarebbe giunta la notte, lora pi lieta.
Capitolo 21 ~ Una ferita profonda
Mercoled 4 aprile
Starete di guardia qui, disse Erskine finalmente soddisfatto.
Avevano girato intorno allaccampamento pi volte per decidere quale fosse il posto di
osservazione migliore. Murch aveva assecondato il Maestro senza obiettare: comprendeva il suo
nervosismo, ma riteneva che un punto valesse laltro. Un conto era la Miniera, con un unico ingresso e
una stretta via da cui si arrivava, ma controllare laccampamento era un altro paio di maniche. Il
Vulcano era l, a due passi, ma non attaccato, e i nemici sarebbero potuti sopraggiungere da tutti i lati.
Il Maestro, per, aveva trovato la posizione dalla quale si godeva la vista migliore di tutta larea.
Rimarr qui allora, mandami Kenina, rispose Murch.
Daccordo, acconsent semplicemente Erskine, allontanandosi.
Murch fiss per un attimo le stelle, cercando di ordinare i suoi pensieri mentre la attendeva. In
quei giorni qualcosa era cambiato in lui. Se inizialmente aveva ceduto allinteresse di Kenina solo per il
suo aspetto, ora la conosceva meglio e gli piaceva. Era molto diversa da Adraste e questo lo
confondeva maggiormente: una era timida e dimessa quanto laltra era audace ed espansiva. Si sentiva
preso tra due fuochi: non voleva mettere da parte ci che provava per Adraste, era come una candela
tartassata dal vento che rifiutava di spegnersi, ma Kenina stava diventando sempre pi importante per
lui e si domandava gi come avrebbe fatto quando se ne fosse andato. Non vederla pi tutti i giorni,
non averla al suo fianco, lasciarsi alle spalle i suoi scherzi, le sue battute irriverenti e i suoi occhi, lo
faceva stare male. Era curioso di rivedere Adraste, ansioso di tornare alla Capitale per sondare se i suoi
sentimenti per lei erano sempre vivi o solo un ricordo a cui si aggrappava. Non aveva mai seguito le
orme di Aidan e Brian, non andava a caccia di donne, era sempre stato diverso e la cosa lo turbava
perch non sapeva come farvi fronte.
Perso nei tuoi pensieri? Devi guardare laccampamento, non il cielo, si burl di lui Kenina,
lasciandosi cadere sulla sabbia al suo fianco.
Murch le sorrise e lei si avvicin, posandogli un bacio sulle labbra.
Un piccolo assaggio, ora la nostra attenzione va alla guardia, disse maliziosa.
Murch pos la mano sulla sua, avrebbe voluto dirle che aveva pensato alla partenza, ma non
voleva rattristarla. Entrambi sapevano che quel momento sarebbe arrivato, Kenina non era certo
uningenua, eppure gli pesava parlarne perch lo rendeva pi reale.
Ti devo dire una cosa, lo sorprese lei.
Ti ascolto, rispose, osservandole il profilo.
Kenina non lo stava guardando, fissava laccampamento, o forse un punto lontano.
Ho preso una decisione, ma prima di parlarne con chiunque altro vorrei dirlo a te, inizi
senza posare gli occhi su di lui.
Murch rimase in silenzio, intuendo che lei aveva bisogno del suo tempo per dire ci che doveva.
Quando saranno fatti i piani per la vostra partenza, chieder a Celine di poter proseguire i
viaggi con voi, disse tutto dun fiato, quasi sbuffando fuori le parole.
Ora intuiva come mai non lo guardasse, forse temeva la sua reazione. Murch non immaginava
che potesse essere cos insicura. Quella fragilit lo colp.
Ne sono molto felice. Anche io stavo pensando alla partenza...
Sei certo che ti faccia piacere? Che cosa pensavi?, volle sapere Kenina.
Pensavo che mi saresti mancata e mi avrebbe fatto male non averti pi intorno, rispose
sincero.
Lei finalmente si volt a incrociare il suo sguardo: i suoi occhi brillavano.
Sei certa che tuo padre te lo consentir?, chiese allora Murch.
Non ne sar felice, ma se Celine appogger la decisione non dir di no. Vorrei fare qualcosa di
concreto, quando ve ne andrete di qui i problemi saranno risolti. Desidero vedere la Capitale e dare una
mano, sono ancora troppo giovane per restare intrappolata qui. Non sono nemmeno certa di volerlo
fare, spieg Kenina.
Quindi non vieni solo per me?, scherz Murch.
Ti piacerebbe fosse cos!, rilanci Kenina.
E Murch se lo chiese davvero. Rimase in silenzio domandandosi che sensazioni gli avrebbe
provocato lidea che lei abbandonasse la sua casa per non privarsi della sua compagnia. La cosa lo
faceva sentire bene, importante.
S, mi piacerebbe, rispose.
Se ti comporterai bene, forse, alla fine del giro saprai la verit, lo stuzzic Kenina.
Sei una fanciulla crudele, ma molto bella, per questo ti perdono, stette allo scherzo Murch.
Sei davvero felice che venga con voi? Se pensi il contrario, dimmelo. Sono ansiosa di vedere il
mondo, ma se sapessi che per te  un peso avermi accanto resterei qui. Cercherei un altro modo per fare
visita a Gallaibh e agli altri Regni, disse Kenina, prendendogli le mani tra le sue.
Lo sono, rispose semplicemente Murch, avvicinandosi per baciarla.
Kenina ricambi il bacio.
Allaccampamento erano ancora svegli per rigovernare: penso che cinque minuti per noi
possiamo anche rubarli, sussurr Kenina, stringendosi a lui.
La figura era avvolta in un mantello nero quanto la notte, si muoveva lentamente al limitare
dellaccampamento, non passando davanti ai globi di fuoco che erano stati diligentemente accesi lungo
tutto il perimetro. Osservava da lontano i due giovani guerrieri di guardia, temeva potessero notare
qualcosa. Poi il colpo di fortuna: presero a sbaciucchiarsi.
Con la velocit di un colpo di vento si distacc dalla tenda che copriva la sua figura, lanciandosi
verso il buio del deserto. Cera qualcuno ad attendere il suo arrivo e aveva gi perso troppo tempo.
Appena fu fuori vista, si sfil lanello riponendolo in tasca. Immediatamente si materializz altrove,
fuori dai confini del Regno.
Perch ci hai messo tanto?, indag lui irato. Osservare quel viso stravolto dalla rabbia era
strano, non lo aveva mai visto cos.
Erskine ha messo delle persone di guardia, temevo che mi vedessero, rispose.
Dobbiamo sbrigarci, sono andati a letto?, chiese subito dopo.
S, quasi tutti. Alcuni globi dentro le tende erano accesi, in ogni caso laccampamento ormai
era silente, rispose.
Bene, adesso prender possesso di te. Faremo una visitina al Castello, subito dopo torneremo
al Vulcano, disse lui.
Sent il suo corpo pervaso da unenergia potente, tutto prese a vorticare e si ritrov su una
terrazza del Castello. La portafinestra dava sulla stanza dei sistemi di sorveglianza, lo sapeva bene
perch lui aveva stranamente deciso di non reprimere la sua coscienza. Vedeva e sentiva tutto.
Entr nella stanza.
Che cosa ci fai qui?, domand subito una delle sei guardie.
Questo, si sent rispondere con una voce che non era la sua.
Dalle sue mani presero vita poderose liane, sembravano marcescenti ed erano ricoperte da una
sostanza nera vischiosa. Si attorcigliarono intorno al collo di ogni uomo presente nella stanza. Il
sistema inizi a emettere numerosi segnali, suoni che non sarebbero stati utili a nessuno. Un coraggioso
Custode, nonostante la stretta dovesse essere soffocante, tent di avvicinarsi alla consolle, forse per
attivare qualche protocollo demergenza che segnalasse la cosa, ma Urchaid fu pi lesto.
Avevo solo pensato di stordirvi e ridurvi male, in fondo non  colpa vostra se mi siete
dintralcio. Vista la tua stupidit, morirete. Tutti., disse ghignando.
La liana fu cosparsa da fulmini neri, i corpi delle guardie iniziarono a tremare forte, poi presero
a fumare e la puzza di carne bruciata arriv alle sue narici. Quando le guardie furono morte, si avvicin
ai sistemi di sorveglianza e proiett su essi altre saette nere, poi blocc la porta e usc nuovamente sulla
terrazza.
Il mondo riprese a vorticare, erano nella grotta dove sincontravano Aidan e Celine. Inizi a
recitare una strana formula in una lingua che non comprendeva, sembrava la loro, ma i suoni erano pi
aspri, quasi crudeli. Un vortice nero si apr, sembrava un portale simile a quello che era perennemente
aperto nella Torre dellAria. Questo pareva un tunnel verso labisso, un buco nero dal quale nessuno
sarebbe potuto tornare indietro.
Usc dal suo corpo, apparendole innanzi.
Molto bene, ottimo lavoro. La risposta alla tua domanda  questa: ti ho lasciato cosciente
perch vedessi coshanno causato le tue azioni, perch capissi che ormai non puoi tirati indietro. Tutto
andr fatto come deciso. La morte di quelle persone  una tua responsabilit, come quella dello stupido
guerriero alla Miniera. La corruzione  in te come in me, non potrai tradirmi, si prese gioco della sua
espressione e dei suoi pensieri.
Quei guerrieri non sono morti per colpa mia, hanno reagito, si giustific.
Patetico tentativo. Sai bene che sarebbero morti comunque, volevo solo alimentare lodio degli
altri verso chi che si  ribellato e divertirmi facendo pensare loro che erano morti per colpa sua. Non
fingere con me, sono pi furbo di te: sapevi bene che questa sera avremmo seminato morte. Mi hai
offerto Celine, sai che quando mi apparterr io la cambier, sai che distruggeremo il mondo, disse
aspro.
Mi hai fatto una promessa, fu tutto ci che riusc a dire.
Lui rise forte. Lo vedi, il marcio in te  presente. Ti ho appena detto che distrugger il mondo
e a te importa solo di ottenere ci che ti ho promesso. Non fingere mai pi di non ritenerti responsabile
per le morti altrui, ammetti che non ti curi perch serve al tuo scopo.
Ebbe solo la forza di annuire. Era la prima volta che lo ammetteva, non sapeva quando il male
nel suo cuore si fosse annidato cos a fondo. Ma solo una cosa contava...
Un'ultima cosa: ieri sera ho notato che quei due possiedono dei medaglioni identici. Non mi
piace questa circostanza, ci deve essere qualcosa sotto. Farai in modo che almeno uno dei due lo tolga,
comand.
Io non lho notato, non so com fatto, tent di giustificarsi.
Quando ne avrai lopportunit e sarai abbastanza vicino, lo riconoscerai. Ora vai e fai ci che
devi, proprio come ti ho ordinato. Non commetterai errori. Se tutto andr bene, avrai ci che meriti,
promise Urchaid.
Come vuoi, rispose.
Lui sorrise, si sistem il cappuccio come i Guerrieri Ombra e il suo volto torn indistinto. Tutto
vortic e si ritrov nella sua tenda.
I giochi erano iniziati.
Aidan era sdraiato sul suo sacco a pelo, fissava il telo che copriva il cielo stellato come se lo
vedesse. Gli sembrava di sentire ancora in testa la voce di Celine che gli parlava durante la cena
attraverso il loro bellissimo dono.
Ci vediamo al Vulcano?, gli aveva chiesto.
No, Celine,  meglio se riposiamo, siamo stati fuori tutto il giorno, aveva rifiutato lui.
Aidan, devo parlarti di Eithne, aveva provato a insistere lei.
Domani sera, saremo tutti al sicuro e potremo parlare, tergivers.
Non mi pare che ieri sera tu ti sia fatto un problema relativo a possibili attacchi. Stai forse
fuggendo da ci che c stato tra noi?, non si era data per vinta.
No. Sono solo molto stanco, per favore. Domani parleremo, rispose.
Allora andr un po da Caswyn e Buonia, li informer sulle novit. Se cambierai idea mi
troverai l, aveva concluso lei.
Aveva capito che era arrabbiata. Le aveva mentito, ma Celine non era una stupida, sapeva bene
che la sua era solo una scusa. Non voleva allontanarsi da lei, piuttosto prendere le distanze da ci che
era avvenuto tra loro. Temeva di non essere capace di controllarsi. La temperatura era scesa con il
calare della notte, ma lui si sentiva quasi soffocare: era il suo cervello che, per quanto tentasse di
rifuggire certi pensieri, glieli riproponeva di continuo. Ora non era pi solo fantasia, adesso sapeva
comera al tocco la sua pelle, conosceva che emozione gli regalava sentire il corpo di Celine contro il
suo e non riusciva pi a liberarsi di quelle emozioni.
Si tolse la giacca della divisa, scagliandola in un angolo della tenda. Il medaglione riluceva sul
suo petto, lo prese tra le mani accarezzandolo, come se potesse accarezzare lei. Il rumore della tenda
che si apriva attir la sua attenzione. Era Celine. Rimase senza parole: mai si sarebbe aspettato di
ritrovarsela davanti.
Celine, che cosa ci fai qui? Qualcuno potrebbe averti visto!, esclam, quando si riebbe.
Lei, indifferente, si avvicin.
Questo lo togliamo, questa sera non ci serve. Se necessario, parleremo, disse, sfilandogli il
medaglione dal collo.
La fiss attonito.
Non dovresti essere qui, ribad.
Invece sono dove dovrei essere, insieme a colui che amo, rispose lei, baciandolo.
Aidan sapeva che avrebbe dovuto mandarla via, dirle di smetterla, ma non ci riusc. La sua
volont venne meno a contatto con quelle labbra. Eppure percep una nota stonata, Celine, seppure
spesso manifestasse il suo bisogno fisico di stare con lui, solitamente lo faceva con pi timidezza.
Questa volta era diverso, avvertiva in lei una decisione che non aveva mai percepito.
Si scost da lui.
Basta fingere, Aidan. Io ti voglio, sussurr sulle sua labbra.
Indossava lo stesso vestitino della sera prima, quando la vide prendere tra le dita i nastrini fece
per fermarla, ma lei fu pi svelta di lui. Il candido tessuto gli sembr scivolarle di dosso al rallentatore.
Avrebbe voluto voltare la testa da unaltra parte, ma non riusc a staccare gli occhi da lei, non era
neppure in grado di parlare. Questa volta, sotto, non indossava niente.
Quando si strinse nuovamente a lui la sua razionalit si sbriciol. Non oppose resistenza quando
prese a baciarlo in modo languido e sensuale, non la respinse quando lo costrinse a sdraiarsi
posizionandosi sopra di lui.
Non voleva combattere ci che stava accadendo.
Lunica cosa che riusc a fare fu stringerla a s. Sempre pi forte.
Quindi, sebbene lo Spirito del Fuoco ti rammenti che il vostro legame potrebbe ferire Aidan,
quasi giocando con il tuo senso di colpa per spingerti a lasciarlo, Eithne ti dice il contrario?, riassunse
Caswyn, dopo che ebbe ascoltato tutta la storia.
Esattamente, replic Celine.
Sembri gi di morale. Che cosa succede?, indag Buonia. Sapevi che gli Spiriti non
avrebbero certo approvato il vostro legame, non dirmi che stai ancora pensando a quello che ha detto
Kaina. Sai bene che Aidan non la vuole, non lha mai voluta davvero, prosegu Buonia, vedendo che
lei rimaneva in silenzio.
S, me lha detto anche lui. Senti, so che non devo riflettere su queste cose e che i pensieri
negativi portano solo cose negative, ma non riesco a smettere di pensare che con unaltra potrebbe
avere la certezza di essere felice. Io posso solo farlo soffrire e..., sinterruppe Celine, intimidita dalla
presenza dello zio.
Celine, Aidan ti ama.  evidente. Quando si ama nel modo in cui vi amate voi non si
desiderano altre persone. Lui sa cosa rischia, ciononostante ha scelto di stare con te. Ti preoccupa di
pi ci che non pu avere o ci che non puoi dargli?, fu comunque diretto Caswyn.
Entrambe le cose, ammise Celine, sono gelosa di una donna che non esiste e che potrebbe
vivere un vero rapporto damore con lui. Allo stesso tempo sono preoccupata di ci a cui rinuncia per
me, ammise Celine.
Non pensarci neppure. Quando non stavate insieme ho visto pi volte quanto soffriva, non ti
ho mai detto nulla per non alimentare anche il tuo malessere. A parte Kaina, non hai idea di quante
residenti a Gallaibh abbiano fatto la fila, anche solo per tentare di passare una notte con lui. Aidan non
 tipo da vantarsi come Brian, n da umiliare le persone, ma non  mai stato minimamente interessato.
Non pensare a queste cose, tent di consolarla Buonia.
Non  solo questo. Questa sera non mi ha voluto vedere. Ha detto che era stanco, ma so che il
motivo  un altro, disse Celine, fissandosi le punte dei piedi.
 il momento in cui io esco dalla tenda a fumare?, domand Caswyn.
Penso proprio di s, rispose Buonia.
Una volta sole, Celine le raccont nel dettaglio cosera avvenuto tra loro. Era certa lamica non
lavrebbe rimproverata.
Da come brillano i tuoi occhi direi che deve essere stato davvero magico, la sostenne Buonia.
Oh, s, replic lei, sognante.
Quindi perch tanta preoccupazione?, indag lamica.
Perch Aidan, anche se a caldo era felice ed emozionato quanto me, oggi ha rimuginato tutto il
giorno. Ho visto quanto era tormentata la sua espressione durante la giornata e questa sera non mi ha
voluto vedere per quello, non perch era stanco. Voleva stare lontano da me: temo che si sia spaventato
e voglia erigere un altro muro.
Non lo farebbe mai, Celine. Forse hai ragione, forse davvero voleva prendere le distanze, ma
non da te, voleva distaccarsi da ci che ha provato perch temeva che non avrebbe saputo resistere. So
che tu desideri che accada, e sappi che lo desidera anche lui, forse pi di te. Per ha ragione: sarebbe
meglio aspettare fino a quando non ne saprete di pi, tent di farla ragionare Buonia.
Hai ragione,  solo che mi manca. Volevo dirgli di Eithne, stare per un po tra le sue braccia,
parlare, spieg Celine.
Vedrai che domani parlerete, se ti ha detto cos non si rimanger la parola. Sa che stai
passando un momento difficile, anche per le menzogne che hai raccontato, e non ti lascer sola ad
affrontarlo. Lasciagli un po' di tempo e spazio, la rincuor Buonia.
Celine le fece un sorriso: lamica era di nuovo riuscita a metterla di buon umore. La tenda si
apr e si sporse Caswyn, la sua espressione era perplessa. Con lui cera Lonn.
 accaduto qualcosa?, si allarm subito Celine.
Nulla, Lonn ha un messaggio per te, lo introdusse Caswyn.
Aidan mi ha domandato se puoi raggiungerlo nella sua tenda, vorrebbe discutere con te delle
misure di sicurezza da prendere domani, disse Lonn.
Come mai ha mandato te?, domand Caswyn, facendo eco ai suoi pensieri.
Stavo passeggiando, non riuscivo a dormire. Passando davanti alla sua tenda ho sentito dei
lamenti e sono entrato. Dormiva, era terribilmente sudato. Lho svegliato. Stava davvero male, ha
provato ad alzarsi ma non si reggeva in piedi. Penso che stesse facendo un incubo terribile ed era come
se le forze gli fossero state risucchiate. Mi ha detto di chiamare te, e io lho fatto, spieg Lonn
perplesso.
Grazie, scusa la domanda. Vado subito, si precipit Celine.
Mentre si dirigeva verso la tenda di Aidan, quasi come unombra nellaccampamento
silenzioso, il cuore sembrava sfondarle il petto. Si domand che razza di incubo avesse potuto fare,
temeva che gli Spiriti fossero entrati in un suo sogno e avessero tentato di convincerlo a lasciarla. Si
disse che forse gli avevano fatto del male.
Giunta davanti alla tenda, not che dentro il globo di fuoco era acceso. Non perse tempo a
segnalare la sua presenza, chiamandolo e rischiando di farsi notare da qualcuno. Poi sinfil
direttamente dentro.
E il suo peggiore incubo prese vita.
Aidan era sdraiato sul sacco a pelo, il medaglione giaceva a terra, abbandonato, gettato via,
quasi fosse spazzatura. Indossava ancora i pantaloni, ma sopra di lui cera una donna completamente
nuda. Kaina. Lei volt la testa e le fece un ampio sorriso maligno: Celine comprese che doveva aver
mandato il cugino apposta. Aidan, talmente preso da ci che stava facendo, si accorse che era entrato
qualcuno solo quando larpia si spost di lato, liberandogli la visuale.
Lui la guard allucinato: sembrava avesse visto un fantasma.
Eri di certo troppo stanco. Ora capisco come mai desiderassi stare solo, lo aggred
infischiandosene che Kaina la sentisse. Non le importava pi di niente. Non basta che ti sfili il
medaglione per non avvertire la mia presenza. Mi fai schifo!.
Lui sembr tornare in s e averla messa a fuoco solo in quel momento.
Celine, disse, spintonando Kaina.
Ma lei non voleva udire quella voce, non voleva sentire, non voleva ascoltare le sue menzogne.
Si sentiva una stupida ad aver pensato di ferirlo, ad aver davvero creduto che lui fosse disposto a stare
con lei, vivendo dei miseri baci che si davano. Si vergogn per quanto era accaduto la sera prima, per
come si era sentita.
Avrebbe voluto urlare fino a distruggersi le corde vocali, mentre correva per laccampamento
verso il nulla. Non sapeva dove stava andando. Correva e basta. Laria sembrava bruciarle i polmoni, le
lacrime erano acido sul viso. Per poco non travolse Murch e Kenina di guardia, non li aveva nemmeno
visti.
Celine, dove vai?, lapostrof Kenina spaventata.
Ma Celine neppure si volt. Voleva correre e basta, scappare da ci che aveva visto, fino a
quando le gambe lavrebbero retta in piedi, sino a quando la mente non fosse stata travolta dalla
stanchezza.
Distratta, inciamp in una radice secca rotolando a terra. Impreparata, sbatt la faccia sulla
sabbia graffiandosi il volto. Il suo cuore batteva cos forte che pens le stesse per venire un infarto; per
cercare di tranquillizzarsi fiss le stelle e finalmente lurlo che aveva sepolto nel petto le mont in gola.
Le usc dalle labbra cos forte e potente da turbarla: era il suono pi doloroso che avesse mai sentito.
Unabbagliante ondata di luce, mista a energia, lavvolse fino a scaricarsi in una piccola
esplosione.
Celine, stremata, svenne.
Capitolo 22 ~ Inganni e illusioni
Mercoled 4 aprile
Aidan, ancora troppo sconvolto per quanto era accaduto, fiss imbambolato Kaina. Si prese il
viso tra le mani e se le pass frenetico tra i capelli con sguardo allucinato.
Stai bene?, domand lei.
Eri lei!, esclam lui, alzandosi e infilandosi di corsa la giacca della divisa.
Avvertiva lurgenza di rincorrere Celine, parlarle. Non sapeva neppure cosa dirle, come
spiegarle che Kaina era lei, che quando la baciava era certo di baciare lei, di toccare lei.
Si sent afferrare per un braccio e si volt in malo modo, spintonando Kaina e buttandola a
terra.
Rivestiti, mi fai schifo, disse sconvolto.
Aidan, calmati.  inutile che tu le vada dietro, sai bene quanto me che non ti creder. Ti ha
visto a letto con me e nemmeno tu sai come spiegarle che non era vero, gli fece notare Kaina.
Infatti, non so cosa tu possa aver fatto, n come tu possa esserci riuscita. Mi hai drogato?,
domand furente.
No, non ti ho drogato, altrimenti saresti allucinato ancora ora, ma  vero ci che dici: era lei
che vedevi, non me, rispose Kaina.
Bene, allora dimmi come hai fatto, altrimenti giuro che  la volta buona che ti ammazzo!, la
aggred Aidan.
 stato Lonn, inizi Kaina.
Che diavolo centra tuo cugino? Stai tentando di scaricare la colpa su di lui?, la interruppe
Aidan.
Ti prego, lasciami finire, poi ti aiuter a parlare con Celine. Le dir che lho fatto perch ti
amo ed ero gelosa, ma ascoltami, lo implor Kaina.
Davvero? Verrai con me e le dirai la verit?, indag Aidan.
S, lo far. Ho sbagliato, rispose Kaina.
Daccordo, allora sentiamola questa verit, la incalz Aidan, troppo scioccato dal
comportamento di Kaina.
Lonn  un illusionista, come tu ben sai, ma ha dei poteri superiori a quelli che tutti credete: 
un plasmatore di materia come Caswyn, ed  capace di mutare se stesso in altre persone o di proiettare
limmagine di altri su terzi. Per questo vedevi Celine, e non me, spieg Kaina.
Non dire sciocchezze, questo tipo di potere non esiste. Che assurdit vai blaterando. Celine
non ci creder mai!, esclam Aidan incredulo.
Invece lei  una dei pochi che ci crederebbe. Tu non lo fai perch non ne sei a conoscenza;
solo il Consiglio, e presumo lei, sanno di questo potere, toccato in dono a pochissimi illusionisti. Sono
tutti registrati e la cosa  segreta; Lonn non  tra loro poich non ha ancora dichiarato di averlo,
altrimenti Celine avrebbe fatto facilmente due pi due, spieg Kaina.
Aidan non le rispose, fece appello a ci che sapeva della loro razza, ma mai gli era giunta una
voce del genere. Non conosceva alcun modo per capire come fosse stato possibile che Kaina gli
sembrasse davvero Celine, il suo aspetto era identico, la sua voce anche. Solo i suoi modi lo avevano
lasciato inizialmente perplesso.
Perch hai fatto una cosa del genere e come sapevi che non lavrei respinta? Soprattutto, se
questi poteri sono cos segreti, come facevi a sapere che tuo cugino li ha?, chiese allora.
In questi giorni vi ho spiato, ho visto cosa avete fatto laltra notte al Vulcano. Perdonami
Aidan, io ti amo, non capivo perch tu continuassi ad amarla anche se non potevi averla. Ho iniziato a
tenervi docchio e ho scoperto che stavate insieme. Dopo ieri sera, la gelosia mi ha distrutto e ho
chiesto a Lonn di mutarmi in lei; lui non voleva farlo, ma gli ho detto che si trattava solo di uno
scherzo. Lho obbligato a farlo, ricattandolo: gli ho detto che altrimenti avrei detto a tutti dei suoi
poteri, chiar Kaina.
Daccordo, ammettiamo che sia vero, ma non mi basta. Dirai tu a Celine questa cosa, ti
scuserai e non dirai a nessuno di noi. Mai!, le intim Aidan.
Far tutto ci che chiedi. Non temere, non dir a nessuno di voi. Nonostante tutto io ti amo,
Aidan. Vivo nellattesa che arrivi il Prescelto. Quando Celine si stancher di giocare con te sarai solo,
io ci sar. Se dicessi di voi a qualcuno ti esilierebbero e non potrei pi vederti....
Piantala con queste stronzate!, la interruppe Aidan. Non ti voglio e non ti vorr mai. Non sai
nemmeno cosa sia lamore, stanne pur certa. Quando torneremo a Gallaibh, dirai che non proseguirai
nei viaggi all'interno degli altri Regni, starai lontana da tutti noi per sempre. Ti  chiaro?
Come vuoi tu, Aidan, accett lei.
Bene, adesso andiamo a cercare Celine e chiariamo questa storia disgustosa, mise fine alla
discussione, uscendo dalla tenda con lei al seguito.
Lonn teneva docchio la tenda, doveva rimuovere lillusione quando Celine fosse entrata,
sapr di certo dov andata, disse Kaina.
Bene, allora trovalo. Dovera appostato per fare il vostro giochetto?, domand Aidan
malevolo.
Kaina lo guid dietro la tenda di fianco alla sua e videro Lonn quasi subito.
Dov Celine?, lo afferr di malo modo Aidan, tirandolo su per la divisa. Il panico negli
occhi del ragazzo lo spinse a metterlo gi, per il timore che gli mentisse.
Si  diretta verso il Vulcano, rispose lui con voce spaventata.
Spero per te che sia l, disse Aidan, lasciandolo andare.
Volt le spalle allaccampamento, con Kaina al seguito. Guard in direzione di Murch e
Kenina, voleva far loro cenno che andava tutto bene, ma stavano guardando da unaltra parte. Avrebbe
aspettato, per segnalare loro che stava raggiungendo Celine, ma aveva troppa fretta di parlarle. Lasci
perdere.
Celine rinvenne, si guard intorno scioccata, poi i pensieri le arrivarono chiari e lucidi,
bombardandola. Per un attimo aveva dimenticato lo squallore a cui aveva assistito.
Si accorse che, guardando in lontananza, non vedeva pi laccampamento. Si prese la testa tra le
mani, disperata. Pens alle menzogne che aveva raccontato per coprire il suo legame con Aidan, al
dolore che avrebbe potuto causare al popolo se lArco non si fosse trovato, alle responsabilit che
aveva tradito per un amore che alla fine non esisteva. Pianse cos forte che neppure si rese quando
qualcuno sopraggiunse. Avvert due braccia che la cinsero.
Zio..., sussurr riconoscendolo, che cosa ci fai qui?.
Ti tenevo docchio. Dopo che Lonn  venuto a chiamarti, mi  parso di avvertire del
trambusto. Lui mi ha detto che avevi litigato con Aidan a causa di Kaina, mi ha indicato la direzione in
cui stavi fuggendo; ho fatto in tempo a vederti correre come un fulmine, hai quasi travolto Murch e
Kenina. Non preoccuparti, ho detto loro che era tutto a posto, altrimenti avrei rischiato che avvisassero
Erskine. Ho immaginato che questa fosse una cosa da chiarire in privato, rispose Caswyn.
Aidan..., farfugli Celine, che non riusciva neppure a narrare la scena disgustosa cui aveva
assistito.
Celine, se non mi dici cosa  successo non so come aiutarti, la incalz Caswyn.
Aidan era a letto con Kaina. Non mi ama come dice, n fa alcun sacrificio, non so neppure
perch mi stia accanto. Non so pi niente, rispose isterica.
Fammi capire: quando hai raggiunto Aidan nella sua tenda non stava male, ma stava facendo
sesso con Kaina?, indag Caswyn.
S. Non proprio. Lui era ancora mezzo vestito, lei era completamente nuda, gli stava sopra e si
stavano baciando, chiar Celine.
Non ti dice niente che ti sia venuto a chiamare proprio Lonn, suo cugino?, chiese allora
Caswyn.
Certo. Probabilmente la strega voleva che io sapessi e ha mandato Lonn a chiamarmi, magari
lui neppure sa....
No, Celine. Io penso sia andata in un altro modo.  diverso tempo che tengo docchio Lonn a
vostra insaputa, la interruppe Caswyn.
Che cosa vorresti dire?, indag Celine confusa.
Andiamo, Celine, puoi arrivarci. Ora sei furente, i tuoi occhi hanno visto qualcosa che non
avrebbero mai voluto vedere, ma non prendi neppure in considerazione unaltra realt. Aidan ti ha
tradito, ma prova a mettere da parte la rabbia cieca. Rifletti, pensa a ci che vi lega, a com lui con te.
Credi davvero che sia cos subdolo, che potrebbe farti una cosa del genere?.
Non so cosa pensare!, esclam Celine, dando un pungo nel terreno.
Hai la soluzione davanti a te, laiut Caswyn.
Celine lo fiss perplessa, non riusciva a capire come lui potesse essere la spiegazione a ci che
aveva fatto Aidan. Poi, come un fulmine a ciel sereno, comprese.
 come te! Lonn  un plasmatore di materia, pu cambiare aspetto e mutare gli altri, ma non lo
ha dichiarato! Ha mutato Kaina in me!.
Credo proprio che le cose siano andate cos. Direi che dobbiamo tornare subito alla tenda di
Aidan. Io mi occuper di Lonn: dovr spiegarmi tutto e appena possibile lo denunceremo al
Consiglio, conferm la sua supposizione Caswyn.
Come hai fatto a comprenderlo?, indag Celine, mentre tornavano verso laccampamento.
Il fatto che lui sia venuto a chiamarti per Aidan mi aveva fatto subodorare qualcosa, per questo
ti ho seguito quando sei andata da lui. Vederti fuggire verso il deserto mi ha dato conferma delle mie
supposizioni, ho intuito fosse accaduto qualcosa e che centrasse Lonn. Lui mi ha incitato a seguirti,
dicendo che avevi litigato con Aidan, quando tu mi hai detto ci che hai visto  stato facile trarre le
conclusioni.
Chiss perch Lonn ti ha detto dove stavo andando, osserv Celine dubbiosa.
Forse perch Kaina glielo ha detto, o magari non si aspettava una reazione del genere e temeva
ti accadesse qualcosa nel deserto. Un conto  far assumere a Kaina le tue sembianze, altra cosa sarebbe
stata la tua sparizione, ipotizz Caswyn.
Che cosa  accaduto?, domandarono allunisono Murch e Kenina, quando li raggiunsero.
Liti tra innamorati, minimizz Celine, giacch loro sapevano ci che cera tra lei e Aidan.
Scusa se mi permetto, Celine. Anche se penso che il Regno sia pi sicuro di ci che crede
Erskine, non penso sia stata una bella idea fuggire cos, la sgrid Kenina.
Hai ragione, sono stata sciocca, pose fine alla discussione Celine, onde evitare
approfondimenti in merito. Aveva fretta di chiudere il conto con Lonn e Kaina, non le interessava
litigare con Kenina, soprattutto non aveva senso giacch la ragazza aveva ragione.
Quando arrivarono allaccampamento, andarono dritti verso la tenda di Aidan, Celine sperava di
trovarli ancora l. Dentro cera Aidan, giocherellava con il medaglione, rigirandoselo tra le mani.
Celine, posso spiegarti tutto, ti prego ascoltami, disse con espressione contrita.
Celine gli strapp di mano il medaglione in malo modo.
Non toccarlo mai pi, hai capito? Non ti appartiene, lo invest.
Celine, capisco che tu sia arrabbiata, ma forse noi....
Noi, un bel niente. Riprendi pure le tue sembianze, Lonn, lo interruppe Celine, che aveva
capito di non trovarsi davanti il vero Aidan. Ne era certa per il modo in cui stava fissando il
medaglione, sembrava che lo stesse ispezionando. Aidan lo conosceva bene e non aveva motivo di
fissarlo in quel modo.
Fai come ti dice, si aggiunse Caswyn.
Mi dispiace, disse Lonn, riprendendo il suo aspetto.
Perch fingevi di essere Aidan? Dove sono lui e Kaina?, indag Celine.
Kaina mi aveva chiesto di calmarti, mentre lei avrebbe fatto altrettanto con Aidan. Sono andati
al Vulcano, disse Lonn spaventato.
Occupati di lui, ordin a Caswyn, io penso ad Aidan e alla megera. Questa volta Kaina la
pagher; anche tu Lonn la pagherai per aver mentito sui tuoi poteri e per averli usati in questo modo.
Ora spiega a mio zio come sono andate le cose, vedi di non mentire o aggraverai ulteriormente la
situazione.
Poi, senza nemmeno uscire dalla tenda, si materializz al Vulcano.
La notte era pi nera che mai, ma dallapertura dietro la roccia arrivava luce: i globi di fuoco
stavano rischiarando lambiente, segno che dentro cera qualcuno.
Kaina non lavrebbe passata liscia.
Il perdono era gi stato speso troppe volte.
Capitolo 23 ~ LArco di Fuoco Distruttore
Mercoled 4 aprile
Quando lui e Kaina entrarono nella piccola grotta, alle pendici del Vulcano, Aidan rimase come
gelato. Davanti a lui cera Urchaid e un portale nero vorticava alle sue spalle.
Fiss Kaina, sconvolto, e la vide andare a piazzarsi alle spalle del nemico.
Brava, piccola serva. Hai fatto proprio un bel lavoro, disse Urchaid, rivolgendosi a lei.
Che diavolo hai fatto, Kaina?, domand Aidan sconcertato.
Ci che andava fatto, dopotutto lei  innamorata di te. Pensi, che avendone la possibilit, non
avrebbe trovato un modo di averti? La piccola Kaina si  venduta a me appena siete tornati dal Regno
dellAria. So tutto dei vostri stupidi anelli, dei vostri piani e del vostro inutile amore, ma grazie a lei
salderemo il conto, spieg Urchaid.
Kaina, ti rendi conto di coshai fatto?.
Non  il momento delle paternali questo, c poco tempo e io ho fretta. Dammi lArco,
Aidan, sintromise Urchaid.
Aidan scoppi in una sonora risata.
Non so cosa ti abbia detto la tua serva, n come abbiate fatto a mettere in atto tutto questo
senza che al Castello arrivasse un segnale della tua presenza, ma dellArco non sappiamo niente. Non
abbiamo idea chi sia il portatore, neppure abbiamo conoscenza del luogo nel quale si possa evocare.
Non ho un bel niente da darti, rispose.
Certo che ce l'hai, e sei anche nel luogo giusto, solo che non lo sai perch eri troppo impegnato
a fare altro, si prese gioco di lui Urchaid. Guarda l, disse, indicandogli il laghetto nella grotta.
Aidan si avvicin e, incredulo, vide che il laghetto era prosciugato: al suo interno vi era un
piccolo altarino, sopra di esso un supporto che sembrava fatto apposta per contenere lArco di Fuoco.
Lo avevano sotto agli occhi da tempo, e neppure lo sapevano.
Vedo lespressione sconvolta nel tuo sguardo, ti starai chiedendo: Ma come? Fino a ieri l
cera lacqua. Be', non  cos, Aidan. Ieri il laghetto si  svuotato ed  ci che ha dato vita alle tromba
di fuoco che avete ammirato nella notte.  successo quando eravate qui, ma eravate troppo impegnati
per rendervene conto...., spieg Urchaid.
Aidan era senza parole, fissava attonito il mostro che aveva davanti e la cavit secca dove una
volta cera lacqua. Ripensava al fenomeno che lui e Celine avevano ammirato con stupore la notte
precedente e non riusciva a spiegare a se stesso nulla. La sua testa stava per esplodere.
Ieri notte ero qui e, grazie a Kaina, ho visto tutto. Non sai che voglia di ucciderti, ma avevo
bisogno di tempo per allestire un piano: se mi fossi palesato avrebbero rilevato la mia presenza e
sarebbero arrivati qui in massa. Ho avuto modo di prendere le mie precauzioni, ora sei solo e ho tutta la
tua attenzione. Quando ho assistito alla scena disgustosa tra te e Celine, ho visto ci che voi non avete
notato: quella luce che ha accecato entrambi era il palesarsi dellArco, spieg Urchaid gongolando.
Gi, Aidan, il portatore sei tu. Stavi facendo qualcosa di sbagliato con Celine, distruggendo il vostro
mondo, e lArco ha deciso di palesarsi. Il laghetto si  svuotato ma, troppo presi da quello che stava
accadendo tra voi, non vi siete accorti di niente. Di questo vi ringrazio.
Anche se fosse come dici, non ti dar mai lArco, non di mia spontanea volont. Non lo
evocher. Se lo vuoi, dovrai uccidermi, rispose Aidan, scagliando dei pugnali di Fuoco contro di lui.
Urchaid eresse una barriera contro cui rimasero bloccati.
Sei veloce, ma non abbastanza per me. Sai bene che i tuoi poteri sono miseri in confronto ai
miei. Non voglio ucciderti, Aidan, ti ho promesso a Kaina. Se ti avesse portato qui e mi avesse fatto
avere lArco, lavrei ricompensata svuotandoti e trasformandoti nel suo devoto burattino, disse
Urchaid.
Aidan sent crescere in s lorrore per il punto fin cui si era spinta Kaina.
Non me ne frega un bel niente di ci che le hai promesso, se vuoi lArco dovrai uccidermi e
combattere per averlo, replic, la rabbia che alimentava il suo potere.
Se le cose non vanno come dico, uccider sia te sia lei: una battaglia attirerebbe troppa gente,
rispose Urchaid.
Pensi che mimporti dopo ci che ha fatto? Ha tradito la sua gente e il tradimento si paga con
la vita!, si ribell Aidan.
Vedi, Kaina  daccordo con Lonn, che sta intrattenendo Celine in tua assenza. Se non mi
obbedirai e non mi darai subito lArco, Celine ci raggiunger. Lonn ha lincarico di trattenerla per un
po, ma se non vedr Kaina tornare, mander Celine dicendole che sei qui, chiar Urchaid.
Celine mi ha visto a letto con Kaina,  furiosa. Non verr mai a cercarmi!
Certo che lo far, dopotutto ti ama. Lonn le dir che sei qui con Kaina e che le vuoi parlare: io
mi prender lei, uccider te e la trasformer. Se mi darai lArco, mi accontenter e me ne andr per
quel varco. Allora, che cosa preferisci? Che io abbia lArco o Celine?, lo spron Urchaid.
Aidan cerc soluzioni alternative nella sua mente, ma non ne trov: lunica cosa di cui ebbe
certezza era che Celine lo avrebbe cercato. Se Lonn le avesse detto la verit, cio che era stato lui a
mutare Kaina e che in quel momento erano al Vulcano, lei sarebbe sopraggiunta. Laveva vista
scappare con i suoi occhi, ma non poteva sapere dove fosse andata. Forse Lonn le era andato dietro.
Non avrebbe permesso a Urchaid di trasformarlo in una marionetta. Avrebbe trovato il modo di farsi
uccidere piuttosto, ma avrebbe risparmiato Celine.
Cerc dentro s lArco, quello vero e non levocazione che era in grado di compiere. Sbalordito,
lo vide fuoriuscire dal suo corpo e manifestarsi. Istantaneamente catene di fulmini neri lo avvolsero,
stritolandolo; lArco cadde a terra e Urchaid se ne impadron.
Kaina si scagli contro di lui, ma Urchaid la scaravent lontano.
Avevi promesso che lo avrei avuto, che non gli avresti fatto del male!, esclam Kaina.
Gi, ma ho bisogno che lui muoia. Mi dispiace, non te lho detto, e ovviamente voglio anche
Celine. Adesso non mi servi pi, n mimporta di mantenere la promessa che ti ho fatto, rispose
Urchaid, ghignando.
Una raffica di radici oscure si piant nel ventre della ragazza, squarciandolo.
Sopravvivrai a sufficienza per vedere Celine arrivare. Se lo ami davvero come dici e vuoi
dargli una possibilit di salvezza, ti conviene dirle di varcare il portale senza perdere tempo, disse
Urchaid.
Le scosse elettriche diventavano sempre pi forti e la sua coscienza andava e veniva.
Quando rinvenne, prov una forte sensazione di oppressione. Non aveva idea di dove si
trovasse: aveva aperto gli occhi, ma non vedeva niente, il buio era totale. Si sentiva trasportato da mani
invisibili, come trascinato in una corrente perpetua infinita; desiderava ribellarsi, fare qualcosa, ma il
suo corpo non gli rispondeva. Era come congelato. Si chiese se fosse gi morto, non era nemmeno
sicuro di avere aperto gli occhi. Quel buio non lo aveva mai visto, non cos nero, infinito, intenso.
Ricordava solo il tradimento di Kaina, lArco, poi i fulmini e la tortura. Si accorse che non provava
dolore e ne fu felice per poi, subito dopo, essere assalito da una sensazione di orrore lancinante. Non
era esente da dolore, semplicemente non sentiva pi il suo corpo. Il terrore di essere completamente
paralizzato lo sommerse come un oceano nero. Stava impazzendo, ne era quasi certo, la situazione era
irreale: aveva la sensazione di essere prigioniero della sua stessa mente e che migliaia di orride creature
si stessero nutrendo del suo terrore. Perse i sensi nuovamente.
Quando si risvegli, si accorse di essere in una posizione differente. Era seduto. Fece per
alzarsi, ma qualcosa lo tratteneva. Il dolore era lancinante. Apr gli occhi di scatto: vedeva. Si trovava
in una stanza dalla volta enorme, la luce grigia tremolava tutto intorno, sembrava di vivere in un mondo
in bianco e nero. I colori non esistevano, solo toni di grigio. Un urlo strozzato gli mor in gola, ora
sapeva dovera. Quello era il sogno del medaglione, lo aveva fatto tanto tempo prima, la notte in cui
aveva disegnato il ciondolo che sia lui sia Celine portavano. Erano successe tante cose, si erano riuniti,
ma non avevano mai pi condiviso nulla su quel sogno. Un dubhar laoich gli apparve innanzi, non
riusciva quasi a metterlo a fuoco, poi comprese. Era Urchaid e impugnava lArco.
Allora, ti piace la mia umile dimora? Sei comodo cos?, si burl di lui.
Uccidimi e basta, Celine non verr, rispose Aidan nella speranza che la cosa si chiudesse, che
il sogno non si compisse davvero, che Celine non si presentasse in quel luogo.
Lo far, non temere, ma prima di tutto dobbiamo ricevere la nostra ospite, le ho anche lasciato
la strada libera, nessuno la fermer nella sua corsa verso di te. Ho disseminato tante piccoli luci a
indicarle la via, non  buio come quando siamo passati noi. Mi serve che assista alla tua morte, poi sar
debole e infelice e sar facile farla cedere. Magari le prometter di riportarti indietro, se mi lascia fare.
Dici che accetter?.
Non puoi farlo. Lei lo sa!, esclam Aidan.
S, forse  come dici tu, ma la disperazione ci fa vedere le cose in modo diverso: anche una
fandonia pu diventare una possibilit se desiderata ardentemente. Adesso divertiamoci un po, non
vorrai farti trovare cos in ordine? Sembrer che tu non ti sia neppure battuto, almeno avrai una morte
onorevole ai suoi occhi, ghign Urchaid.
Le scosse date dai lampi neri ripresero, Urchaid si divert a infierire su di lui usando anche le
radici. Sul suo corpo si aprirono innumerevoli ferite. Avvertiva le lacerazioni della divisa e i tagli,
quella sostanza nera e vischiosa che aveva ferito Brian lo stava bruciando.
Poi la sua coscienza si perse.
La prima cosa che Celine vide, entrando nella grotta, fu Kaina a terra, in un lago di sangue. Solo
dopo not il portale delle tenebre che vorticava a mezzaria. Si avvicin allodiata guaritrice. Era certa
che Aidan non potesse averle fatto niente del genere, il portale del Vuoto ne era solo un ulteriore
riconferma.
Kaina, che cos successo?, tent di riscuoterla.
Lei apr gli occhi, sembr non metterla a fuoco e una lacrima le scese lungo la guancia.
Ho fatto molto male, Celine, non solo a te e solo ora me ne rendo conto. Adesso ho capito che
questa era lunica fine verso cui avrebbero potuto condurre i miei errori. Eccomi qui, dunque. Lui ha
preso Aidan e lArco. Vuole ucciderlo, Celine. Solo tu puoi salvarlo, disse Kaina con voce rotta.
Celine la fiss, la odiava, non voleva perdonarla, eppure stava morendo davanti ai suoi occhi.
Nonostante il disprezzo che provava, si chiese se poteva fare qualcosa per salvarla.
Non c tempo, ne intu le intenzioni Kaina, se ti fermerai per tentare di salvare me, non
arriverai in tempo. Lo sta torturando, forse lo uccider. Salva Aidan, Celine, io lo amo davvero,
desidero che lui sopravviva a tutto questo e forse un giorno potr perdonarmi. Lasciami morire, la
esort Kaina.
Celine le lanci unultima occhiata, poi la abbandon e varc il portale del Vuoto.
Giunse in un luogo buio e freddo. Un sentiero nella pietra era lievemente rischiarato da candele
nere, non avrebbe saputo come descriverne la luce: era come assenza di luce che rischiarava qualcosa
di ancora pi nero del buio stesso. Non sapeva dove si trovava, in quale parte del regno delle tenebre
era piombata. Rocce e spuntoni la circondavano, e quando svanivano lasciavano il posto a
innumerevoli corridoi di pietra sospesi nel nulla. Nonostante tutto non era incerta sulla strada da
prendere: segu quella segnata dalle candele nere perch sapeva che Urchaid la stava aspettando.
Qualcosa le diceva che doveva comunque percorrere quella via.
Persa in un mondo dombra, avanzava ignorando il freddo terribile che le intorpidiva le
membra. Quello era un gelo che non si combatteva con gli abiti, era una lama ghiacciata che ti
trafiggeva da dentro, era come il gelo dellanima, come se il corpo ribellandosi a quel luogo le inviasse
segnali invitandola ad allontanarsi il pi velocemente possibile. Ciononostante Celine continu ad
avanzare in mezzo a quelle tenebre: doveva raggiungere Aidan a tutti i costi. Era pi importante
persino della sua stessa incolumit. Poi comprese, come un bagliore in mezzo a quelloscurit: era nel
suo sogno, quel sogno che aveva fatto quando aveva disegnato il medaglione. Le candele erano un
dettaglio in pi, nel sogno non cerano, per quel motivo non laveva riconosciuto subito, ma ne era
certa.
Una consapevolezza terribile la trafisse. Aidan non aveva il medaglione, li portava entrambi lei,
e lui non avrebbe mai potuto salvarsi come nel suo sogno. Si maledisse per aver scordato quel
dettaglio: troppo presa dal dono che era stato loro concesso con quegli oggetti aveva dimenticato di
raccontare il sogno ad Aidan e, soprattutto, di farsi spiegare quello che aveva fatto lui. Le mancava una
tessera del puzzle che sarebbe servita a salvarlo. Lurgenza di raggiungerlo crebbe. Cadde a terra e si
fer un ginocchio, lacerandosi la divisa: il dolore era forte e il taglio sanguinava copiosamente.
Ciononostante non se ne cur e riprese correre, ignorando i crepacci e il rischio di precipitare. Non le
importava. Se non fosse arrivata in tempo, Aidan sarebbe morto, ne era certa.
Correva su sottili cornicioni di roccia a strapiombo sul nulla, in strette gallerie dove un piede
mal messo avrebbe significato una gamba fratturata. Correva, e correva sempre pi forte, sempre pi
veloce. Doveva arrivare. Doveva arrivare a tutti i costi. Allimprovviso lo stretto tunnel si apr in una
stanza dalla volta enorme, la luce grigia tremolava tutto intorno, come in un mondo in bianco e nero.
Celine spazi decisa la stanza con lo sguardo: era l, doveva trovarlo.
Poi lo vide.
Incatenato a uno spuntone di roccia cera Aidan.
La testa ciondolava sul petto, i capelli biondi e lunghi sembravano bianchi e gli coprivano il
volto. Celine si precipit tentando di raggiungerlo, ma pi correva e pi la stanza le sembrava grande;
pi si affannava ad accelerare il passo e pi Aidan sembrava irraggiungibile. Dal nulla apparve una
figura completamente oscura, in piedi di fronte ad Aidan. Non aveva una faccia, non aveva una forma,
sembrava solo un mantello nero con cappuccio. Era Urchaid. Tir su le braccia e tra le sue mani Celine
vide il primo colore in mezzo a tutto quel grigio: un arancione abbagliante. Teneva in pugno lArco di
Fuoco Distruttore e stava incoccando una freccia nera. Lo aveva gi sognato, sapeva cosa stava per
accadere: avrebbe scagliato la freccia per trafiggere Aidan.
Celine si rimise a correre e, come nel sogno, Aidan si allontan sempre pi. Non riusciva a
raggiungerlo. Urchaid stava prendendo la mira, e Celine continu in un moto perpetuo di falcate
sempre pi lunghe, ma i suoi sforzi non diedero alcun risultato. Nel momento esatto in cui Urchaid
stava per scoccare, incurante di essere notata e di essere presa, lanci un urlo disperato.
No!.
Un urlo infinito rimbomb per la volta di quella stanza immensa. Il tempo sembr fermarsi e
andare a rallentatore e, Celine, come uno spettatore al cinema, vide fotogramma per fotogramma. La
freccia che partiva, staccandosi dallarco; la sua voce che ancora rimbombava in echi infiniti tra quelle
pareti; la testa di Aidan che si muoveva. Come nel suo sogno, lurlo lo aveva risvegliato dallo stato
dincoscienza in cui era sprofondato. Incroci i suoi occhi e seppe cosa doveva fare.
Non sarebbe finita come nel sogno, e il peso del medaglione di Aidan che sbatteva sulla sua
schiena gliene diede conferma.
Era necessario cambiare qualcosa e lo avrebbe fatto.
Non avrebbe permesso che Aidan morisse.
Piuttosto sarebbe morta insieme a lui.
Cera Celine e stava correndo verso di lui. Proprio come nel suo sogno, listinto gli diceva di
dirle di scappare, mettersi in salvo, ma la sua voce non voleva saperne di uscire.
Il volto di Celine era trasfigurato dalla disperazione, correva come se ne andasse della sua vita, i
capelli erano una scia rosso fuoco che si lasciava alle spalle. Not un riflesso argentato l in mezzo,
sembrava una collana che per via della forza della corsa, anzich pendere sul davanti, veniva sballottata
alle sue spalle. Poi comprese: era il medaglione.
Il tempo in quel luogo aveva uno strano modo di fluire. Sembrava che la freccia galleggiasse
nellaria, mentre Celine correva sempre pi veloce, avvicinandosi maggiormente. Tuttavia era chiaro
che non sarebbe riuscita a raggiungerlo e si chiese che cosa aveva in mente di fare. Intuendo le sue
intenzioni, si agit, ma non pot fare nulla per fermarla. La guard, al colmo dellorrore, mentre
spariva per materializzarsi in braccio a lui, facendogli scudo con il suo corpo. Sentiva il suo profumo, i
suoi capelli solleticargli il viso. I loro occhi sincrociarono.
Il tempo riprese a scorrere normalmente e la freccia si piant dritta nella schiena di Celine.
Limpatto la rimbalz contro di lui; la vide sgranare gli occhi per la sorpresa, o forse era il dolore.
Celine stava per morire tra le sue braccia. Un fulgore arancione invase quellambiente incolore, Aidan
si sporse per vedere cosa era accaduto e not il corpo di Urchaid dissolversi in mezzo a quella luce. Per
terra giaceva lArco. Celine sollev la testa proprio come nel suo sogno: era ancora viva. La freccia era
rimbalzata contro il suo medaglione, quello che portava sulla schiena.
Era andata cos nel sogno?, gli chiese, prendendogli il viso tra le mani.
No, qualcosa era diverso, nel sogno non ti eri materializzata, ma comunque la freccia
rimbalzava contro il medaglione, rispose Aidan.
Che stupidi, non ce lo siamo mai raccontati, disse Celine, una lacrima che le scendeva lungo
la guancia.
Aidan la cancell dal suo volto con un dito.
Sto bene. Prendi lArco, dobbiamo andarcene, la esort.
Quando Celine scese dalle sue ginocchia, prov ad alzarsi in piedi ma le gambe non lo ressero.
Le ferite avevano ripreso a bruciare.
Lei corse da lui.
Aidan, che cosa ti ha fatto?, domand spaventata, notando i tagli sporchi di quella sostanza
malefica.
Non  niente, Celine. Buonia mi curer, minimizz.
Va bene, ti porto io.  meglio materializzarsi nella grotta prima che sopraggiunga qualcuno,
disse Celine, prendendogli una mano, nellaltra teneva lArco.
Purtroppo tutto ci che ottenne fu di materializzarsi dallaltro lato della stanza.
Non so cosa mi stia accadendo, disse confusa.
Immagino che non ci si possa materializzare in un altro Regno da qui, siamo nel Regno del
Vuoto. Penso che ci toccher varcare il Portale con le nostre gambe, disse Aidan, cercando di rialzarsi
in piedi. Resistette pochi secondi, poi fu a terra di nuovo.
Vai, scappa con lArco. Tornerai a prendermi insieme agli altri, la esort.
Non ci penso nemmeno, Aidan, lo sai bene, rispose Celine decisa.
Poi la vide squarciare una gamba dei suoi pantaloni.
Mi sono ferita venendo qui, non sar come una delle pozioni di Buonia, ma  sempre il mio
sangue, disse, torturandosi la ferita con le dita.
Inizi a passarlo sui suoi tagli, incurante di toccare la sostanza nera che li ricopriva, Aidan fece
per bloccarla, ma Celine non glielo permise.
Ti salvi tu, mi salvo io, disse, fissandolo intensamente.
Era incredibile vedere leffetto immediato che faceva sulle lacerazioni. Il dolore svan
rapidamente e finalmente riusc a reggersi sulle sue gambe. Purtroppo, per, i loro guai non erano finiti.
Furono immediatamente circondati da un esercito di nemici appena sopraggiunti. Non potevano usare
la materializzazione e, anche unendosi, erano troppi da affrontare.
La sala era gremita.
Erano accerchiati.
Capitolo 24 ~ Finalmente gli Spiriti
Gioved 5 aprile
Celine alz gli occhi e si guard intorno: la moltitudine di Guerrieri Ombra che aveva invaso la
sala era a dir poco incredibile. Non ne aveva mai visti cos tanti tutti insieme. Erano un assembramento
impressionante.
Certi della loro sconfitta, li fissavano gongolanti. Non avevano volti, erano ombre circondate da
mantelli neri, incappucciati. Eppure, in quelle profondit oscure, riusc a percepire il loro sguardo
trionfante. Lentamente iniziarono a muoversi, stringendosi sempre pi intorno a loro. Celine fece
lunica cosa che le era possibile. Afferr rapida la mano di Aidan.
So che sei esausto, aiutami per quanto puoi. Ti prego, lo esort.
Eresse intorno a loro un piccolo scudo di pura luce, lo stesso che aveva usato per tenere al
sicuro Mavi quando le aveva salvato la vita. Come previsto, tener su quella fragile barriera le cost uno
sforzo sovrumano: i suoi poteri l dentro erano consumati dallenergia malvagia che pervadeva
lambiente, era percepibile persino nellaria stessa.
Quando i nemici si resero conto di ci che aveva fatto, partirono allattacco caricando lo scudo.
Vedeva le loro armi oscure abbattersi con forza sulla barriera, il liquido nero e vischioso che si
schiantava contro colare lungo i bordi del suo scudo. La sostanza, al contatto con la sua barriera di luce,
frizzava schiumando, sembrava quasi che la stesse corrodendo. Ogni istante in cui reggeva il peso della
protezione le sembrava lungo unora. Se il contatto con Aidan non le avesse garantito energia, molto
probabilmente sarebbe crollata nelle loro mani, esanime dopo pochi secondi.
Le loro urla erano agghiaccianti, tutto lambiente era pervaso da ghigni malefici. Lanci uno
sguardo preoccupato ad Aidan: era stremato e la sua immagine sofferente ne era la prova.
Lespressione del suo viso era grave e Celine sapeva cosa significava, le bastava guardarlo negli occhi.
Le stava dicendo che neppure lui sapeva quanto avrebbe resistito, quello sguardo era una richiesta di
perdono per ci che non era sicuro di poterle dare ancora a lungo: il suo sostegno.
Vistose crepe lungo le quali sinfilavano le armi dei nemici si stavano aprendo nella barriera.
Era quasi finita, Celine ne era certa. Volse lo sguardo verso Aidan, gli occhi negli occhi. Era lei a
chiedergli perdono: perdono per non essere stata capace di fare di pi, perdono per non avergli salvato
la vita, ma soprattutto per averlo deluso. S, perch quando i nemici lavrebbero catturata , il mondo
che lei doveva salvare sarebbe perito.
Una luce incredibilmente potente pervase lambiente e Celine ne fu accecata. Quando riusc a
rimettere a fuoco la scena, ci che vide le apparve surreale. Lo scudo non cera pi, ma i nemici non li
avevano toccati. Erano tutti immobili, con le armi in pungo, fermi nelle posizioni che avevano in
precedenza: innumerevoli statue di pietra.
Sospesi a mezzaria, poco sopra le loro teste, c'erano i Quattro Spiriti.
Che cos successo?, domand attonita, rivolta a loro.
Abbiamo fermato il tempo, una grave violazione nel nostro doverci tenere in disparte da ci
che accade, rispose quella che identificava come Adhar.
Celine, li vedo anchio, disse Aidan sconvolto.
Celine si volt verso Aidan e not il suo sguardo scioccato: non credeva ai suoi occhi.
Ci vedi anche tu poich ci siamo manifestati, non  stata Celine a invocarci, chiar sempre
Adhar.
Non si tratta di una vera violazione, intervenne Te?net il varco che conduce qui  nel
nostro mondo,  stato aperto con il tradimento e sporcato con il sangue di una delle nostre vite. Vi sar
ormai chiaro che la ragazza  morta, quale traditrice, ma comunque sempre facente parte della nostra
gente. Non mettetevi in testa che sia possibile aiutarvi in ogni occasione, qui il nemico ha barato e ci
siamo presi una libert anche noi, giusto per mantenere inalterato lequilibrio.
Adesso dovete andarvene, la dilatazione temporale sta per esaurirsi ed entro breve il tempo
riprender a scorrere. I nemici si risveglieranno. Raggiungete luscita, li esort Adhar.
Aspettate, non potete non dirmi nulla. Perch vi siete negati per tutto questo tempo, perch tra
me e Aidan esiste questo tipo di legame?  inutile che fingiate che le cose non stiano come dico, che
continuiate a ripetermi che devo stargli lontano. Ci sono cose che vanno oltre i miei sentimenti per lui,
lo sapete bene quanto me, spar Celine.
Non essere insolente, Figlia delle Luce!, lammon Adhar, ci siamo negati poich hai detto
che potevi fare a meno di noi. Il tuo comportamento ti ha portato fin qui, mettendo in pericolo la tua
vita e quella di tutto luniverso. La tua noncuranza verso ci che rappresenti meriterebbe una
punizione. Dovresti iniziare a crescere!.
Forse avete ragione e i recenti accadimenti mi faranno da monito, ma questo non esclude che
io meriti di avere risposta alla domanda che vi ho posto. Se tra me e Aidan non ci fosse nulla, lui non
avrebbe avuto la possibilit di sottrarmi alla vostra punizione, n tantomeno potrebbe aiutarmi a usare il
mio potere. Io devo crescere,  vero, ma non posso farlo senza risposte. Me le dovete, replic Celine,
decisa a non mollare, soprattutto adesso che cera anche Aidan e avrebbe potuto ascoltare in prima
persona qualcosa sul misterioso legame che li teneva uniti.
Gli Spiriti, per, si trincerarono dietro al silenzio, evanescenti e immobili apparizioni sulle loro
teste che non volevano saperne di dargliela vinta.
Aidan le poggi una mano sulla spalla.
Andiamo, Celine. Facciamo come dicono. Se i Guerrieri Ombra si risveglieranno, per noi sar
la fine.
Non intendo muovermi di qui, se davvero tengono alla mia salvezza, parleranno, simpunt
Celine.
Dici di essere pronta a crescere, Figlia delle Luce, ma questo tuo atteggiamento dimostra tutto
il contrario. Se non ti diciamo la verit  proprio perch la tua immaturit ha gi causato innumerevoli
problemi. Se fossi stata lucida, avresti compreso che il guerriero al tuo fianco era il portatore dellArco,
invece lhai fatto finire nelle mani del nemico, la redargu Adhar.
Quindi  vero che mi tenete nascosto qualcosa..., colse al volo Celine.
C una verit sepolta nel passato, dietro a tutto questo,  vero. Una verit che forse non
eravate ancora pronti ad ascoltare, ma che la situazione cimpone di dirvi..., intervenne Te?net.
Te?net..., tentarono di fermarlo gli altri in coro.
No, dobbiamo dirglielo: rischiamo che le cose peggiorino sempre di pi o che traggano
conclusioni errate, continu lo Spirito del Fuoco.
Ti ascoltiamo, lo esort Celine.
Quanto vi riveler, dovrete tenerlo per voi, gli altri non dovranno saperlo. Voi non potrete
cambiare le cose, non con azioni avventate, dichiarazioni fuori luogo o imponendovi; tutto ci che  la
vostra vita deve seguire un corso preciso, non vi  consentito prendere scorciatoie. La notte dellattacco
a Gallaibh qualcuno ha fatto con noi un patto, qualcuno che nemmeno lo rammenta. Egli ha messo in
gioco se stesso per una colpa che non era sua, ma della quale portava comunque il peso. Il Prescelto ha
barattato il suo potere come pegno, ha scelto di fare penitenza e riguadagnarsi il suo status durante la
vita. Quella persona eri tu, Aidan.
Celine sent il suo stomaco contrarsi, lasci andare il respiro trattenuto quasi con violenza, come
se qualcuno le avesse sferrato un calcio nella pancia. La sua bocca era arida, le parole non volevano
saperne di uscire.
 impossibile, io ero solo un neonato, non posso aver fatto una cosa del genere. Non ricordo
niente, disse Aidan, lincredulit nella sua voce era quasi palpabile.
Non lo rammenti perch eri un neonato, come hai appena detto, ma non un neonato qualsiasi.
Hai compiuto una scelta, Aidan. Il sacrificio  la tua via. Non ti  stato dato un tempo limite, n
garanzie di successo; dovrai dar prova di meritare il dono e ora sarai anche avvantaggiato, rispose
Te?net.
Se le cose stanno come dite, perch era lui il portatore dellArco?, chiese Celine.
Aidan non  il Prescelto, in lui lelemento del Fuoco ha preso la prevalenza quando  stato
privato del suo status. Se lArco lha scelto vuol dire che, tra i laoich del Fuoco, era il pi meritevole.
Questo comunque non cambia le cose, spieg Te?net.
Gli altri due guerrieri che sembravano avere un potere analogo al nostro, qual era la loro
storia?, indag Celine.
C un momento per tutto, fu la risposta di Te?net.
Ma perch, se ero il Prescelto, avete cercato di tenerci lontani con ogni mezzo a vostra
disposizione?, indag Aidan.
Non avete diritto a tutte le risposte: la vita deve seguire il suo corso, gli eventi devono scorrere
con naturalezza. Tutto questo  sbagliato, vi abbiamo detto anche troppo. Adesso dovete andare,
intervenne Adhar.
Celine fece spaziare lo sguardo sui nemici, sembravano ancora immobili, eppure si accorse che
cos non era. Movimenti quasi impercettibili le fecero comprendere che il tempo stava per riprendere a
scorrere. Volse un ultimo sguardo verso gli Spiriti, immobili sopra di loro. La loro immagine era quasi
sbiadita, come sfocata, osservarli le faceva venire mal di testa. Era evidente che lo strappo nel tempo si
stava per ricucire.
Andiamo, disse, prendendo la mano di Aidan. Dobbiamo scappare.
Aidan raccolse lArco di Fuoco Distruttore, poi iniziarono a muoversi in direzione delluscita.
Passarono lentamente tra i corpi pietrificati dei nemici, dovettero vincere la repulsione di
sfiorarne le vesti immobili mentre si facevano spazio tra quel fitto esercito di statue. Celine aveva
ripreso a percepire il loro sguardo; il tempo, poco per volta, stava concedendo loro di risvegliarsi e
presto sarebbero stati addosso a lei e Aidan. Pi lentamente di quanto desiderassero, arrivarono
allapertura del corridoio che portava alla galleria.
Riesci a correre?, domand preoccupata.
Le mie ferite si sono quasi rimarginate, ce la far. Ci sar tempo per riposarmi, la
tranquillizz lui.
Sinerpicarono rapidi per quegli antri neri e scoscesi, il cuore nel petto che batteva a mille,
lansia di essere raggiunti e catturati era una compagna fedele. Stretti sentieri a strapiombo sul nulla li
rallentarono; Celine fu colta da un brivido quando avvert le prime grida selvagge in lontananza.
Si sono risvegliati!, esclam Aidan con il terrore negli occhi.
In quei corridoi bui il rumore dei loro passi riecheggi sinistro, come se ci fosse qualcuno alle
loro calcagna. Gli echi malvagi che li rincorrevano erano sempre pi vicini e selvaggi. Lultima parte
del percorso aveva innumerevoli aperture laterali, bocche oscure dalle quali non si vedeva nulla. Celine
non faticava a immaginarvi migliaia di piccoli occhi malvagi che la scrutavano, poteva sentire in
quelloscurit mani putride con pungenti artigli che lafferravano. Aveva il terrore che gli esseri che
abitavano quel posto maledetto conoscessero qualche scorciatoia e li bloccassero, parandosi loro in
fronte. Non aveva le forze per affrontarli e neppure Aidan. Le restava appena lenergia per continuare a
scappare. Percepiva la mano di Aidan nella sua: in quellabisso nero era lunica cosa che le dava la
forza di non mettersi a urlare, accasciandosi al suolo.
Le grida erano sempre pi vicine, Celine era certa che li avrebbero raggiunti quando, dopo
quelle che le sembravano ore, vide il primo barlume di colore in mezzo al nulla. Alla fine di un angusto
e scosceso corridoio, sospeso a mezzaria, galleggiava il varco per il loro mondo. La vibrante luce
arancione dei globi, vista da quel luogo tetro, sembrava quasi pallida ed evanescente, ma le infondeva il
coraggio di correre sempre pi rapidamente. Non sentiva quasi pi il terreno sotto i piedi, da quanto
erano divenute veloci le sue falcate. Quella luce prometteva salvezza e speranza e lei non vedeva lora
di raggiungerla.
Erano quasi arrivati, quando una voce maschile nelle tenebre la trafisse alle spalle.
Aiutatemi, vi prego. Portatemi con voi, non avr mai pi la possibilit di scappare, disse
unombra dalle sembianze umane. Il ragazzo si reggeva in piedi tenendosi allangolo del corridoio
secondario dal quale era spuntato.
Andiamo, Celine,  una trappola, la esort Aidan.
Non vedi che  umano? Non possiamo lasciarlo qui, rispose Celine, avvicinandosi.
Le urla erano sempre pi forti.
Dammi la mano, ordin allo sconosciuto.
Lui gliela porse immediatamente, stringendola forte, come un disperato che si aggrappa a
unancora di salvezza. Celine fece appello a tutta la sua forza di volont per raccogliere le poche
energie che le erano rimaste e cercare tracce di corruzione in quel ragazzo.
 uno di noi, disse subito dopo per tranquillizzare Aidan.
Vi prego, sono vicini, sento le loro voci. Portatemi con voi. Quando vi ho visto passare non
credevo ai miei occhi. Dopo vi dir tutto, li implor lo sconosciuto.
Per fare pi in fretta Celine e Aidan lo misero tra loro, sorreggendolo, poi ripresero a
camminare verso il varco. Spinsero il ragazzo attraverso; Aidan volle che passasse prima lei, e infine
lui la raggiunse.
Quando finalmente si ritrov nella grotta, Celine fu accecata dalla luce, ma non si lasci
sopraffare dalla sensazione di gioia che le dava essere finalmente al sicuro. Appena Aidan pass, si gir
verso il varco e diede fondo alle poche energie che le restavano per tentare di chiudere quel tunnel
malefico, affinch i nemici potessero passare. La sua luce si abbatt contro le tenebre vorticanti; le urla
dei nemici le arrivarono anche nella grotta, ma non vi prest attenzione e si concentr sul varco. Aidan,
al suo fianco, incoccava frecce con lArco di Fuoco e le indirizzava al centro del varco. Le grida dei
nemici le confermarono quanto fossero vicini e che Aidan avesse centrato il bersaglio. In preda al
terrore, con un ultimo scampolo di resistenza, Celine infuse nuovo vigore al suo potere e finalmente il
varco si chiuse.
Improvvisamente il silenzio della grotta fu quasi schiacciante. Le forze le vennero meno e le sue
gambe cedettero. Aidan la sorresse delicatamente, aiutandola a sedersi a terra. Stava per rannicchiarsi
contro di lui, dare libero sfogo alle lacrime e al terrore provato, quando si ramment dello sconosciuto.
Pos lo sguardo su di lui.
Finalmente poteva vederlo.
Capitolo 25 ~ Tamnais
Gioved 5 aprile
Il ragazzo fiss il cadavere di Kaina, poi si volt verso di lei.
Quale Elemento hai usato? Di che potere si trattava? Sono stati i nemici a ucciderla?.
Celine guard il ragazzo. Quando lo avevano incontrato non aveva percepito malvagit in lui,
era pulito, ma era curiosa di saperne di pi. Aveva i capelli lunghi fino alle spalle e neri, gli occhi erano
azzurrissimi, il volto pallido ed emaciato, probabilmente per le condizioni imposte dalla prigionia. La
corporatura era simile a quella di Aidan, ma lui denotava una magrezza eccessiva; si chiese in quel
luogo malefico cosa avessero potuto dargli da mangiare. Indossava degli abiti logori e sporchi: un paio
di pantaloni neri slabbrati e una maglia bianca piena di strappi.
Avrebbe desiderato correre allaccampamento, chiamare qualcuno per rimuovere il cadavere di
Kaina, ma luso del potere impiegato per chiudere il varco laveva prosciugata. Davanti allo
sconosciuto non poteva certo ricorrere al potere che condivideva con Aidan. Decise quindi di
approfittare di quel riposo forzato per conoscerlo.
Si chiamava Kaina, era una guaritrice ed  stata uccisa dal nemico. Mi dispiace che tu, appena
fuggito dal Regno del Vuoto, ti sia trovato innanzi uno spettacolo del genere. Io sono Celine, quel
potere non era legato a nessun Elemento perch io sono una dei Prescelti, spieg Celine.
Allora esistete davvero!, esclam il ragazzo.
Un attimo dopo sinchin profondamente.
Perdonate il modo villano con cui mi sono rivolto a voi..., inizi.
Non ce n bisogno, stai tranquillo. Sei del Regno del Fuoco? Non mi conosci, quindi deduco
che tu sia prigioniero da prima di novembre, indag Celine.
Non sono del Regno del Fuoco. A proposito,  qui che ci troviamo? Non conosco quasi nulla
del nostro mondo: sono prigioniero da quando ho memoria, probabilmente da poco dopo la mia
nascita, rispose il ragazzo.
Ma  terribile!, esclam Celine. Ti hanno cresciuto loro?, chiese poi.
No. Mi hanno cresciuto mia madre e mio padre, sono stati rapiti insieme a me.
Loro sono ancora l?, indag Aidan che fino a quel momento era rimasto in silenzio.
Celine percep la prima nota di simpatia per il ragazzo da parte sua. Aidan era sempre
diffidente, specialmente quando si trattava della sua sicurezza. Probabilmente aver sentito parlare dei
genitori del ragazzo aveva smosso qualcosa. Largomento famiglia per lui era sempre qualcosa di
scottante.
I miei genitori sono morti, rispose il ragazzo.
Mi dispiace molto. Anche i miei, disse immediatamente Aidan.
Il ragazzo gli fece un sorriso.
I nemici li hanno tenuti in vita affinch si occupassero di me, purtroppo quando sono stato
abbastanza grande da saper stare da solo li hanno portati via e non li ho mai pi rivisti. Dubito che
siano ancora vivi. A proposito, io mi chiamo Tamnais. Il mio nome significa gemelli. I miei genitori mi
hanno spiegato di averlo scelto poich quando sono nato non ero solo: avevo un fratello gemello, ma
purtroppo lui  morto subito dopo il parto. Mia madre mi diceva sempre che una parte di lui viveva in
me. Spesso, in questi lunghi anni di solitudine, mi sono chiesto come sarebbe stato averlo accanto
davvero. A volte mi  sembrato dimpazzire in mezzo a quelloscurit. Questa  la prima volta che
vedo il mondo vero e mi sembra quasi impossibile. Non conosco niente se non quello che mi hanno
raccontato i miei genitori. Mi hanno parlato di Gallaibh, dei Quattro Regni e dellattesa per la venuta
dei Prescelti. Addirittura ora scopro che una di loro mi ha salvato:  incredibile! Quando ti ho visto
passare in mezzo al buio, quando ho sentito la tua voce, ho quasi pensato che tu fossi un angelo,
raccont Tamnais pieno dentusiasmo.
Tu, invece?, chiese rivolto ad Aidan, sei laltro Prescelto? Il suo compagno? Mia madre mi
raccontava sempre che sarebbero stati una coppia il cui amore sarebbe stato cos potente da trionfare
sul male.
Io mi chiamo Aidan e sono un guerriero del Fuoco, rispose Aidan.
Oh, scusa, prima mi sembrava che vi teneste per mano, precis Tamnais.
 vero, mi ero fatta male a una gamba correndo e lui si stava assicurando che non cadessi,
tagli corto Celine. Piuttosto sai come mai ti tenevano prigioniero? Che cosa volevano da te? Hai mai
usato i tuoi poteri?, domand, per distrarlo con altre domande.
Non ho idea del perch mi tenessero l: mia madre mi ha sempre detto che vivevamo in una
Divisione in un posto chiamato Inghilterra, ma non so nemmeno dove sia. Non so cosa sia il mondo,
si agit lui.
Stai tranquillo, lo rassicur Celine,  chiaro che tu non possa conoscere il mondo, sei
praticamente nato l dentro. Vai pure avanti.
Dopo il parto lei era spesso depressa, questo a causa della morte di mio fratello. Allora
consigliarono a lei e mio padre di prendere un periodo di riposo, andare a stare per un po a Gallaibh,
per dar modo a mia madre di riprendersi. Siamo stati rapiti durante il tragitto. Mia madre mi ha
raccontato che i nemici, dopo averci catturato, hanno fatto saltare in aria la nostra macchina usando la
loro energia oscura. In quel modo il nostro popolo avrebbe dato per scontato fossimo morti per mano
del nemico e nessuno si sarebbe posto domande sulla nostra sparizione. Non conosco neppure il mio
cognome o il nome di mia madre e mio padre perch i nemici hanno vietato ai miei di dirmelo, hanno
detto loro che se me lo avessero detto li avrebbero uccisi. Non so che poteri avessero, gli era proibito
usarli. A me li hanno fatti usare per vedere cosa sapessi fare: io sono un guerriero della Terra, ma non
ho mai fatto allenamenti, non so nulla, solo qualche invocazione involontaria. Rammento che mio
padre mi narr della cerimonia del marchio, mi spieg che se fossimo stati a Gallaibh avrebbero fatto
una grande festa per me e avrei ricevuto un tatuaggio della Terra e un oggetto chiamato Talismano.
Ricordo che gli brillavano gli occhi durante questo racconto, narr Tamnais.
Quando torneremo dalla missione, mi impegner personalmente affinch si faccia una
bellissima festa per la cerimonia del tuo marchio. Onoreremo la memoria dei tuoi, promise Celine.
Grazie, sei davvero buona. Sei come immaginavo una dei Prescelti dai racconti di mia madre,
le fu grato Tamnais, gli occhi che gli brillavano dalla gioia. Spero che sia rimasto ancora spazio per
qualcosa, disse poi, lo sguardo carico di dolore.
Che cosa intendi?, indag Aidan.
Tamnais diede loro le spalle e poi si tolse la maglietta. Celine dovette trattenere un singhiozzo
per non imbarazzarlo pi di quanto gi lui non dovesse essere. Tutta la schiena, la nuca, le spalle e la
pare posteriore delle braccia era ricoperta da uninfinit di cicatrici nerastre. La pelle, completamente
bruciata dai poteri oscuri dei nemici, aveva assunto una tonalit innaturale. Celine si chiese cosa avesse
dovuto sopportare in tutti quegli anni; avrebbe voluto chiedergli perch lo avevano torturato, ma non se
la sent di metterlo sotto interrogatorio su una questione cos intima. Si domand come avesse fatto a
non perdere completamente il senno.
Si alz in piedi e gli si avvicin gentilmente, vinse la sua repulsione per i segni lasciati dai
nemici e gli pos una mano sulla spalla delicatamente.
Rivestiti pure, Tamnais. Posso solo immaginare quanto dolore ti procurino ancora e quanto ti
sia costato mostrarci cosa ti hanno fatto. Adesso non pensarci pi, sei al sicuro, disse piano, quasi
sussurrando.
Lui le rivolse uno sguardo carico di tristezza.
Grazie, rispose semplicemente, mentre si rimetteva la maglietta.
 orribile!, esclam con il pensiero rivolta ad Aidan, al quale aveva reso il medaglione.
Gi, e se ce ne fossero altri come lui?, chiese Aidan allarmato.
Purtroppo non possiamo saperlo. Quando avremo tutte le armi e la possibilit di distruggere
Fs, giuro che esplorer il Regno del Vuoto palmo per palmo, rispose Celine.
Mi sembri molto affaticata, posso chiederti come mai?, domand Tamnais, interrompendo la
loro conversazione silenziosa.
Usare il potere mi sfianca, il Prescelto ancora non si  risvegliato e nessuno pu sostenermi
nelluso dei poteri superiori. Quando anche lui sar al mio fianco tutto sar risolto, rispose Celine
sorridente. Direi che  ora di raggiungere laccampamento, almeno le nostre guaritrici potranno
prendersi cura di te.
Si incamminarono nella notte del deserto, sotto un cielo nero talmente fitto di stelle da
sembrarne puntellato. Celine approfitt del buio della notte per mascherare la sua espressione assente e
comunicare con Aidan.
Lo porteremo da Erskine e gli spiegheremo sommariamente le cose; gli diremo che faremo il
punto della situazione una volta rientrati al Castello con il Consiglio. Anche per la questione di Kaina
lascia parlare me, lo avvis Celine.
Che cosa intendi dire?, indag Aidan.
Non possiamo dire a tutti i veri motivi del suo tradimento, porterebbe troppo lattenzione sul
nostro legame. Far risultare le sue motivazioni differenti. Per quanto riguarda ci che ci hanno
rivelato gli Spiriti, non ne far menzione nemmeno con Buonia, prosegu Celine.
Sono daccordo con te, nemmeno io penso sia il caso di dirlo a nessuno, conferm Aidan.
Erano ormai prossimi alla tenda di Erskine e Celine non disse pi nulla. Si accost alluscio
della tenda e la spost lievemente.
Erskine, chiam, svegliati e vieni fuori:  urgente.
Non ebbe bisogno di ripetersi, immediatamente sent del tramestio e il Maestro apparve. Celine
pens che probabilmente dormiva con un occhio aperto. Appena li vide, il suo sguardo stralunato pass
da Aidan, allArco e in seguito allo sconosciuto che era con loro.
Che diavolo  successo?, domand immediatamente.
Te la far breve, la versione integrale domani al Castello quando ci riuniremo con il Consiglio.
Kaina ci ha tradito, purtroppo ha gi pagato con la vita: Urchaid lha uccisa. Ha aiutato il nemico ad
aprire un varco nel nostro mondo. Aidan era ilPportatore dellArco e, come vedi, lo abbiamo recuperato
con successo, spieg rapida Celine.
Avete affrontato i nemici da soli?, volle sapere Erskine.
Non abbiamo potuto fare altrimenti, Kaina ci ha trascinato in una trappola. Non c stato
niente di programmato o di cui ti abbiamo tenuto alloscuro, replic Celine.
Spero che le spiegazioni di domani siano convincenti, considerato c anche una morte da
motivare a quanto pare. Chi  questo ragazzo?, si inform il Maestro.
Lui si chiama Tamnais, era prigioniero dei nemici dalla nascita. Sono certa che sar felice di
raccontarti la sua storia, disse Celine.
Il corpo di Kaina dov?  rimasto in mano ai nemici?, volle sapere il Maestro.
Si trova nei pressi del Vulcano, spieg Celine.
Poi si volt verso Aidan.
Avvisa le guaritrici. Manda Buonia qui, cos verificher lo stato di salute di Tamnais; per
questa notte potr dormire nella tenda di Kaina che  libera. Poi sveglia Aengus e Bhirginia, e mandali
a recuperare il corpo di Kaina: lo tratteranno in modo che resista fino al rientro a Gallaibh.
Avvisa Caswyn: ci vedremo dopo al Vulcano perch bisogna chiarire la questione di Lonn.
Quando Buonia sar di ritorno, sapremo che Erskine  tornato a dormire, lo avvis Celine con il
pensiero.
Aidan non aggiunse altro. Doveva incamminarsi subito, se fosse rimasto l impalato per
risponderle sarebbe stato sospetto, ma in fondo tra loro unocchiata era sufficiente.
Pochi minuti dopo sopraggiunse Buonia, aveva con s la sua fidata borsa e aveva portato un
involto con del pane.
Immagino che tu abbia fame, sorrise, rivolta a Tamnais.
Grazie, lo afferr Tamnais, quasi con le lacrime agli occhi.
Celine si chiese ancora una volta cosa non avesse dovuto patire quel povero ragazzo. A occhio e
croce le sembrava poco pi grande di lei e non osava immaginare quanto interminabili fossero stati gli
anni di prigionia.
Andiamo nella tenda di Kaina, almeno l si potr sdraiare per la visita, propose Erskine.
Celine li accompagn fin l, poi prese congedo.
Tamnais, ti lascio in ottime mani. Buonia si curer di te. Domani mattina ripartiremo per il
Castello, l ci sar una riunione con il Consiglio, probabilmente vorranno conoscerti prima del rientro a
Gallaibh. Ti suggerisco di riposare, per quanto ti sar possibile, salut il ragazzo.
Tamnais la stup, di slancio le butt le braccia al collo e inizi a mormorare ringraziamenti a
profusione. A Celine fece molta tenerezza per la sua condizione e si augur che presto riuscisse a
riacquistare un equilibrio per vivere finalmente una vita normale, lesistenza che gli era stata negata dai
nemici.
Le restarono oscuri i motivi per cui lo avessero tenuto prigioniero tutti quegli anni, ma si disse
che forse i genitori potevano essere a conoscenza di qualcosa che al figlio non avevano detto. Non
capiva, per, come mai Fs lo avesse risparmiato, uccidendo loro. Mentre tornava alla sua tenda,
suppose che forse, avendolo cresciuto, sperasse di corromperlo e trasformarlo in un guerriero del male.
I terribili segni di tortura che portava sul corpo erano quasi sicuramente la prova di quanto tempo
avessero speso nel tentativo di piegarlo. Quando Fs aveva trovato Matteo, doveva aver perso interesse
per il ragazzo.
Con quei pensieri in testa si rifugi nella sua tenda, e rimase in attesa che Buonia la andasse a
chiamare. La notte era ancora lunga e lei doveva interrogare Lonn prima che giungessero al castello.
Era imperativo decidere quanto prima cosa fare di lui. Prima di farlo condannare come traditore e
complice della cugina, voleva ascoltare la sua versione dei fatti.
Capitolo 26 ~ Menzogna o verit?
Gioved 5 aprile
Quando Buonia la and a chiamare erano quasi le tre del mattino.
Ho visitato a lungo il ragazzo e ho dato a Bhirginia una mano con Kaina. Ho perso un po pi
tempo di proposito, volevo essere certa Erskine fosse tornato a dormire, esord lamica.
Non scusarti, la tranquillizz Celine, hai fatto bene ad assicurarti che Erskine si fosse
davvero rimesso a letto. Le spiegazioni che ci deve Lonn non sono adatte alle orecchie di tutti.
In silenzio, si incamminarono verso la grotta nel Vulcano, e quando furono abbastanza distanti
da non essere udite Buonia riprese a parlare.
Celine, non riesco a smettere di pensare al pericolo terribile che avete corso. Vorrei chiederti
spiegazioni su spiegazioni, ma mi rendo conto che  sicuramente pi urgente chiarire la situazione con
Lonn prima che faccia giorno, disse lamica.
Ormai  passato. Io e Aidan stiamo benissimo. Purtroppo non ho tempo di parlare con calma
con te e lo zio: dovrete aspettare domani per un resoconto dettagliato dei fatti, rispose Celine, Lonn
ha detto qualcosa a Caswyn? Gli ha raccontato perch lo ha fatto?, domand in seguito per cambiare
discorso.
Voleva prendere le distanze da quanto gli Spiriti avevano rivelato a lei e Aidan, prima di parlare
con qualcuno in privato di quella vicenda. Le spiaceva nascondere a Buonia un fatto del genere, ma
non poteva parlarne. Gli Spiriti glielo avevano imposto e questa volta considerata la portata della
rivelazione che avevano ricevuto, le era ben chiaro quanto fosse importante la riservatezza in merito.
Ha ammesso di essere un plasmatore di materia e di poter mutare in altre persone, proprio
come Caswyn, ma non ha detto altro. Quando tuo zio ha saputo che quel tranello era un piano di Kaina
per consegnarti al nemico, non ci ha pi visto. Adesso Caswyn e Aidan lo stanno guidando alla grotta,
rispose Buonia.
Quando raggiunsero il punto dincontro vi trovarono gi il terzetto ad attenderle. Non aveva mai
visto suo zio furioso, quella era la prima volta che era davvero arrabbiato: guardava Lonn come se
fosse stato un ammasso di stracci putridi posto sul tappeto pi prezioso che possedeva. Celine
nemmeno immaginava che suo zio fosse capace di occhiate cos truci.
Non so se ti hanno gi detto che Kaina  morta, spero che ti sia chiara la portata di ci che hai
fatto e del tradimento perpetrato da tua cugina, non si perse in giri di parole Celine.
Io non sapevo nulla dei piani di Kaina! Dovete credermi! So che non  stato onesto non
dichiarare il mio potere, ma quello che ha fatto mia cugina va ben oltre ci che io sapevo!, replic
Lonn, gli occhi fuori dalle orbite e la voce resa isterica dalla paura.
Lo sai, vero, che il tradimento si paga con la morte?, rincar la dose suo zio.
Io non centro niente in tutto questo!, strepit quasi lui.
E dimmi, Lonn, perch mai dovremmo crederti?, chiese sarcastico Aidan.
A Celine per poco non sfugg da ridere. Il livello di testosterone in quella stanza era
decisamente alto e, di certo, nessuno avrebbe potuto battere Aidan o suo zio in quanto a desiderio di
proteggerla. Se avesse dato loro il via libera, avrebbero ridotto Lonn in poltiglia molto volentieri.
Sapeva che la situazione era grave, tuttavia il ragazzo le appariva talmente terrorizzato e innocuo da
rendere il tutto quasi comico.
Vi dir tutto!, esclam.
Ascolta, Lonn, ti ho voluto parlare prima di tornare al Castello proprio per conoscere la tua
versione dei fatti e per sapere da te come sono andate le cose. Se avessi gi avuto intenzione di
condannarti, ti avrei consegnato direttamente a Erskine. Raccontami cosa ti ha chiesto di fare Kaina e
perch, lo esort Celine.
Mia cugina diceva che eri una rovina per il nostro popolo. Quando io le rammentavo che eri
una dei Prescelti lei mi rispondeva che se tutti avessero saputo cosa facevi non lo saresti stata per
molto. Qualche giorno fa mi ha parlato della tua storia con Aidan. Allinizio non le avevo creduto,
pensavo lo dicesse solo perch innamorata del guerriero e, non corrisposta, fosse gelosa delle attenzioni
che ti riservava. Laltra notte, per, mi ha portato qui. Il modo in cui vi baciavate era inequivocabile e
mi ha mandato via dicendomi che vi avrebbe affrontati da sola. Il giorno dopo, quando siamo tornati
dalla spedizione, mi ha detto che lavevate umiliata e minacciata, che doveva trovare un modo per
fermarvi e sosteneva che il tuo modo di fare avrebbe causato innumerevoli problemi alla nostra razza.
Cos mi ha chiesto di trasformarla in te per sedurre Aidan, mi ha ordinato di venirti a chiamare in modo
che tu li vedessi. Diceva che conoscevi il tipo di rapporto esistente tra loro prima che arrivassi tra noi, e
che la tua gelosia vi avrebbe fatto lasciare per sempre. Sosteneva che trovandolo a letto con lei, non gli
avresti mai pi rivolto la parola. Aidan non avrebbe saputo come provare che lei era te, giacch
nessuno dei guerrieri conosce questo tipo di poteri degli illusionisti. Mi ha detto che probabilmente
saresti scappata e di mandarti dietro qualcuno per farti tornare indietro. A quel punto io avrei dovuto
fingere di essere Aidan e ti avrei detto di venire al Vulcano con me: lei ti avrebbe detto che ci amavamo
e io avrei confermato., spieg Lonn.
Se fosse andata cos, forse saresti morto anche tu. Chiss che piani aveva in testa davvero tua
cugina per te... Non ti sei chiesto come potevi interpretare Aidan al Vulcano, se lui era l con lei?,
indag Celine.
Kaina aveva detto che lo avrebbe portato l per chiarirsi con te e, non trovandoti, lo avrebbe
incitato ad andarti a cercare altrove. Mi dispiace, non avevo idea che le cose stessero diversamente.
E se io fossi davvero andata al Vulcano, anzich scappare nel deserto?, chiese Celine.
Kaina sosteneva che dopo quello che avevi visto non saresti mai andata nel luogo dove
vincontravate tu e lui. Aveva pensato a tutto: se tu fossi andata verso il Vulcano, avrei dovuto correrti
dietro e bloccarti, dirigendoti altrove. Altrimenti avrei dovuto mandarti dietro qualcuno per assicurarmi
che ti riportasse indietro, e poi fingere di essere Aidan.
Celine si sentiva terribilmente in imbarazzo nel sentir dire quelle cose da Lonn. Quando,
disperata, lo aveva raccontato a suo zio in mezzo al deserto pensava solo alla sua amarezza, non aveva
dato peso a cosa implicasse quel tipo di situazione. A freddo, sapeva bene che Caswyn, Buonia e Lonn
stavano praticamente parlando di rapporti intimi tra lei e Aidan.
Aidan era ancora vestito, solo Kaina era completamente nuda, si sent in dovere di precisare.
Al momento sono talmente furioso per quello che ti ha quasi fatto che questo  il dettaglio di
cui mi importa meno, Celine, replic suo zio, rivolgendo uno sguardo grondante disprezzo a Lonn.
Se davvero volevate fare il bene del nostro popolo come dite come mai, anzich ordire una scenetta
come quella, non hai proposto a tua cugina di smascherarli con Erskine? In fondo sarebbe bastato
aspettare la sera seguente e sicuramente avreste avuto modo di coglierli nuovamente in flagrante,
indag Caswyn.
 quello che le ho detto. Le ho suggerito di parlare addirittura con Davios, considerato che mi
era chiaro che avesse rapporti abbastanza stretti con lui. Essendo un membro del Consiglio, ho pensato
fosse la persona pi adatta per porre fine alla loro storia, si difese Lonn.
Certo, ora che tua cugina  morta ti  semplice fare scarica barile, tentando di passare per
integerrimo, ma ormai ti conosciamo bene. Se ti piacesse agire nel giusto, non ti saresti nascosto....
Kaina mi ha ricattato proprio perch ha scoperto i poteri che nascondevo. Lei era la mia unica
parente in vita e io, preso dal rimorso, le ho confessato ci che sapevo fare. Ieri mi ha ricattato, ha detto
che se non lavessi aiutata avrebbe raccontato a tutti ci che ero in grado di fare.
Che coshai fatto, Lonn? Perch tenevi nascosti i tuoi poteri?  proprio vero che la mela non
cade mai lontano dallalbero. Di che cosa ti sei gi macchiato?, lo tartass Caswyn.
Zio, calmati. Prima di accusarlo di qualcosa, dovremmo almeno ascoltare fino in fondo per
quale motivo teneva segreti i suoi poteri, intervenne Celine.
Che cosa vuoi che abbia da dire?, sbott suo zio, per poi piazzarsi accanto a Buonia con le
braccia conserte.
Lonn, raccontaci la tua storia, ma  importante che tu non menta, lo esort Celine.
Sperava sinceramente che il ragazzo le desse una spiegazione valida, le faceva molta pena e
soprattutto desiderava una speranza a cui aggrapparsi per credere in lui. Era chiaro che Lonn sapeva di
lei e Aidan, e soprattutto che non potevano imbrogliarlo facendogli credere che si trattava di
uninvenzione di Kaina. Lui li aveva visti. Se lo avesse fatto condannare, cerano buone probabilit che
mentisse. Avrebbe anche potuto raccontare che Kaina lavevano uccisa loro perch aveva scoperto la
verit e che stavano accusando lui per lo stesso motivo.
Mi fa male raccontare questa storia, risveglia in me un ricordo che vorrei mi venisse strappato
a forza dalla mente. Ha ragione Caswyn quando sostiene che ho scoperto il mio potere macchiandomi
di qualcosa di terribile, inizi Lonn, lo sguardo perso nei ricordi,
Vivevo alla Divisione con mia madre e mio padre, loro erano guerrieri. Ero bravo con i sistemi
di sorveglianza e, per quel motivo, mi avevano assegnato alla consolle quasi in pianta stabile. Quel
compito aveva iniziato a farmi sentire quasi come uno di loro cos, quando alla Divisione facevano le
riunioni, domandavo sempre ai miei genitori cosa si dicessero. A volte, quando non si trattava di cose
importanti, me ne parlavano, ma quando aveva a che fare con delle missioni speciali non mi dicevano
nulla. Ero riuscito a scoprire che i Custodi avevano scovato un covo dove i Guerrieri Ombra
reclutavano Corrotti, non sapevo dovera il posto, ma non doveva essere lontano. Ero certo che la
riunione della sera prima riguardasse proprio quello ed ero ansioso di contribuire con i miei poteri da
illusionista. Purtroppo i miei non la pensavano cos. Non mi raccontarono nulla e, quando iniziai a
insistere perch parlassero con il Maestro, mio padre si oppose. Mi disse che era ancora troppo presto.
Quel giorno uscirono in missione; spesi tutto il giorno a rimuginare sul rifiuto di mio padre e iniziai a
covare rancore. Pensavo cose che mai prima mi erano venute in mente, ero certo che mio padre si
vergognasse di me perch i miei poteri non erano allaltezza di quelli di un laoch e che lo facessero
apposta a escludermi dalle battaglie. Oggi me ne vergogno profondamente. Probabilmente i miei,
sapendo che non avrei mai potuto rigenerarmi come loro, volevano tenermi al sicuro, lontano da
pericolo. Credevano che, invecchiando, sarei morto prima di loro e volevano solo garantirmi una vita
migliore.
Lonn ogni tanto si fermava, sembrava raccogliere le idee, o forse la forza di raccontare. Tutti
stavano in silenzio, persino suo zio gli prestava attenzione. Celine not le sue divagazioni, sembrava
quasi non volesse arrivare al punto, era come se gli costasse una fatica immensa. Eppure non se la
sentiva di spronarlo a tagliare la parte inutile del racconto, era ben consapevole che certe cose, a lungo
negate anche a se stessi, erano pi difficili da esternare.
Comunque... Passai tutta la giornata con quei pensieri e iniziai a desiderare di poter essere
mio padre per avere tutte le informazioni che volevo. A un certo punto avvenne qualcosa dincredibile,
un evento che non seppi come spiegarmi. Ero davanti allo specchio nella mia stanza, ma non avevo
innanzi me stesso, bens mio padre. Avevo preso il suo aspetto. Provai immediatamente a prendere le
sembianze di mia madre e, quando ci riuscii, capii che potere avevo e perch gli illusionisti ci avessero
fatto un certo tipo di raccomandazioni. Ero deciso a dichiarare il mio potere, ma prima di farlo volevo
sfruttarlo almeno una volta, per sentirmi accettato, per sapere davvero di cosa parlavano i miei genitori
quando non ero ammesso. Attesi il loro arrivo con impazienza; ogni volta che sentivo rientrare
qualcuno alla Divisione spiavo nel corridoio per capire di chi si trattasse. A un certo punto riconobbi la
voce di mio padre. Era nel corridoio e parlava con un altro guerriero. Socchiusi luscio per sentire
meglio. Non  ancora rientrata, era nellaltra auto. Vado a farmi una doccia, per oggi niente di fatto,
disse a qualcuno. Compresi che si riferiva a mia madre e, appena il corridoio si fu liberato, uscii
silenziosamente per andarle incontro. Mia madre, per, non avrebbe percepito suo figlio, avrebbe visto
suo marito. Ero deciso a ottenere qualche informazione e non mimportava di imbrogliare. Volevo
dimostrare il mio valore, nella mia testa pensavo gi al giorno seguente, li avrei raggiunti a loro
insaputa e avrei dato sfoggio dei miei poteri, aiutandoli a sopraffare i nemici. Il vento sferzava il
piazzale dal quale si accedeva al parcheggio sotterraneo, rimasi l in attesa: ormai era buio e avevo gi
notato dei fari che si avvicinavano in lontananza. Quando la jeep fu prossima alla discesa si ferm. Mia
madre era seduta al posto del passeggero, scese dalla macchina per venirmi incontro e lasci che laltra
guerriera scendesse a parcheggiare da sola. Che romantico, stavi aspettando che rientrassi?, domand
avvicinandosi. Io non sapevo come comportarmi e nemmeno cosa dire, non avevo idea di come fosse
mio padre con lei. Sono arrabbiato poich non abbiamo concluso granch. Mi sono cambiato, ma non
avevo voglia di stare dentro. Volevo sbollire prima, abbozzai. Mia madre sorrise. Sempre il solito,
eh, pensi sempre al tuo dovere. Vedrai, domani ce la faremo, mi incoraggi. La strada per rientrare
sembrava non finire mai, buttai l, volevo tentare di capire se il luogo era distante, prenderla alla larga
per poi arrivare a farmi dire dove fosse. Non era poi cos lontano, sorrise mia madre. Poi la sua
espressione si fece cupa. Non dovrai aspettare fino a domani, quegli esseri malefici ci hanno seguiti,
disse volgendo lo sguardo verso il fondo dello spiazzo. I nemici erano almeno una decina e avanzavano
dritti verso di noi. Rientriamo immediatamente!, esclamai, afferrandola per un braccio. Lei mi
sorrise. Ne abbiamo affrontati anche di pi insieme, scherz serena. Ma al suo fianco non cera
luomo che amava, capace di sterminare i nemici, cero io ed ero solo un illusionista che non aveva mai
affrontato una battaglia. Non feci in tempo a dirglielo, mia madre si era gi lanciata verso i nemici.
Lonn si ferm singhiozzando e a Celine fece una gran pena. Cominciava gi a intuire come
sarebbe continuato il racconto. Il giovane illusionista riprese a fatica il controllo: sembrava che parlare
di quegli eventi lo sfiancasse anche fisicamente. Celine era certa che fosse giunto al punto del racconto
che pi gli faceva male.
Immediatamente abbandonai le sembianze di mio padre per iniziare a usare il mio potere e
proiettare illusioni; mia madre sembrava non essersi neppure accorta di cosa stesse accadendo. Cercavo
con tutte le forze di controllarne il pi possibile, ma non ero ancora preparato. A un certo punto
sopraggiunse mio padre e tirai un sospiro di sollievo, certo che ce lavremmo fatta. Ma non fu cos.
Sopraggiunsero dei Capitani Ombra e per loro fu la fine; avrebbero ucciso anche me se non fossero
arrivati tutti i membri della Divisione. In seguito seppi che mio padre era venuto a cercarmi, aveva
trovato la stanza dei sistemi di sorveglianza vuota e aveva visto dai monitor me e mia madre sotto
attacco. Correndo, aveva chiamato tutti a raccolta, ma non aveva atteso il gruppo e si era precipitato.
Quando mi ripresi dallo shock, non dissi niente. Non riuscivo neppure ad ammettere con me stesso che
i miei erano morti per colpa mia. Se non avessi aspettato mia madre con false sembianze e non lavessi
fatta scendere dalla macchina, lei sarebbe entrata alla Divisione dal garage sotterraneo e non sarebbe
morta. I nemici magari avrebbero attaccato ugualmente, ma sarebbero usciti tutti preparati e avrebbero
vinto, proprio com stato. Volevo negare il mio dono, fingere di non averlo, lo ritenevo maledetto.
Non avrei voluto usarlo mai pi, per questo non sono andato dagli illusionisti a dichiararlo, anche
perch non avrei saputo come spiegarne la scoperta. Non volevo rivivere quegli orribili momenti, non
riuscivo ad accettare di essere responsabile della morte dei miei genitori. Avevo deciso che quel dono
non esisteva, non faceva parte di me. Quando richiesi di andare a Gallaibh, tutti capirono e nessuno
ebbe niente in contrario. Arrivato nella Capitale, iniziai ad allenarmi seriamente, a comprendere come
usare meglio le illusioni in battaglia. Passavo tutto il mio tempo in attesa di potermi prendere la mia
rivincita su quei mostri. Quando Kaina si trasfer, fu istantaneo per me allacciare i rapporti con lei
perch era la mia unica parente in vita. Un giorno ero particolarmente avvilito e, senza rendermene
conto, le raccontai la verit: era diventato un peso troppo grande e la necessit di parlarne con qualcuno
si era fatta impellente. Sembr comprendermi, mi consol e mi ringrazi per la fiducia che avevo
riposto in lei. Non mi sentii pi solo e quando mi present a Davios per le spedizioni le fui ancora pi
grato. Giunti qui, ho iniziato a notare come si comportava con gli altri, com'era davvero, un lato di s
che a me non aveva mai mostrato. Quando mi ha obbligato a trasformarla in te, mi ha minacciato di
raccontare a tutti ci che sapeva di me, di denunciare il mio dono e di raccontare che avevo ucciso i
miei genitori. Avrebbe dipinto tutto in modo diverso. Ho avuto paura, avevo appena ripreso a vivere, a
fare davvero ci che desideravo, e non volevo che lei mi rovinasse la vita. Inoltre le motivazioni che mi
aveva dipinto erano abbastanza lecite. In fondo voleva solo contrastare un tipo di legame che non
dovrebbe esistere. Cos ho accettato, ma non avevo idea di quali fossero le sue vere intenzioni.
E che cosa pensi di tutto questo ora?, lo interrog Celine.
Be', credo che lei fosse pazza. Che cosa dovrei pensare? Mi ha usato e ha cercato di ucciderti,
perci non trovo altra spiegazione, rispose Lonn.
No. Non parlo di questo, voglio sapere cosa pensi di me e Aidan.  inutile negare, Lonn. Non
posso dirti che ci che hai visto non era vero. Sei a conoscenza di un segreto che potrebbe rovinare
molte vite, disse Celine.
Confesser ai Sovrintendenti degli illusionisti del mio potere, lo far non appena torneremo
alla Capitale. Racconter il modo vergognoso in cui ne sono venuto a conoscenza e pagher il mio
debito per averlo tenuto segreto, rispose Lonn.
Non  questo che voglio sapere, insist Celine.
Il ragazzo parve prendere tempo, faceva scorrere lo sguardo da lei ad Aidan.
Non potreste mentirmi su ci che ho avuto modo di costatare, neppure se mi raccontaste che
era una finzione per indispettire Kaina, o qualsiasi altra scusante. Non potrei mai credere che ci che ho
visto non sia reale. Sarebbe stato evidente anche a un cieco che vi amate. Io non sono nessuno per
giudicare se sia giusto o sbagliato. So ci che ci viene insegnato. Poi ho visto voi. La verit  che non
so nemmeno io cosa sia giusto. Non ti prometto che non ti tradir mai, suonerebbe falso persino alle
mie orecchie: non perch io abbia intenzione di farlo, ma perch chiunque nella mia attuale situazione
lo giurerebbe, spieg Lonn.
Celine fu certa che fosse sincero e la risposta le piacque, non desiderava giuramenti e
rassicurazioni perch li avrebbe trovati vuoti.
Che cosa vuoi fare?, domand Caswyn.
 un tipo di storia che mi sembra di aver gi sentito, inizi Celine per far comprendere a suo
zio il riferimento a lui senza svelare troppo. Dopotutto anche lui aveva scoperto il suo potere proprio
per gli stessi motivi: avidit dinformazioni. Credo di avere in mente la soluzione migliore, prosegu
poi.
Sono pronto ad accettare la tua decisione, sinchin Lonn.
Per quanto riguarda la vicenda con Kaina, ti credo. La conoscevamo bene e io, in prima
persona, la ritengo tranquillamente in grado di ricattare un suo consanguineo. Dubito, vista la storia
della tua famiglia, che possa averti detto del suo accordo con Urchaid, non riesco a immaginare che tu
possa aver desiderato aiutare i nemici di proposito. Per quanto concerne i tuoi poteri, ho una proposta.
Non voglio punirti e nemmeno farti rinchiudere o accusarti di tradimento, non  il tuo caso. Se davvero
 ci che desideri, ti unirai a noi anche nelle future missioni e farai il tuo dovere. Domani dar una
versione diversa di come sono andate le cose, parler del tradimento di Kaina in altri termini e
aggiunger che tu lo avevi notato e che hai tentato di trasformarti in me per confondere il nemico e
salvarmi, disse Celine.
Celine, sa di voi!, le fece notare Caswyn.
Ne sono ben consapevole, eppure non credo che Lonn desideri dirlo a qualcuno e favorire i
nemici, mandando a rotoli tutto ci che ho fatto fino ad ora, rispose Celine.
Non  nelle mie intenzioni, conferm lui. Il Prescelto non c, lei  sola, non sta facendo
nulla di male e tutto ci che ha compiuto sino ad ora  andato nel migliore dei modi.
Mi resta solo un dubbio. Se lui davvero non  colpevole, com possibile che i sistemi di
sorveglianza non abbiano rilevato nemici allinterno del Regno? I guerrieri sarebbero dovuti accorrere
materializzandosi dal Castello, fece presente Caswyn.
Temo che una volta rientrati troveremo delle spiacevoli sorprese, intervenne Aidan.
Che cosa vorresti dire?, domand Caswyn.
Presumo che Kaina abbia preso delle precauzioni insieme al suo nuovo amico. Lonn  rimasto
davanti ai tuoi occhi tutta la sera, inoltre non pu materializzarsi. Non avrebbe mai potuto raggiungere
il Castello dOro e ritornare: dubito che abbia manomesso lui i sistemi di sorveglianza. Inoltre Urchaid
ha alluso a delle precauzioni che si  premunito di prendere, me lha detto quando era convinto che
sarei morto, rispose Aidan.
Lo scopriremo domani, osserv Celine.
Andiamo a dormire. Lonn, tu rimarrai con me e Buonia. Perdonami, ma ancora non mi fido del
tutto, disse Caswyn.
Daccordo, acconsent il ragazzo, accodandosi a loro.
Rimasti soli, Aidan percep tutto il peso delle rivelazioni che erano state fatte quella sera. Aveva
passato mesi a sognare di essere per Celine ci di cui lei aveva bisogno, scoprire che le cose stavano
davvero cos lo aveva come svuotato. Se da un lato ne era immensamente felice, dallaltro la conferma
di essere un potenziale Prescelto, ma di doversi riguadagnare il potere, lo spaventava. Sapeva di non
essere perfetto, anzi aveva gi dato prova di quanto fosse scarso il suo valore instaurando un rapporto
damore con Celine. Poco importava quanto gli avevano rivelato: era coscientemente andato contro la
profezia.
Incroci lo sguardo di Celine. Lei si avvicin, abbracciandolo e, nonostante i pensieri che aveva
appena fatto, non pot evitare di ricambiarla stringendola a s. Lamava oltre ogni cosa.
 incredibile quello che ci hanno detto. Continuo a non capire, secondo me ci hanno rivelato
solo una minima parte di tutto quello che c sotto, disse lei, sistemandogli il ciuffo dietro lorecchio.
Lo penso anchio, ci sono un sacco di cose che non mi tornano. Non capisco. Se sono un
Prescelto come te, perch hanno tentato di ostacolare in tutti i modi il nostro legame. Perch esiste il
Potere che ci lega? Avendomi tolto i poteri, avrebbe dovuto svanire anche quello. Come mai ti hanno
quasi ucciso per cancellarmi dal tuo cuore?, osserv Aidan inquieto.
Forse perch volevano spronarti a usare il Potere per salvarmi: gli Spiriti hanno uno strano
modo di farti arrivare alle cose. Ti garantisco che per me non  mai semplice interpretare le loro
indicazioni. Magari volevano solo aiutare te, insomma... spingerti a fare la scoperta. Forse ci stavano
mettendo alla prova, forse non credevamo che ci saremo innamorati e non avevano considerato il
problema, rispose Celine.
Non so davvero cosa pensare. Magari hanno scelto qualcun altro per prendere il mio posto,
forse sta per nascere, forse  gi nato e non lo sa, come te prima che ti trovassi, disse, preso dal
panico.
Aidan, non dire sciocchezze: non li scelgono loro i Prescelti,  il fato, tent di tranquillizzarlo
Celine.
Be', io non sono pi un Prescelto e il fato non credo sappia che esisto, rispose, pi tagliente di
quanto non avrebbe voluto. Scusa, questa scoperta mi manda nel panico. Comincio a credere che
avessero ragione a non volercelo rivelare. Ora mi sento costantemente sotto il loro giudizio, aggiunse.
Non fa niente, rispose lei, accarezzandogli il volto.
Ci sono troppe cose che non tornano. Io sono nato a Gallaibh, i miei genitori sapevano tutto
delle nostre leggi, sono venuto al mondo prima dellattacco. Insomma, se io fossi stato un Prescelto, lo
avrebbero saputo tutti. Come posso, da neonato, aver fatto un patto con gli Spiriti?, domand pi a se
stesso che a Celine.
Non lo so, Aidan. Forse i tuoi lo hanno tenuto segreto per qualche motivo. Per quanto riguarda
quella notte, invece, credo sia ci che scatena lincubo sulla loro morte. Penso sia tutto vero, credo che
sia un ricordo e non un sogno indotto dalle tue fantasie. Dopo quello che ti hanno detto gli Spiriti non
mi risulta difficile pensare che, sepolta in te, sia rimasta un barlume di coscienza di ci che  davvero
accaduto quella notte. Credo sia doveroso, appena rientrati, andare a visitare la casa della tua infanzia,
fece presente Celine, decisa.
Presumo che tu abbia ragione, ma lo Spirito del Fuoco ha detto che non ci era concesso
cambiare le cose, non secondo la nostra volont. Il destino si deve compiere, rispose dubbioso sul da
farsi.
Appunto. Hanno detto che non possiamo cambiare le cose, non che non ci  concesso
scoprirle, puntualizz Celine.
Aidan cerc di ripensare alle parole usate dallo Spirito e convenne che Celine aveva ragione.
Va bene, lo faremo insieme, accett.
Sai, io sono davvero felice, lo stup lei.
Perch?, domand.
Perch ti amo indipendentemente dalla Profezia. Perch ti avrei scelto comunque, dalla prima
volta che ho incrociato i tuoi occhi, e so che  lo stesso anche per te, rispose Celine, un lieve rossore si
stava diffondendo sulle sue guance.
Lattir a s per baciarla. Aveva quasi poggiato le labbra sulle sue, quando si allontan di
scatto.
Aidan?, lo richiam Celine interrogativa.
I suoi occhi lo sondarono fin nellanima, non poteva nasconderle niente.
Se adesso fingessimo che tra noi non c nulla, sarebbe una finzione e non lo scorrere naturale
delle cose. Forse ai loro occhi sarebbe anche peggio, gli fece notare.
Lo so, ma ecco... come ti dicevo mi sento sotto osservazione, rispose lui.
Io ho fatto pi sbagli di te. Insomma ho mentito a tutti, ho finto che gli Spiriti mi parlassero
quando non era cos, ho messo in pericolo l'Arco, il nostro popolo, questo Regno, replic Celine.
Lo hai fatto solo per me, perch non avresti saputo come spiegare che gli Spiriti non ti
parlavano pi, cerc di giustificarla lui.
Non  vero, Aidan. Lho fatto perch sono stata sciocca e immatura. Perch mi importa pi di
te che di tutto il resto. Non sapevo cosa inventarmi e sono stata unirresponsabile: il mio modo di fare ti
ha quasi ucciso.
Abbiamo agito cos insieme. Io ho appoggiato la tua scelta. Questa notte ci hanno salvato. Non
accadr pi che non ti parlino. Forse volevano solo farti capire che ci che ti lega a me ti acceca a tal
punto da non esserti accorta che ero io il portatore dellArco.
Non ci avevo pensato!, esclam Celine, interrompendolo.
Aidan la guard interrogativo.
LArco si  palesato proprio per ci che stavamo facendo. Tu in quel momento stavi
distruggendo tutto ci in cui credevi, stavi facendo a brandelli le nostre leggi. Se io e te non stessimo
insieme lo stesso lArco forse non si sarebbe manifestato, forse non avrei mai scoperto che eri tu il
Portatore. Io e te dovevamo arrivare fin qui insieme, Aidan, spieg Celine.
Lui rimaste scioccato da quella rivelazione, erano le stesse cose che gli aveva detto Urchaid, ma
con tutto quello che era successo non ci aveva pi pensato e nemmeno aveva fatto il collegamento.
 inutile stare qui a riflettere su cosa sia meglio fare per compiacerli. Quello che hai appena
detto  vero.  davvero impossibile comprendere cosa vogliano da noi, quindi la cosa migliore che
possiamo fare  agire come vogliamo e fare le nostre scelte.
 assurdo. Loro mi stavano punendo perch sto con te, ma al contempo se io non lo avessi
fatto non avremmo trovato lArco.
Anche questo  un indizio, Celine. Forse tutto quello che hai fatto, anche gli sbagli, sono
corretti. Tu stai seguendo ci che ti dice di fare listinto e non gli obblighi; forse  proprio questo che
vogliono, disse Aidan convinto.
Non ti ho ancora parlato di Eithne, sembr cambiare discorso Celine.
No, in effetti con tutto ci che  accaduto mi  sfuggito, rispose lui.
Io credo che sapesse, Aidan. Mi ha dato una strana risposta quando le ho detto che non trovavo
il Portatore dellArco. Ha detto che era tutto davanti ai miei occhi....
 strano, Celine, ma magari  solo una coincidenza. Non credo lei possa sapere come stanno
davvero le cose, obiett Aidan, che non era del tutto convinto.
Non  come dici. Lei ti ha spinto a stare con me, non direttamente ma lo ha fatto. Sa della
storia su quei due giovani guerrieri che abbiamo scoperto, non mi ha voluto dire nulla, ma mi ha
indirettamente incoraggiato a indagare. E non  tutto. Quando le ho parlato della mia paura di ferirti per
via del nostro legame, mi ha rivolto parole ben precise. Non so ripeterle con esattezza, ma ha detto che
il mondo era collegato alle nostre azioni, mi ha fatto notare che ci che mi accade non  una
coincidenza, ma frutto delle mie scelte. La mia vita  uno specchio di ci che sono. Ha detto che non
dovevo riempirmi il cuore di pensieri oscuri se desideravo pi felicit, perch io soltanto ho la capacit
di cambiare il mio mondo. Lei sa qualcosa, spieg Celine.
In effetti, alla luce dei fatti appena accaduti, quelle parole assumono tutto un altro significato.
Forse, vivendo in quel non mondo e non potendo interferire davvero, sa cose che noi non possiamo
vedere. Non lo so davvero, Celine, se ci penso mi scoppia la testa. Mi viene quasi da pensare che abbia
finto di non sapere chi fossi, quando ti ha visto la prima volta, per verificare se mentivo, rispose
Aidan.
Non pensarci. Affronteremo una cosa alla volta. Quando giungeremo nel Regno della Terra,
indagherai per scoprire qualcosa in pi su quella storia. Per ora mettiamo un punto. Almeno Urchaid 
morto, lo abbiamo distrutto e abbiamo anche salvato Tamnais. Se Fs aveva dei piani per lui, se li pu
scordare, si rallegr Celine.
Aidan percep una nota stonata. Non voleva scoraggiarla, ma cera qualcosa che non gli
tornava.
Se davvero Fs voleva usare quel ragazzo perch non lo ha fatto? Urchaid avrebbe potuto
mutarlo, proprio come faceva con i Custodi che trasformava in Corrotti. Perch lo hanno tenuto in vita
se non gli serviva pi?, osserv dubbioso.
Forse, quando ha avuto Matteo, non ha pi tenuto conto di lui.
No, Fs non dimentica ci che gli serve. Non capisco perch, avendo lui, non gli ha trasferito
direttamente tutto quel potere anzich usare Matteo, che era un semplice umano, continu Aidan,
esponendo le sue considerazioni.
Magari i Custodi si possono trasformare in Corrotti, ma non possono diventare Signori Oscuri;
forse dopo un po muoiono devastati dalla corruzione. Io credo che per Tamnais avesse altri piani.
Magari stava solo aspettando che da solo perdesse il senno, poi lo avrebbe raggirato: gli avrebbe fatto
credere che noi lo avevamo abbandonato e ce lo avrebbe rivoltato contro, mandandolo tra noi. In quel
caso avremmo avuto un nemico tra le nostre fila senza neppure saperlo, tent di dare un senso alle
cose Celine.
Questa tua ultima teoria non  male, anzi la trovo molto credibile. Resta, per, senza
spiegazione come abbia fatto a trasmettere a Matteo tutti quei poteri, prima di lui i Guerrieri Ombra
non sono mai stati cos forti. Inoltre, troppo presi dalle missioni da compiere, non abbiamo indagato
abbastanza sugli effetti della corruzione sui Custodi, replic Aidan.
All'inizio non mi avevate trovato e le cose erano in equilibrio. Quando mi sono risvegliata,
loro erano in palese svantaggio e Fs ha trovato lopportunit per rimettersi in pari, ipotizz Celine.
Questa  una possibilit, ma sento che ci mancano molte tessere del puzzle, rispose Aidan
poco convinto.
Ormai  morto, staremo a vedere se generer qualcun altro come lui. Magari lo aveva scelto
per la nostra amicizia, forse sperava che io mi facessi condizionare dai sentimenti che avevo nutrito per
lui, che lo perdonassi o seguissi, propose ancora Celine.
Anche questa  una delle ragioni per cui lo ha scelto. Di certo sperava che tu fossi pi debole
nei suoi confronti, che in te esistesse un residuo del vostro legame da umani e che non riuscissi ad
andargli contro completamente, approv Aidan.
Abbiamo ancora due Regni da visitare, le risposte arriveranno. Ormai  quasi lalba ed 
meglio se torniamo nelle nostre tende, osserv Celine, alzandosi in piedi.
Mi fa piacere che per una volta sia tu quella con pi giudizio!, esclam Aidan divertito.
Si chin per darle un lieve bacio e le tenne la mano fino a fuori dalla grotta.
Presto torneremo a Gallaibh, avremo pi tempo per stare soli e parlare. Vedrai, troveremo una
risposta a tutto, lo salut lei fiduciosa, prima di smaterializzarsi e riapparire nella sua tenda.
Aidan fece lo stesso. Quando vide il sacco a pelo in disordine non pot fare a meno di pensare a
cosa vi era accaduto solo poche ore prima. Il pensiero di Kaina gli fece drizzare i peli sulla nuca. Non
provava pena per la sua morte: era completamente impazzita e voleva consegnare Celine al nemico.
Port fuori dalla tenda il suo sacco a pelo e lo ridusse in cenere. Preferiva stare sdraiato a terra che l
sopra. Pensava che non si sarebbe mai addormentato e, invece, piomb come un sasso.
Aidan si svegli di soprassalto.
Non sapeva quanto tempo fosse passato da quando aveva preso sonno. Fuori
dallaccampamento avvertiva i primi rumori, era certo fosse Buonia che si dava da fare con la
colazione. Si tolse la divisa stracciata e madida di sudore. Sarebbe stato pi riposato se fosse stato
sveglio. Quella notte lincubo era tornato, pi dettagliato e vivido che mai. Gli sembrava di sentire
ancora addosso il calore delle fiamme, era come se davvero avesse rivissuto quellesperienza e il
sudore che ricopriva il suo corpo ne era la prova lampante. Nelle narici permeava ancora lodore di
bruciato, la sua gola era riarsa, proprio come se avesse fatto fatica a respirare e i suoi occhi bruciavano,
ancora infastiditi da quel fortissimo bagliore.
Dopo ci che gli avevano detto gli Spiriti avrebbe tanto voluto che il sogno continuasse, voleva
sapere in cambio di cosa avesse barattato il suo potere. Gli sembrava ancora tutto assurdo.
Prese rapido dallo zaino unaltra divisa e si cambi.
Quel giorno avrebbero anche dovuto smontare le tende prima di rientrare: cera del lavoro da
fare prima che il sole cocente del deserto iniziasse a tormentarli.
Capitolo 27 ~ Trambusto
Gioved 5 aprile
Mavi fu destata improvvisamente da qualcosa che non riusciva a mettere a fuoco.
Ehi, tutto bene?, le chiese Brian, stringendola a s.
Da quando si erano finalmente chiariti, avevano dormito insieme tutte le notti. Brian si stava
riprendendo ed era potuto uscire dallinfermeria, tornando a occupare la stanza che gli era stata
assegnata in precedenza.
S, tutto bene, lo rassicur Mavi. Solo che qualcosa mi ha svegliato e non capisco cosa,
rispose, sorridendogli.
Le sembrava ancora incredibile che finalmente stessero insieme. Non si chiedeva pi quando
Brian si sarebbe stufato di lei o quando quellincanto sarebbe finito, semplicemente si godeva ogni
secondo. Aveva desiderato essere la sua compagna per un tempo che le sembrava infinito e le
interessava soltanto vivere quei momenti.
Un rumore di passi concitato fece vibrare la porta della stanza.
Ecco cosa mi ha svegliato!, esclam Mavi.
Sembra che abbiano una gran fretta, osserv Brian, potrebbe essere successo qualcosa.
Mavi scese svelta dal letto e afferr i vari pezzi della divisa dal pavimento, poi se li infil di
corsa.
Vado a vedere cosa sta succedendo, aspettami qui, disse, preoccupata che Brian si
strapazzasse troppo. Ormai stava meglio ma, dopo averlo quasi dato per morto, Mavi voleva essere
sicura che si rimettesse del tutto e non si affaticasse.
Mentre camminava per i corridoi del Castello, diretta verso le scale per scendere al piano
inferiore, per poco non fu travolta da due guerrieri che la superarono correndo.
Che cosa sta succedendo?, gli url dietro.
Non ottenne, per, risposta. Quelli nemmeno si girarono, tanto erano presi. Mavi inizi a temere
che fosse davvero accaduto qualcosa di terribile e si precipit verso la sala dei sistemi di sorveglianza.
Se i nemici avevano fatto la loro comparsa nel Regno, quello era sicuramente il luogo migliore per
scoprirlo. Quando arriv davanti alla stanza, si stup per il numero di persone che campeggiavano
innanzi allingresso, tra le tante voci distinse, pi alta di tutte, quella del Sovrintendente che era stato
svegliato e stava sopraggiungendo.
Fatemi largo!, esclam.
Quando la folla si apr per consentire alluomo di passare, Mavi ebbe una chiara visione della
stanza. Al centro, per terra davanti alla consolle, giacevano i guerrieri che avevano avuto il compito di
vigilare quella notte. Il loro volto era trasfigurato dal dolore, la loro non doveva essere stata una bella
morte. Nella stanza cera un odore rivoltante, come di carne bruciata e Mavi non volle soffermarsi su
cosa potesse significare. Oltre quello spettacolo agghiacciante si poteva vedere chiaramente la consolle
distrutta. Quella notte qualcuno era penetrato nel Castello e aveva ucciso coloro che vegliavano sulla
sicurezza interna del Regno; quel fatto poteva avere un solo significato e anche il Sovrintendente ci
arriv immediatamente.
Che qualcuno si materializzi immediatamente allaccampamento e torni a riferire subito! Mia
figlia! Mia figlia!, urlava.
Forse dovremo controllare il Castello palmo per palmo, sugger una delle guardie.
Non servir a nulla, intervenne lei, qui hanno fatto quello che gli interessava. Se avessero
desiderato attaccarci, lo avrebbero fatto mentre dormivamo. Gli interessava solo mettere fuori uso i
sistemi di sorveglianza: ci che dobbiamo fare  andare immediatamente allaccampamento nei pressi
del Vulcano.
Devo sapere se mia figlia  viva!, url nuovamente il Sovrintendente.
Andr io, c anche mio fratello l, si offr immediatamente Mavi.
Il Sovrintendente parve riacquistare la ragione.
Daccordo, ma voglio notizie immediate e verr anche io, disse.
Ma... potrebbe essere pericoloso, cerc di tenerlo al sicuro Mavi.
Se  un pericolo che ha corso Kenina posso correrlo anche io, replic immediatamente
luomo.
Cosa dobbiamo fare?, domand quello che sembrava il Capo delle Guardie di palazzo.
State qui. Se va tutto bene, entro breve qualcuno si materializzer per riferire; se entro cinque
minuti non vedete arrivare nessuno, venite in massa, ordin lui.
Per cortesia, controllate Brian. Quando si accorger di cosa  successo andr fuori di testa: fate
in modo che non ci raggiunga, si raccomand Mavi.
Usc sulla terrazza con il Sovrintendente e insieme sparirono per raggiungere il Vulcano.
Questa notte deve essere successo qualcosa, disse Kenina rivolta a Murch.
Anche io ne sono convinto, c stato davvero troppo movimento, replic Murch pensieroso.
Prima Celine che corre come una pazza per il deserto, dopo Caswyn che le va dietro, poi tutto
quel movimento intorno alla tenda di Erskine. Sono certa che ci siano molti dettagli da scoprire,
prosegu Kenina.
Oggi rientreremo al Castello, immagino che Celine far una riunione con il Consiglio e sono
certo che ci diranno qualcosa, osserv Murch.
Gi..., rispose Kenina con un groppo sullo stomaco.
Che cosa c?, le domand Murch.
Ho intenzione di parlare con Celine e mio padre Murch, so di avertelo gi detto, mi chiedevo
se adesso, a mente fredda, tu sia sempre favorevole allidea, rispose lei, facendo vagare lo sguardo in
giro per la tenda.
Certo che lo sono, rispose lui immediatamente.
Kenina stava per avvicinarsi e baciarlo, ma un grande trambusto disturb la quiete mattutina
dellaccampamento.
Che diavolo sta succedendo ancora, sbott, uscendo dalla tenda del guerriero per dirigersi
verso la fonte del rumore.
Dov mia figlia?, sent domandare da una voce che ben conosceva.
Si fece largo tra gli altri, arrivando alle spalle di suo padre e notando che era presente anche
Mavi. La ragazza sembrava affaticata dagli effetti della materializzazione.
Pap, sono qui, disse avvicinandosi. Perch tutta questa agitazione?, domand confusa.
 accaduta una cosa terribile! Questa notte i nemici sono penetrati nella stanza di controllo,
hanno ucciso i guerrieri e devastato i sistemi. Ho creduto che fosse un modo per aggredirvi senza che
ce ne accorgessimo, replic suo padre trafelato.
Ci sembrava lunica motivazione possibile, lo appoggi Mavi.
Se non ci fosse stata anche lei, Kenina si sarebbe chiesta se suo padre non fosse ammattito. Era
stata sveglia tutta la notte: certo cera stato movimento, ma dei nemici non si era vista lombra.
Pap, ho fatto il turno di guardia io questa notte, se ci fossero stati dei nemici lo avrei notato,
rispose perplessa.
Mavi, che cosa ci fai qui?, domand Aidan, sbucando dalla sua tenda.
La ragazza raccont nuovamente laccaduto e Kenina vide passare unombra scura sul volto del
guerriero biondo, che mormor qualcosa dincredibile.
Allora era come supponevamo....
Lo fiss sempre pi in subbuglio, stava per subissarlo di domande quando la Regina apparve.
Non sembr stupita trovandosi davanti suo padre e Mavi; Kenina not che teneva una mano dietro la
schiena, come se stesse nascondendo qualcosa.
Sovrintendente, immaginavo che fosse accaduto qualcosa a palazzo e che ci saremmo
incontrati prima del nostro rientro, lo salut avvicinandosi. Ci sar tempo per i chiarimenti, quando
parler anche con il Consiglio. Dar a voi a tutti la spiegazione breve.
Finalmente mostr cosa teneva in mano: lArco di Fuoco Distruttore. Un milione di domande le
esplosero in testa, ma lo stupore era talmente grande da impedirle di parlare.
 come pensate. Questa notte siamo stati attaccati dal nemico, ma il suo  stato un attacco
molto mirato.  andato tutto per il meglio e io e Aidan abbiamo recuperato lArco: il Portatore era lui.
Ci sono fatti delicati che andranno trattati con il massimo riserbo, ma ne parleremo direttamente con il
Consiglio. Spero che ci sia la possibilit, entro questa sera, di organizzare una riunione, spieg Celine.
Suo padre parve rianimarsi immediatamente, come se avesse dimenticato qualcosa
dimportante, e si volt verso di lei.
Kenina, avevo detto a palazzo che sarebbe tornato qualcuno entro cinque minuti per dire che
andava tutto bene. Ti prego, vai tu e predisponi le cose per la riunione, le ordin.
Kenina avrebbe voluto fare il viaggio con Murch, ma sapeva che non era il caso di protestare,
non quando suo padre era in evidente stato di alterazione.
Per favore, tranquillizza Brian, le chiese Mavi.
Kenina si limit a un cenno dassenso, poi scomparve per riapparire al Castello dOro. Rientrare
a casa dopo tutto quel tempo la fece sentire frastornata, si disse che forse erano gli effetti della
materializzazione, ma sapeva che non era cos. Da sempre si sentiva come rinchiusa in una gabbia
doro, libera eppure prigioniera di un destino gi deciso. Avrebbe dovuto sposare qualcuno del posto,
degno di lei, e assumere il ruolo di suo padre e sua madre. La cosa non le era mai andata gi pi di
tanto e, dopo aver conosciuto Murch, le pesava doppiamente. Non voleva restare l, intrappolata,
desiderava visitare il mondo, fare qualcosa dimportante.
Prov a muovere un passo in direzione dellingresso del palazzo, ma si accorse che le sue
gambe erano malferme. Maledisse mentalmente gli effetti della materializzazione; le sarebbe piaciuto
poterne disporre a piacimento, proprio come faceva Celine.
Una guardia la not e le corse incontro.
Va tutto bene, stiamo tutti bene, si affrett a dire, spaventata che le forze le venissero meno e
di svenire prima di poter fornire una spiegazione.
Il guerriero la prese in braccio, poi mand un collega ad avvisare gli altri che i membri della
spedizione erano tutti salvi e la port in infermeria. Fu presto raggiunta da una delle guaritrici che le
propose di riposarsi in alternativa al tonico di Buonia; Kenina rifiut e pretese il tonico rinvigorente.
Doveva trovare Brian per Mavi. Il testardo guerriero avrebbe pensato che le guardie gli mentissero per
farlo stare buono, mentre a lei avrebbe creduto. Inoltre doveva provvedere a contattare Gallaibh per
allertare il Consiglio e prepararsi per la riunione.
Non aveva mai assunto la pozione di Buonia e gli effetti la stupirono enormemente: le sembrava
di essersi appena alzata dopo un sonno ristoratore. Si fece indicare da una cameriera in quale stanza si
trovava Brian e si affrett a raggiungerlo. Come aveva immaginato stava gi litigando con due guardie.
Non potete obbligarmi a restare qui,  della mia compagna che stiamo parlando! Come vi 
saltato in testa di lasciarli andare da soli, stava sbraitando.
Brian, calmati, disse entrando nella stanza, come vedi sto bene, sono tornata indietro io per
avvisare. Gli altri stanno tutti bene. Mavi rientrer al Castello insieme a loro, saranno di certo qui nel
primo pomeriggio.
Colse il dubbio nello sguardo del guerriero e, infischiandosene delle guardie di palazzo,
prosegu.
Se fossero in pericolo, credi che mi sarei lasciata Murch alle spalle?.
Lui la fiss per qualche attimo, poi sorrise.
No, rispose senza aggiungere altro.
 tutto a posto, potete andare, ordin alle guardie, che lasciarono immediatamente la stanza.
Che cos successo?, domand, appena furono soli.
Credimi se ti dico che ci ho capito poco. Questa notte hanno recuperato lArco, il Portatore era
Aidan. Non chiedermi come e perch: non ne ho idea. Ero di guardia e non mi sono accorta di nulla. In
ogni caso stanno tutti bene, riassunse.
Detta cos suona una cosa assurda, ma se lo dici ci credo, replic il guerriero, perplesso
quanto lei.
Oggi pomeriggio Celine spiegher tutto davanti al Consiglio. Mavi mi ha fatto promettere di
controllare che non ti strapazzassi. Devo andare a predisporre tutto per la riunione pomeridiana, ma
prima mi serve la tua parola che non tenterai di materializzarti, scherz Kenina.
So di non essere ancora completamente in forze: la materializzazione mi metterebbe a terra.
Non  il caso che vada se  tutto a posto, sarei pi dintralcio che altro e Buonia dovrebbe darmi la
pozione. Ne ho prese talmente tante ultimamente che non sento il desiderio di assumerne una in pi, la
tranquillizz lui.
 stato molto coraggioso quello che hai fatto, si lasci sfuggire Kenina, prima di avere il
buon senso di rendersi conto che non erano abbastanza in confidenza.
Brian la stup, sorridendole.
Era il minimo che potessi fare. Devo dire che  stato pi utile di quanto pensassi. In quel
momento mimportava solo che Mavi non morisse, ma quel gesto  stato necessario a farle
comprendere che lamavo davvero. Lo rifarei altre mille volte.
Kenina si stup di come un guerriero del genere, che dava lidea di essere tutto dun pezzo e
immune alle romanticherie, potesse essere cos diretto nel parlare di ci che provava. Si disse che forse
era proprio vero che lamore li cambiava. Si chiese se anche Murch, un giorno, lavrebbe amata. Non
silludeva che fosse gi cos.
Brian, pi empatico di quanto pensasse, si rese conto della piega dei suoi pensieri.
Murch  un bravo ragazzo, non dubitare. Credo sia solo confuso, ma presto capir che gli fai
bene.
Kenina, in imbarazzo, prese congedo. Non sapeva davvero come sarebbero andate le cose tra
loro; la verit era che tutti potevano avere le migliori intenzioni e opinioni del mondo, ma solo il cuore
di Murch avrebbe deciso.
Si diresse verso la sala delle tele luminescenti e chiese a uno dei guerrieri di aiutarla a stabilire
il collegamento. Fu felice di ritrovarsi davanti un altro guerriero di guardia e non Morwenna, le
incuteva timore lidea di parlare con la nonna di Celine, ma soprattutto temeva che avrebbe insistito per
saperne di pi. Prese accordi con il guerriero, perch allertasse il Consiglio per il primo pomeriggio,
poi si mise a passeggiare per il Castello e incontr sua madre.
Sapevo che eri arrivata, ti cercavo da un po, la salut.
Buongiorno, mamma, rispose lei.
Finalmente sei tornata, sono stata in ansia per tutto il tempo in cui sei stata in missione,
prosegu sua madre avvicinandosi. Appena partiranno e saremo sereni, organizzeremo qualcosa per te,
Kenina. Tra poco sar il tuo compleanno, magari un ballo potrebbe essere una buona occasione per
incontrare qualcuno.
Non credo che sia il periodo ideale per festeggiare: altri Regni sono in pericolo e fino a quando
Celine non avr recuperato lo scettro non saremo tranquilli, rispose evasiva.
Non le andava di litigare con sua madre, ma soprattutto non voleva anticipare loro nulla delle
sue intenzioni. Voleva parlarne con Celine e poi con loro, per prenderli alla sprovvista. Non desiderava
che avessero il tempo di rimuginare su possibili giustificazioni per opporsi alla sua partenza. Sapeva
che Celine avrebbe anche potuto obbligarli, ma era convinta che piuttosto avrebbe cercato di
persuaderli, non lavrebbe mai fatta partire contro la volont dei suoi genitori.
Tesoro, stiamo parlando del tuo compleanno e il popolo ne sar felice. Tu sarai a capo di
questo Regno un giorno, insist, come prevedibile.
Daccordo, mamma, acconsent.
Se le cose fossero andate come desiderava, quel giorno sarebbe stata nel Regno della Terra. L
nessuno avrebbe saputo del suo compleanno.
Capitolo 28 ~ L'analisi dei fatti
Gioved 5 aprile
Quando Tamnais sbuc fuori dalla tenda, Celine lo present sommariamente ai presenti: disse
che era prigioniero dei nemici e di averlo salvato. Qualcuno tent di fare domande, ma lei pose fine alle
questioni dicendo che avrebbe spiegato tutto davanti al Consiglio. Comunic a tutti anche della morte
di Kaina senza scendere nei dettagli.
Molto presto le tende furono smontate e il materiale caricato; Celine not Aidan e Mavi vicini
che parlavano. Immagin che avesse narrato alla sorella come erano andate davvero le cose con Kaina,
escludendo quanto gli Spiriti avevano detto su di lui. Quando si misero in marcia, Tamnais le si
affianc. Fortunatamente non aveva dimostrato paura allidea di cavalcare e il cavallo che aveva
portato Kaina si era dimostrato ben contento di accompagnarlo.
Non ho davvero idea di come farlo andare, le disse scherzando.
Non ti preoccupare, questi cavalli sono molto intelligenti: il tuo sa perfettamente che deve
seguire il percorso degli altri. Cerca solo di mantenere lequilibrio e di non sbilanciarti, al resto penser
lui, gli sorrise Celine.
 tutto cos nuovo per me. Questo  il mondo e io non avevo mai visto niente. Dai racconti dei
miei deduco che questo sia un deserto: quando mi sono svegliato stavo morendo di caldo, per fortuna 
arrivato Aidan e mi ha prestato una delle sue divise. Non  adatta per me, giacch  studiata per
incrementare i poteri del Fuoco, ma almeno mi protegge da questa temperatura inospitale, prosegu
lui.
Celine, notando quanto gli stava larga, fu colta da un moto di compassione. Tamnais era
sicuramente vittima di malnutrizione. Aidan aveva un fisico molto particolare, era esile e scolpito,
magro ma ben tornito; Tamnais era pelle e ossa.
Gli sorrise incoraggiante, non voleva che si sentisse a disagio.
Oggi racconter come ti ho trovato al Consiglio, probabilmente vorranno che sia tu a narrare la
storia. Te la senti?, domand per prepararlo a quanto lo attendeva nel pomeriggio.
Certo, non c problema, acconsent lui.
Gallaibh ti piacer pi di questo luogo, ne sono sicura, allegger latmosfera Celine.
Ne sono certo, mia madre ha sempre detto che la nostra Capitale  un posto in grado di togliere
il fiato, replic Tamnais allegro. Sarebbe ancora pi bello se mi accompagnassi tu a fare qualche
giro, prosegu timidamente.
Celine vide la cosa per ci che era e non diede particolare peso a quella richiesta. Sapeva bene
di essere lunica persona che conosceva e sicuramente la prima, dopo anni di solitudine e prigionia, che
si riferiva a lui in modo gentile.
Se mi sar possibile, lo far volentieri. Purtroppo al mio rientro avr poco tempo per me
stessa. Ci sar da organizzare il prossimo viaggio; la situazione sta peggiorando visibilmente e
dobbiamo sbrigarci, rispose garbatamente.
Pensi che potr venire con voi?, domand lui.
Immagino che tu debba avere il tempo di riprendere possesso della tua vita, di capire come
funzionano i tuoi poteri e ambientarti nel nostro mondo. Non credo sia il caso di metterti gi davanti al
pericolo, hai tanto da recuperare. Non preoccuparti, so che non hai nessuno e neppure sai da quale
Divisione provieni. Vedrai che Morwenna, la rappresentate del Consiglio della Terra, ti accoglier sotto
la sua ala protettrice.  anche mia nonna. Penser ad aiutarti in tutto, replic Celine sorridente.
Te ne sono grato, le sorrise Tamnais.
Per il resto del viaggio le fece molte domande su Gallaibh, era ovviamente avido
dinformazioni. Arrivarono al castello quando era da poco passata lora di pranzo.
Mangiate tutti, poi andremo nella sala delle tele luminescenti e inizieremo. La riunione sar
lunga e probabilmente non avremo finito prima di cena, disse Celine, smontando da cavallo.
Not Brian che, immediatamente, raggiunse Mavi e non pot che esserne felice. Cera qualcun
altro per sulla porta: Kenina. Le si avvicin, cercando di non farsi notare.
Immagino che voglia pranzare anche tu, ho fatto portare qualcosa in camera mia. Dovrei
parlarti in privato prima che prenda il via la riunione: c una cosa che devo dirti, le preannunci
Daccordo, accett Celine.
Non immaginava di cosa le volesse parlare, la sua espressione era impenetrabile e non si era
neppure fermata a salutare Murchadh.
La condusse allultimo piano, e poi su per una scala a chiocciola. La stanza di Kenina era in una
delle torrette, era molto caratteristica e lussuosamente arredata: le rammentava la stanza di uno sceicco.
Ovunque cerano drappeggi dai colori sgargianti e splendidi fiori profumati; le tende si muovevano
accarezzate dalla brezza del vento caldo del deserto e impedivano parzialmente alla luce di entrare. La
stanza era in unaccogliente penombra e quella luce tenue, dopo la cavalcata sotto il sole, era davvero
ristoratrice.
Accomodati pure qui, la invit Kenina, accennando a un piccolo tavolino di ferro battuto con
due sedie intorno.
Era apparecchiato per una persona, Kenina sollev la cloche rivelando il contenuto del piatto. Si
trattava di riso al vapore aromatizzato alle spezie, era semplice e al contempo profumatissimo.
Ho immaginato che dopo tutto il caldo non avresti gradito qualcosa di troppo artefatto, le
sorrise Kenina.
Celine inizi a pensare che dovesse chiederle qualcosa di davvero complesso: Kenina era
sempre stata gentile con lei, ma quelle premure erano esagerate e, oltretutto, era una persona molto
meno formale. Prese un boccone di cibo, anche per manifestare gratitudine, poi pos la forchetta e
guard dritto negli occhi la ragazza.
Arriviamo al punto, Kenina. Che cosa vuoi chiedermi?, domand diretta.
Oggi ho intenzione di dare una notizia a mio padre, dopo la riunione, ma prima volevo
parlarne con te, soprattutto per sapere se appoggerai la mia idea o se ti opporrai, spieg Kenina.
Di che cosa si tratta?, indag Celine.
Come ti avevo gi accennato desidero fare qualcosa di pi, non sono una principessina e non
voglio passare la mia vita qui. Non sono pronta e non so se lo sar mai. I miei sono ancora giovani e in
salute, potrebbero avere un altro figlio, se servisse. Voglio venire con voi, desidero aiutarvi nelle altre
spedizioni, visitare la Capitale e forse anche trasferirmi, chiar Kenina.
Questo ha a che fare con Murchadh?, chiese lei.
No..., esit Kenina. Ho sempre sognato di visitare luoghi nuovi e non ho mai avuto la
stoffa per fare la signora come mia madre. Sono impulsiva, scapestrata e passionale. Non sono pronta,
non  mai stato un ruolo adatto a me, sebbene i miei abbiano tentato di prepararmi il pi possibile.
Purtroppo per loro mi sono sempre interessate di pi le missioni nel deserto con mio padre, rispetto a
quelle sul comportamento impartite da mia madre. Ti mentirei se ti dicessi che non ha niente a che
vedere con Murch, mi sono innamorata di lui e so bene che lui non lo  di me, almeno non ancora. Ma
non posso negarlo: spero in un futuro con lui e, visti i suoi poteri, non lo obbligherei mai a restare qui e
perderli.  un guerriero, non vorrei mai ridurlo a vivere come un soprammobile al mio fianco,
intrappolato. Se lui si rendesse conto di amarmi, sarei disposta a lasciare tutto questo per lui, senza
neppure pensarci.
Daccordo. Mi fa piacere sapere che la tua scelta di allontanarti da qui non dipenda solo da
lui. Lamore  un sentimento imprevedibile. Ma se davvero sei ansiosa di unirti alle missioni, non ho
niente in contrario. Vorrei che sapessi che non obbligher tuo padre, non imporr la mia volont di
averti con noi: deve essere lui ad approvare la tua scelta. Sai bene che io sono a favore
dellaffermazione personale di chiunque, ma non posso creare un clima di tensione con il
Sovrintendente. Se gli imponessi di farti venire e ti accadesse qualcosa, potrebbe crearsi una grande
frattura tra il Regno e la Capitale, e in questo momento non credo sia il caso, replic Celine.
Ne sono cosciente. Sapevo gi che non avrei potuto chiederti questo, vorrei solo che tu
manifestassi la tua approvazione per la mia scelta. Ti prego di non dire nulla su Murch, n sulle mie
intenzioni immediate di trasferirmi definitivamente. Preferirei che prima si abituassero allidea. Poi, se
le cose dovessero cambiare, ci sar tempo per informarli, disse Kenina.
Certo, anche io trovo che non sia il caso di esagerare con i dettagli o affrettare troppo i tempi.
Per ora  importante che acconsentano alla tua partenza; in futuro, se ci fossero dei risvolti, vedrai tu
cosa fare, rispose Celine conciliante. Oggi sar costretta a mentire su alcuni fatti. Ti anticipo che
questa notte Kaina  morta, ci ha tradito, ma dopo avrai i chiarimenti del caso. Sospetto che siano altri i
motivi per cui ha ucciso Camdyn. Se lo vorrai, quando mi sar possibile, ti racconter la verit, ma al
Consiglio non posso dire tutto.
Lo capisco. So che pu sembrare brutto da dire, ma non mi dispiace affatto che quella strega
sia morta. Finisci pure di mangiare. Penso che la riunione non sar n breve n semplice, la incoraggi
Kenina.
Celine non se lo fece ripetere, sapeva anche lei che, probabilmente, ne sarebbe uscita
mentalmente prosciugata, e dopo avrebbe anche dovuto vedersela con il Sovrintendente per favorire
Kenina. Non vedeva lora che fosse sera, desiderava stendersi nel suo letto.
Quando raggiunse la sala, erano gi tutti presenti. Anche Tamnais cera, sebbene si fosse messo
in un angolo. Le dispiaceva obbligarlo a parlare davanti a tutti, ma era sicura che gli altri avrebbero
desiderato ascoltare la storia narrata da lui. Prese posto ,dopo aver salutato i presenti, e il collegamento
fu avviato. La sala del Castello, con i quattro membri del Consiglio seduti sui loro seggi, le procur una
fitta di nostalgia: aveva davvero voglia di tornare a Gallaibh, la capitale era il posto che nel suo cuore
chiamava casa.
Buongiorno a tutti. Sovrintendente Alasdair , un piacere vedere anche voi, esord
Morwenna.
Il Sovrintendente ricambi il saluto e scambi qualche breve convenevole con loro, poi la
parola torn a Morwenna.
Avete scoperto quale sia il luogo di forgiatura dellArco?, domand sua nonna.
In realt siamo gi in possesso dellArco, replic Celine senza tanti giri di parole.
Lespressione attonita delle quattro persone dallaltro lato della tela fu evidente.
Come mai non ci avete detto di aver scoperto il luogo di forgiatura dellArco?, indag
immediatamente Davios.
Se me ne lascerete il tempo, vi spiegher tutto, replic Celine.
Dov Kaina? Non la vedo tra di voi, ma noto un volto nuovo?, prosegu Davios inquisitore.
Ci sar una spiegazione per tutto....
Parti dal principio, Celine, e dicci chi  il Portatore dellArco, la sollecit Morwenna, ansiosa
di chiudere immediatamente il battibecco tra lei e Davios.
Il portatore dellArco  Aidan. Lo sapevo da diverso tempo. Ho deciso di fingere di ignorare la
cosa, daccordo con lui, per evitare problemi. Nel Regno dellAria, Mavi ha quasi rischiato di essere
uccisa. Poich il luogo di forgiatura dellArco non era ancora stato scoperto, ho ritenuto pi sicuro non
dire a nessuno che sapevo chi fosse e, anche per questo, quando mi allontanavo dagli altri, lo portavo
sempre con me, spieg Celine.
Vedendo che finalmente tutti stavano in silenzio riprese il suo racconto.
Abbiamo girato tutto il Regno senza successo. Non riuscivamo a comprendere quale fosse il
luogo giusto. Era gi stato programmato di rientrare oggi, consultare libri e aggiornare voi in merito,
ma questa notte  cambiato tutto. Qualcuno di noi aveva scoperto di pi. Sembra impossibile che non
sia stata io e me ne rammarico, ma non  questa la cosa peggiore: questa persona era in combutta con il
nemico.
Quando termin la frase, si lev un coro di esclamazioni soffocate.
Ritengo impossibile che qualcuno del mio popolo operasse congiuntamente ai nemici!,
esclam immediatamente Alasdair.
Ancora non  stato fatto nessun nome, Sovrintendente, tent di placarlo Helori.
Chi  il traditore, Celine?, domand diretta Morwenna.
Non lui, ma lei: Kaina, rispose, senza perdersi in chiacchiere di circostanza.
Segu un altro coro di esclamazioni soffocate, tra le quali spicc la voce di Davios.
Lhai sempre odiata e ora le addossi questa colpa. Dov, dunque? Vorrei ascoltare la sua
versione dei fatti, oppure lhai gi fatta giustiziare?, chiese aspro.
Celine si sforz di mantenere la calma, soprattutto per non dare credito alle insinuazioni che
aveva appena fatto.
Davios, so che tu apprezzavi molto la compagnia di Kaina, ma purtroppo ci che ho appena
detto  la verit. Sai bene che non avrei mai fatto ci che dici. Kaina  morta per mano di Urchaid.
Dopo che se n servito ha provveduto a sbarazzarsene, rispose pacatamente.
Una fine molto comoda, sibil Davios.
Il suo cadavere  stato recuperato, sar riportato a Gallaibh e potrai esaminarlo personalmente,
se lo vorrai, non cedette alla tentazione di mandarlo al diavolo Celine.
 una traditrice, non potr essere sepolta nella Capitale. Non merita il riposo tra noi. Sar
interrata in un cimitero degli umani, sinser Helori.
E perch mai avrebbe tradito?, Domand Davios.
Insomma!, sbott Kenina, alzandosi in piedi e dando un pugno sul tavolo. Quellarpia ha
anche ucciso uno degli abitanti del villaggio: Camdyn. Ha sicuramente mentito, dicendo che laveva
aggredita perch era impazzito. Secondo me laveva riconosciuta. Deve aver perso la testa e averle
messo le mani al collo. Per questo, anzich chiedere aiuto, ha trovato il modo di ucciderlo: doveva
proteggersi.
Queste sono solo supposizioni, ci  stato riferito che quel ragazzo non portava lanello,
probabilmente era sotto linflusso del nemico, proprio come la guaritrice Acheflow, magari anche per
Kaina  stato lo stesso, prosegu nella sua arringa di difesa Davios.
Kaina portava lanello, quando lo ha tolto per permettere al nemico di agire tramite lei lo ha
fatto con cognizione, altrimenti non avrebbe mai potuto indossarlo, replic Celine.
Qualcuno si schiar la voce e Celine not che si trattava di Bhirginia.
Vuoi dire qualcosa?, domand.
Mi dispiace non aver avuto il tempo di informarti prima, siamo partiti di corsa e non sapevo
come fare a dirtelo. Questa mattina, quando Aengus mi ha aiutato a caricare il corpo di Kaina per
portarla qui, dalla tasca della sua divisa  scivolato fuori qualcosa: si trattava di questo, disse posando
sul tavolo un anello. Era evidente fosse troppo grande per la mano di una donna, ciononostante ho
provato a infilarglielo in tutte le dita, ma era enorme. Deve essere appartenuto a un uomo.
 certamente lanello di Camdyn!, esclam Kenina. Sono certa che dopo averlo ucciso
glielo abbia sottratto per far credere che fosse un Corrotto.
 orribile, si un Alasdair.
Davios finalmente ebbe la decenza di restare in silenzio.
Puoi spiegarci i motivi del tradimento di Kaina, Celine? Ovviamente se li conosci, intervenne
Helori.
Quando sono sopraggiunta sul luogo della tragedia, Kaina era ancora viva. Stava per spirare,
ma mi ha parlato. Ha detto che il nemico laveva ingannata. Purtroppo le aveva promesso che se mi
avesse consegnato ci sarebbe stata finalmente pace. Urchaid le aveva detto di volermi a tutti i costi: se
lei lo avesse aiutato a catturarmi, per la nostra razza sarebbe stata la fine di tutte le guerre. Loro si
sarebbero ritirati nel Regno del Vuoto e ci avrebbero lasciati in pace per sempre. Kaina cos ha
accettato....
Non gli avrebbe mai consegnato Aidan!, intervenne Davios. Lei lo amava.
 proprio per questo che mi ha detto la verit. Il nemico non aveva mantenuto la parola e
aveva catturato Aidan. Quando si  opposta, lui lha uccisa. Aidan era l, giacch Kaina aveva in
qualche modo scoperto la grotta alla base del Vulcano, luogo di forgiatura dellArco. Molto
probabilmente sapeva anche di Aidan. Non lo perdeva di vista un secondo, a causa della sua
infatuazione per lui, ed  probabile che ci abbia uditi parlare senza che lo notassimo. Il nemico le aveva
detto che desiderava lArco, le sarebbe bastato farlo andare nel luogo di forgiatura e che lui lo avrebbe
spontaneamente ceduto. Cos  stato. Urchaid gli ha fatto credere che se gli avesse ceduto lArco,
avrebbe impedito che io arrivassi alla grotta e lui non mi avrebbe fatto nulla. Poi ha tramortito Aidan e
ferito a morte Kaina, lasciando aperto il varco per il Regno del Vuoto.
Mi sembra ci sia una grave falla in questo racconto, se Kaina davvero sperava di vivere in pace
tra noi come pensava che Aidan avrebbe taciuto una simile cosa?, la interruppe Davios ancora una
volta.
Kaina aveva un bel programmino per me, cugino. Si era accordata con Urchaid perch mi
lobotomizzasse. Sarei divenuto il suo fidanzato soprammobile, sinser Aidan, sfidandolo con lo
sguardo a dire qualcosaltro.
Non cera modo di salvarla?, indag Helori.
Era chiaro che lo stesse chiedendo pi per dovere di cronaca che per interesse. A parte
lespressione di Davios quella degli altri membri del Consiglio era di puro disgusto.
Quando sono arrivata stava per spirare: se avessi sprecato energie per tentare di chiamare
qualcuno, forse sarebbe stato troppo tardi per Aidan. Lui era il Portatore dellArco ed era caduto in
trappola per colpa di una traditrice. Ho dovuto fare una scelta tra due vite, ma soprattutto il mio dovere
mimponeva di pensare per prima cosa allArma Sacra, replic Celine.
Ti sei intrufolata da sola nel Regno del Vuoto?, domand Morwenna, urlando e perdendo
parte del suo contegno.
Non ho avuto altra scelta. Il nemico aveva sia Aidan sia lArco. Non potevo sapere per quanto
ancora quel varco sarebbe rimasto aperto..., tent di giustificarsi Celine.
Per quanto io abbia a cuore la vita di mio cugino non posso approvare.  stato un
comportamento irresponsabile: tu sei pi importante di tutti Celine, non avresti dovuto rischiare la tua
vita per lui.  gravissimo. Certo, lArco nelle loro mani sarebbe stato un problema, ma ci sarebbe stato
tempo per organizzare una missione di recupero, a tempo debito.
Purtroppo tutti concordarono con quelle parole.
Voi non capite proprio limportanza di tutte le persone, ma soprattutto delle informazioni in
loro possesso, inizi Celine fingendosi indignata. Le costava moltissimo dare voce al pensiero che le
era venuto in mente per salvare la situazione, ma sapeva che Aidan conosceva la verit e non sarebbe
stato ferito dalle sue parole. Aidan fa parte della mia Guardia, conosce ogni nostro piano, la posizione
delle Divisioni, delle Residenze e di ogni singola cosa di vitale importanza intorno ai Quattro Regni.
Avrebbero potuto ottenere da lui ben di pi della sua morte. Non vi rendete conto?.
In effetti non ha torto. Se voleva solo lArco, per quale motivo lo avrebbe risparmiato
escogitando quel trucchetto senza ucciderlo? Avrebbe potuto fare come ha fatto con Mavi, intervenne
Corentin, che era stato in silenzio fino a quel momento.
Celine non aveva concluso il suo discorso di proposito ed era immensamente grata allometto
panciuto, noto soprattutto per non essere particolarmente arguto. Se era arrivato lui a porsi quel dubbio,
per forza di cose tutti i membri del Consiglio avrebbero fatto lo stesso. Quella domanda aveva unaltra
risposta che lei conosceva bene: il desiderio di Urchaid di uccidere Aidan davanti a lei. Ne era sempre
stato ossessionato.
 ovvio. Il nemico voleva usare Aidan per ottenere informazioni, era questo il piano che
avevano preparato, disse Helori.
Prosegui, Celine. Come avete fatto a uscire dal Regno del Vuoto incolumi?, la incoraggi ad
andare avanti Morwenna.
Ho raggiunto Aidan. Era in una grande sala dalla volta enorme e con lui cera Urchaid, lo
stava torturando. Ho ingaggiato una battaglia con lui. Ha impugnato lArco e iniziato a bersagliarmi di
frecce nere; il suo scopo non era quello di uccidermi, tentava solo di stancarmi e quindi non mi colpiva
di proposito. Ho usato il Potere della Luce allimprovviso e proiettato uno scudo, la freccia  rimbalzata
contro di lui. Il suo corpo  stato distrutto. Ho liberato Aidan, ma siamo stati accerchiati dai nemici. Ho
usato lo scudo per proteggerci, ma sapevo che non avrei retto ancora a lungo. Sono stati gli Spiriti:
sono intervenuti e hanno fermato il tempo. Con i nemici immobilizzati siamo riusciti a scappare....
Gli Spiriti non violerebbero mai il libero arbitrio in questo modo, non si intromettono nelle
nostre vite, la interruppe Davios.
In effetti non lo avrebbero mai fatto, ma il varco era stato aperto con il prezzo di una delle
nostre vite ed era in una delle nostre terre, in una zona interna alle protezioni. Gli Spiriti hanno agito
solo per questo motivo. Come pensi che avrei potuto salvarmi altrimenti?, lo zitt Celine.
Possiamo sapere com stato possibile che i nemici abbiano aperto un varco nel Regno e
nessuno qui a palazzo abbia rilevato lanomalia? Laccordo non era che, al minimo segnale di energia
del male, vi sareste materializzati immediatamente con lausilio delle pozioni di Buonia?, indag
Helori, volgendo lo sguardo su Alasdair.
Luomo serr la mascella irritato e Celine intervenne.
Kaina e Urchaid avevano pensato anche a questo, ma non ero presente, dato che ero al
Vulcano. Chi ha potuto verificare di persona il male perpetrato dal nemico  il Sovrintendente. Questa
mattina egli  accorso in persona allaccampamento. Penso sar lieto di rendervi edotti sugli
avvenimenti che hanno reso impossibili i soccorsi.
Il Sovrintendente, felice di avere finalmente un posto sotto i riflettori, illustr nel dettaglio ci
che era accaduto al Castello.
A questo punto non possiamo che dare per certo il coinvolgimento di Kaina. Urchaid non
poteva sicuramente sapere quale fosse la stanza dei sistemi di sorveglianza, fece presente Corentin.
Chi  il ragazzo?, domand Helori.
Lui  Tamnais, labbiamo salvato durante la nostra fuga. Era prigioniero dei nemici, replic
Celine.
Un abitante del Regno?, chiese Morwenna.
No. La famiglia di Tamnais  stata rapita molti anni fa, vivevano in una Divisione. Siamo le
prime persone della sua razza che conosce, spieg Celine.
Da quanti anni eri loro prigioniero, ragazzo?, indag Morwenna, rivolgendosi direttamente a
lui.
Da pochi mesi dopo la mia nascita, quasi ventanni credo, rispose Tamnais.
 incredibile!, esclam Helori.
Ho gi controllato Tamnais, lho fatto non appena mi ha dato la mano, ancora prima di trarlo
in salvo. Lui  pulito, non ha subito nessun tipo di corruzione, li anticip Celine.
Tamnais, vuoi raccontarci la tua storia?, chiese Morwenna, sempre rivolta a lui, ma con una
nota pi dolce nella voce.
Certo, acconsent Tamnais.
Tutti restarono in silenzio durante il suo racconto, era evidente la pena che provavano per lui e
la rabbia che li divorava al pensiero delle torture che doveva aver subito.
Al vostro rientro provvederemo a una cerimonia del marchio, come si conviene. Inizier gi i
preparativi, si propose immediatamente Morwenna.
Sono grato a tutti voi, si inchin Tamnais davanti alle tela.
Quando pensi di rientrare, Celine?, sinformo Corentin.
Dopodomani. Ci sono ancora delle questioni che devo sistemare qui, rispose Celine.
Di che tipo?, indag Morwenna.
Dello stesso tipo di quelle del Regno dellAria. Un luogo sacro  stato toccato dal male, devo
porvi rimedio; inoltre desidero parlare con il popolo, mostrare loro lArco e, con laiuto di Caswyn e
Lonn, sistemare alcune cose., chiar Celine.
Daccordo. Dopodomani saremo pronti ad accogliervi. Come laltra volta aprirai un portale,
Aidan passer e sistemer lArco, e a quel punto potrete passare tutti, acconsent Morwenna.
Ci siamo detti tutto?, domand Helori che, come sempre, stava prendendo appunti nella sua
fidata cartellina.
C ancora una questione di cui dobbiamo parlare. A questo proposito vorrei che usciste tutti
dalla stanza, eccezion fatta per Caswyn e Lonn. Mi serve unapprovazione particolare per qualcosa che
voglio fare al piccolo insediamento adiacente alla Miniera Sovrintendente. Si tratta di una sorpresa,
disse Celine.
Il Sovrintendente si alz subito, la sua espressione sembrava molto soddisfatta; abbandon la
stanza mentre elargiva ringraziamenti a profusione.
Immagino che tu non debba discutere davvero di una sorpresa, osserv Morwenna non
appena furono soli.
No, ma Alasdair  un soggetto che si offende facilmente, non cera altro modo per fargli
lasciare la stanza senza destare in lui sospetti. Dopo che ripareremo i danni al villaggio gli dir che era
quella la sorpresa. Abbiamo altro da discutere, replic Celine.
Presumo che la cosa riguardi questo giovane illusionista, indovin Helori.
C una parte che ho evitato di raccontare prima in presenza degli altri. Aidan non ne sa nulla,
giacch era incosciente. Quando ho raggiunto la grotta in cui mi aveva convocato Kaina tramite un
biglietto, usando come menzogna il volermi comunicare il luogo di forgiatura dellArco, ho trovato un
altro corpo esanime. Si trattava di quello di Lonn. Aveva trovato il modo di agire di Kaina sospetto e,
quella notte, laveva seguita. Quando ha visto quanto era accaduto, senza neppure rendersene conto ha
preso il mio aspetto per tentare di ingannare Urchaid e consegnarsi al posto mio. Ha cos scoperto di
avere gli stessi poteri di Caswyn e di essere un illusionista ben pi potente di ci che credevamo,
ment Celine e beneficio del ragazzo.
Quindi confermi anche il tradimento di tua cugina?, domand Morwenna.
Celine sapeva che sua nonna non dubitava minimamente delle sue parole, ma se Davios avesse
avuto ancora qualche dubbio, Lonn sarebbe stato il chiodo che sigillava la bara della questione.
Purtroppo non posso fare altrimenti: mia cugina aveva stretto un patto con il nemico ed era sua
intenzione consegnare Celine nelle loro mani, conferm Lonn.
Non appena rientrerai nella Capitale, dovrai andare dagli Illusionisti e dichiarare il tuo potere,
intervenne Helori.
Ovviamente. Mi premurer di accompagnarlo io e, giacch i nostri poteri sono comuni, lo
aiuter anche a controllare il dono, si propose Caswyn.
Molto bene, se ci siamo detti tutto, vi lasciamo riposare. Si  quasi fatta sera e domani si
prospetta una giornata impegnativa, li salut Morwenna.
Dopo che anche gli altri membri porsero i loro saluti, il collegamento si chiuse.
Non ho parole per esprimere la mia gratitudine, si mise immediatamente in ginocchio Lonn.
Non ce n bisogno, pu capitare a tutti di riporre la propria fiducia nelle persone sbagliate. Mi
ringrazierai facendo il tuo dovere, gli porse una mano per alzarsi Celine.
Unaltra persona mi avrebbe fatto condannare a morte per tradimento, non sarebbe neppure
stata interessata a sentire la mia versione dei fatti. Di certo sarei stato denunciato per aver tenuto
nascosto il mio dono, prosegu nei ringraziamenti Lonn.
Il tuo dono potrebbe aiutarci in futuro, vedrai. Ci aspettano ancora tante battaglie, avrai tempo
e modo di dimostrarmi che ho compiuto la scelta giusta, rispose Celine.
Non te ne pentirai, la rassicur Lonn con una luce nuova negli occhi.
Quello era lattimo che Celine amava di pi: vedere rinascere la speranza e i giusti ideali nello
sguardo di chi aveva sbagliato ed era pronto a impegnarsi per porre rimedio ai propri errori. Anche
Lonn meritava una nuova vita, era un bravo ragazzo e aveva diritto di lasciarsi alle spalle il dolore della
tragedia che lo aveva colpito. Aveva pagato la sua curiosit a un caro prezzo. Era certa che anche suo
zio lo comprendesse, perch aveva scoperto il dono allo stesso modo. Era stata solo la fortuna a mettere
Nimue, sua madre, sulla sua strada quel giorno; comera anche il caso ad aver voluto che lui vivesse al
sicuro nella Capitale e non in una Divisione.
Insomma, Kenina, puoi dirci di che cosa si tratta? Hai fatto qualcosa di sbagliato?, domand
seccato suo padre, mentre attendevano larrivo di Celine.
Aveva fatto sedere i suoi genitori nel salottino dedicato alle udienze con gli abitanti del Regno.
La sua scusante era stata che doveva comunicare loro qualcosa davanti a Celine.
Non si tratta di questo, replic Kenina, che ormai riusciva a tenerli buoni a stento.
Un lieve bussare alla porta la fece sospirare di sollievo: finalmente era arrivata Celine.
Avanti, disse, rendendosi conto che la sua voce si era incrinata. Il momento era arrivato e
aveva paura, temeva che suo padre avesse una reazione spropositata.
Kenina ci ha detto che doveva parlarci di qualcosa in Vostra presenza, speriamo che non ci
siano stati problemi durante la sua permanenza con voi, laccolse sua madre.
Affatto, si limit a rispondere Celine, accomodandosi.
Kenina?, la riscosse interrogativo suo padre.
Non sapeva da che parte cominciare, scelse quindi di prenderla alla larga.
Penso che Celine possa testimoniare la mia abilit. Ho partecipato a qualsiasi attivit e svolto
qualunque compito mi sia stato richiesto di portare a termine. Mi sono integrata perfettamente con tutti
i componenti del gruppo e ho sentito di aver fatto qualcosa dimportante per il mio Regno. Per la prima
volta mi sono resa conto di provare davvero orgoglio per ci che stavo facendo, inizi e nella speranza
che Celine le andasse incontro le lanci unocchiata fugace.
Posso confermare che Kenina ha unottima preparazione e ha saputo far fronte a qualsiasi
situazione, lappoggi Celine.
Ne siamo felici, abbiamo cercato di educarla nel modo migliore, soprattutto per prepararla al
compito che lattender in futuro: governare questo Regno, rispose suo padre.
Kenina sospir, non esisteva modo di rendere le cose meno difficili, avrebbe voluto girarci
ancora intorno, ma suo padre aveva tirato fuori immediatamente la questione dolente. Non aveva senso
rimandare il momento.
 proprio per questo che siamo qui: non sono pronta, chiar diretta.
Non dire stupidaggini, Kenina. Sai tutto del Regno, ti ho coinvolto anche in iniziative dalle
quali avrei potuto tenerti fuori, e non esiste nessuno migliore di tua madre per ci che concerne
letichetta. Sarai perfetta, la bland suo padre.
Non  questo che intendevo. Pap, pensi che ora sia tutto a posto. Celine ha trovato lArco,
sar aperto un varco perenne tra il palazzo e la Capitale, e i nemici non saranno pi interessati al nostro
Regno, ma non esistiamo solo noi. In caso tu non lo abbia capito, hanno sviluppato altre capacit; sono
persino riusciti a intrufolarsi qui, in unarea protetta...
Per mezzo di una traditrice, la interruppe suo padre.
 vero, per colpa di Kaina, ma non  questo ci che conta. Non molleranno, ci saranno altre
perdite, questa  stata solo una piccola vittoria e il futuro sar ancora peggiore. Io non posso rimanere
qui con le mani in mano, tutti dovremmo aiutare. Voglio partire con loro, trasferirmi
momentaneamente nella Capitale e prendere parte alle future missioni. C bisogno di me, io sento di
poter dare il mio contributo, precis infervorata.
Sei impazzita?, laggred immediatamente suo padre. Non sei una laoch qualunque, sei
nostra figlia, questo Regno apparterr a te.  qui che devi rimanere o potrebbe accaderti qualcosa.
Potrebbe accadere qualcosa a tutti noi!, sinfervor maggiormente Kenina. Se le missioni
non andranno per il verso giusto moriremo tutti comunque. Una dei Prescelti si  risvegliata,  evidente
che siamo alle battute finali con il nemico.
Kenina, non intendo sprecare altro tempo ascoltando queste farneticazioni. Hai dovuto anche
scomodare la Regina per questo tuo futile capriccio? Non bastava ne parlassi con me e tuo padre?, la
rimprover sua madre.
Non potete obbligarmi a restare qui, fate un altro figlio se proprio lo desiderate. Non ho manie
di grandezza e non mi interessa che il Regno sia sotto il mio comando, sbott, incapace di trattenersi.
Abbiamo sentito abbastanza, si alz suo padre.
Aspettate, li ferm Celine.
Suo padre la fulmin con lo sguardo, ma non aveva il potere di opporsi a un ordine della
Regina.
Comprendo il vostro disappunto....
Non intenderete dire che ci obbligate a mandare Kenina con voi? Avrete ben altre risorse dalle
quali attingere, la interruppe suo padre con tono belligerante.
Kenina sapeva che Celine non lo avrebbe mai fatto, glielo aveva gi detto e ne aveva compreso
le motivazioni, ma solo adesso che poteva vedere con i suoi occhi la reazione del padre comprendeva
appieno le ragioni di Celine. Non si sarebbe potuto opporre, ma si sarebbe creata una profonda frattura
tra il Regno del Fuoco e la Capitale.
Non  nelle mie intenzioni, lo rabbon Celine. So che  in mio potere, ma non eserciterei a
cuor leggero questa opzione, per non posso esimermi dal farvi riflettere sulle parole di vostra figlia.
Quello che dice  vero: forse potrete vivere ancora qualche mese nel vostro mondo serenamente, ma la
guerra potrebbe anche finire in modo diverso da ci che auspichiamo. A quel punto ci chiederemo cosa
saremmo stati in grado di fare per scongiurare il peggio.
Non credo che dipenda da Kenina la sorte del nostro mondo, rispose suo padre. Questa volta
nella sua voce era per svanita la nota rabbiosa.
Certo che no e non dipende neppure da me. Sono fermamente convinta che le sorti del nostro
mondo siano nelle mani di tutti noi, e non di pochi esseri speciali. Ci che voglio esortarvi a
comprendere  ben altro. Non voglio farvi credere di avere un disperato bisogno di Kenina, sarebbe
mentirvi, ma voglio farvi aprire gli occhi sulle necessit di vostra figlia. Come vi ha detto non  pronta
per questo ruolo, non lo desidera. Sovrintendente Alasdair, un uomo preparato e capace come voi sapr
bene quanto sia complicato tenere testa alle esigenze di un regno. Quante difficolt affrontate tutti i
giorni? Quante volte anteponete linteresse del bene comune al vostro? In quante occasioni sacrificate
ci che desiderate davvero fare in favore di ci che dovete? Converrete che, per essere bravi come voi,
 necessario un grande spirito di abnegazione. Sono convinta che voi amiate profondamente il vostro
ruolo e siate un Sovrintendente cos amato e capace proprio per questo. Adesso domandatevi cosa
accadrebbe se al posto vostro ci fosse una persona che detesta ogni singolo istante ci che fa, che sente
questo meraviglioso palazzo come una gabbia che la soffoca. Pensate sarebbe capace di guidare il
popolo come voi? Non ve lo faccio notare solo per il benessere della figlia che amate, ma anche come
Regina. Un giorno dovr venire qui a raccogliere i pezzi di ci che ha fatto Kenina? Il vostro Regno 
stato lunico quasi completamente immune dai buchi nelle protezioni, questo  anche merito della
vostra guida. Ora vi domando: che cosa sarebbe accaduto se vi fosse stata una persona meno capace al
vostro posto?.
Suo padre e sua madre si scambiarono uno sguardo stanco e rimasero in silenzio. Kenina non si
sogn nemmeno per un istante di dare aria alla bocca. Quando aveva parlato lei aveva causato pi
danni che benefici. Era partita serenamente, poi il suo temperamento ardente era uscito
immediatamente. Come sempre, quando desiderava qualcosa che suo padre disapprovava, la
discussione finiva in uno scontro. Non era capace di farlo ragionare, pensava che nessuno sarebbe stato
in grado ma Celine era riuscita a lasciarlo senza parole.
Lirrequietezza di Kenina  sempre stata una spina nel fianco, disse a un certo punto sua
madre, quasi come se lei non ci fosse.
Not che suo padre le strinse una mano, quasi a farle capire di tacere. Pos poi lo sguardo su di
lei, sembrava che la stesse analizzando. Kenina resse quellinquisizione fiera.
 tutto vero?, le domand poi. Saresti cos infelice di guidare il nostro popolo? Ti sentiresti
realmente in trappola?.
Non lo so, padre. Forse in futuro, una volta che avr fatto le mie esperienze, questo compito
mi sembrer meno ingrato. Magari, lontano, mi render conto di aver sbagliato, che il mio posto  qui,
ma non posso saperlo. Al momento le cose stanno cos, non desidero il ruolo che mi spetta, rispose,
tentando di essere il pi sincera possibile.
Se ti renderai conto di aver sbagliato, non  detto che sar semplice tornare sui tuoi passi:
dovrai riguadagnarti la nostra fiducia, sai bene che non tollero chi cambia idea a seconda di come tira il
vento, la mise in guardia suo padre.
Lo so e sono pronta ad affrontare le conseguenze del mio errore, replic con voce sicura.
Non ti vedremo pi, sarai lontanissima, tent di obiettare sua madre.
Suo padre le lanci unocchiata severa, non era amante delle smancerie e nemmeno lui sarebbe
ricorso allamore genitoriale per convincerla a rimanere l.
Questo non  un problema, la rassicur per Celine. Il varco tra la Capitale e il Regno sar
sempre funzionante. Kenina potr attraversarlo ogni volta che vorr e potrete venire in visita a Gallaibh
anche voi, senza neppure correre rischi. Saremo felici di ospitarvi a corte.
A quelle parole Kenina not chiaramente la luce che si accese nello sguardo di sua madre. Non
aveva sicuramente pensato al vantaggio che derivava dal fatto che lei fosse l, per di pi come membro
scelto di Celine. Erano anni e anni che la sentiva parlare dei fastosi balli nella Capitale, ai quali non
poteva prendere pi parte per colpa dei viaggi lunghi e difficoltosi. Fortunatamente non disse nulla
perch suo padre, a sentir parlare di balli e feste in una circostanza del genere, avrebbe dato di matto.
Se acconsentir, dovrete promettermi che, quando la guerra finir, tutti sapranno che il Regno
del Fuoco ha contribuito alla vittoria, impose come condizione suo padre.
Naturalmente, sar dato ampio risalto alle gesta di tutti coloro che avranno partecipato alle
missioni, acconsent Celine.
Daccordo, Kenina potr partire con voi, se  ci che davvero desidera.  evidente che non
sia ancora pronta a prendere il mio posto e ad assumersi le responsabilit che ne conseguono.  come
dite voi: non posso anteporre la mia volont al benessere di tutta la gente che governo. Se Kenina si
rivelasse incapace di assolvere al suo compito, troppi ne patirebbero le conseguenze, acconsent suo
padre.
Le seccava essere tacciata dirresponsabilit, ma in fondo ci che davvero desiderava era
andarsene da l, vedere il mondo, e stare con Murch. Avrebbe voluto mettersi a saltare di gioia, ma
sapeva che non era una buona idea.
Vi sono grata della possibilit che mi concedete, ringrazi i suoi genitori.
Vai pure adesso, Kenina. Avrei piacere di conferire in privato con Celine questa sera a cena,
desidero chiederle ancora qualcosa, la conged suo padre.
Kenina non se lo fece ripetere e infil di corsa la porta, fece appena in tempo a sentire
rispondere Celine con voce stanca, prima che luscio si richiudesse alle sue spalle. Immaginava che suo
padre avrebbe esternato qualche altra stupida pretesa; le dispiaceva per Celine, ma non riusciva a
preoccuparsi troppo per il suo eventuale tedio in quel momento. Appena fu sufficientemente distante
dalla sala per le udienze, si scapicoll su per la scala, diretta verso la stanza di Murch. Non vedeva lora
di dargli la buona notizia.
Non perse tempo a bussare alla porta, entr come una furia nella sua stanza, troppo presa
dallentusiasmo per pensare alla buona educazione. Purtroppo, per, la camera era vuota. La sera stava
calando e dalla finestra entrava una brezza leggera, ma di Murch non cera traccia, stava per andarsene
dispiaciuta quando le arriv alle orecchie il gorgoglio dellacqua che scrosciava. Accost il volto alla
porta del bagno e distinse chiaramente il rumore della doccia. Murch si stava lavando. Pens di
andarsene e tornare dopo dieci minuti, ma si disse che non cera nulla di male ad attenderlo l. Gli
avrebbe fatto una sorpresa. Inizi a gironzolare per la camera, non riusciva a stare ferma per
lemozione, quando il suo sguardo si pos sullo zaino che Murch si era portato dietro per tutta la
spedizione. Da una tasca sbucava un foglio di carta ripiegato, sembrava che qualcuno lo avesse
rificcato in tasca di corsa e non fosse riuscito a metterlo a posto per bene.
Troppo curiosa per resistere alla tentazione lo prese in mano aprendolo per dare una rapida
occhiata. Il respiro le mor in gola quando lesse la prima riga.
Cara Adraste,
ancora non comprendo i motivi del tuo rifiuto nei miei confronti, mi chiedo come io possa
averti dato limpressione di non essere in grado di affrontare i problemi che la nostra unione
comporterebbe. Non credo di essere cos indegno di fiducia e immaturo.
Mi hai fatto sentire un ragazzino, quasi incapace di prendere le mie decisioni, non mi hai
nemmeno lasciato la possibilit di tentare. Non avremmo dovuto sposarci il giorno seguente!
La tua mancanza di fiducia mi lascia svuotato e mi spinge a pormi delle domande, mi chiedo se
davvero mi ricambi o se sia una scusa trincerarti dietro queste tue incertezze, forse non hai il coraggio
di dirmi che non nutri alcun interesse.
Mi hai addirittura incoraggiato a guardarmi attorno.
Vorrei che tu rispondessi a questa lettera.
Ti chiedo di mettere per iscritto ci che magari non hai il coraggio di dirmi guardandomi in
faccia. Ti garantisco che se non mi vuoi non ci sar alcuna recriminazione, ho solo bisogno di saperlo.
Le lacrime iniziarono a scenderle dagli occhi, ancor prima di rendersi conto che stava
accadendo, e con un gesto seccato le scacci dal suo volto. Si sent davvero stupida, aveva persino
smosso Celine pur di stare con lui e partire, ma Murch non pensava affatto a lei; appena rientrato al
Castello aveva gi preparato una lettera per la sua adorata Adraste, probabilmente per fargliela
recapitare al suo rientro.
Si rese conto troppo tardi che lacqua in bagno aveva smesso di scorrere. Quando Murch
spalanc la porta per rientrare in camera e se lo trov davanti, teneva ancora stretto in mano quel
maledetto foglio di carta. Lui, ancora ignaro della sua scoperta, le sorrise. Per un attimo Kenina si
lasci trasportare dal momento e quasi ricambi: ritrovarselo davanti con addosso soltanto
lasciugamano avvolto lungo i fianchi e i capelli bagnati laveva stordita.
Riprendendo il controllo di s e fregandosene delle emozioni che provava in quella circostanza,
gli and incontro belligerante. Brand quel pezzo di carta quasi fosse stato un machete, glielo sbatt sul
petto cos forte che, se fosse stata unarma, glielo avrebbe sfondato.
Puoi spiegarmi che cos questa stronzata?, lo aggred infuriata.
La situazione assunse una piega ridicola quando la lettera, per via dellumidit, sincoll al
petto di Murch e lui dovette staccarsela di dosso per rendersi conto di cosa fosse. Appena spieg il
foglio e realizz di cosa si trattasse la sua espressione si rattrist. Kenina avvert una fitta nel petto, era
arrivato il momento di sentirsi dire ci che non avrebbe mai voluto ascoltare.
 proprio quello che hai detto tu, una stronzata, si sent rispondere, invece.
Fu colta in contropiede, si sarebbe aspettata tutto, tranne una risposta del genere. Credeva che si
sarebbe infuriato poich aveva frugato tra le sue cose, o che le dicesse che amava Adraste e gli
dispiaceva per lei. Non era pronta a quella risposta. Boccheggi in cerca delle parole con cui
contrattaccare, ma non le usc niente.
Non lho scritta ora, lho fatto la sera in cui siamo arrivati. Il giorno della partenza me la sono
portata dietro, intenzionato a continuarla, e la stavo rileggendo nella mia tenda quando mi hai chiamato
tu.  accaduto quella sera in cui mi hai portato a vedere le stelle e ci siamo baciati per la prima volta.
Da allora non lho mai pi ripresa in mano, era finita sepolta sotto tutti i cambi che mi ero portato
dietro.  una lettera patetica e stupida, e non avevo nessuna intenzione di spedirla; sono contento di
non averlo fatto allora perch mi sarei solo reso ridicolo, spieg Murch.
Allora perch non lhai gettata? Se davvero erano queste le tue intenzioni, avresti dovuto
buttarla via, ribatt Kenina. Voleva credergli disperatamente, ma non ci riusciva, non cos in fretta.
Murch la fiss intensamente, poi si allontan, and verso il letto e incendi il foglio di carta
sulla fiammella del piccolo globo posato sul comodino. Dopodich lo pos lentamente su un incensiere,
lasciandolo consumarsi. Kenina, incredula, si avvicin. Rimase a osservare il pezzo di carta fino a
quando non si ridusse completamente in cenere, trattenendo a stento la smania di incenerirlo pi
rapidamente con il suo potere. Le gambe non la reggevano quasi in piedi per il tumulto di emozioni
dalle quali era attraversata. Si lasci cadere mollemente sul letto, stare seduta le costava uno sforzo
minore.
A che cosa serve che la bruci adesso? Perch la stavi conservando?, domand, fissando il
pavimento.
Avvert il letto cedere ulteriormente sotto il peso di Murch. Si era seduto di fianco a lei.
Kenina, quello zaino faceva parte dellequipaggiamento che ci avevate messo a disposizione
per il deserto, non intendevo portarmelo a Gallaibh. Una volta terminata la riunione, lho svuotato
togliendo tutte le divise sporche. Quando  sbucata fuori la lettera lho ricacciata l, non avevo
intenzione di portarmela dietro. Si  alzata un sacco di sabbia che era in mezzo agli abiti e ho sentito
lesigenza di lavarmi. Avendo finalmente a disposizione una doccia vera, mi sono fiondato in bagno.
Poi sei arrivata tu. Non voglio mentirti e dirti che non sento pi niente per lei, ma non ho intenzione di
cercarla, n di rivolgerle parole del genere, disse Murch.
Kenina continuava a fissare il pavimento, non sapeva cosa dire. Per la prima volta le balen in
mente lidea che Murchadh non stesse mentendo, ma soprattutto la pervase la consapevolezza di aver
fatto la figura della pazza. Lui era stato sempre sincero con lei, le aveva detto da subito che era
innamorato di unaltra. Non avrebbe dovuto comunque mostrare quella gelosia eccessiva, il suo
comportamento era stato quello di una schizzata.
A un tratto sent le dita di lui sul suo volto, le spinse in su il mento per obbligarla a guardarlo in
faccia.
Non ti ho mai mentito, Kenina, e non servirebbe a nulla farlo adesso, sussurr, senza staccare
gli occhi dai suoi.
Kenina si perse in quello sguardo di giada: amava gli occhi di Murch, le lunghe ciglia nere che
li incorniciavano rendevano il suo sguardo magnetico. Senza pensarci due volte si aggrapp a lui e
incoll le labbra sulle sue. Dapprima apparve sorpreso, ma la ricambi quasi immediatamente,
stringendola tra le braccia.
Il bacio si trasform ben presto in qualcosa di pi; le era impossibile, avendolo innanzi
praticamente senza niente addosso, resistere alla tentazione di accarezzarlo. Sapeva bene a cosa andava
incontro, la situazione non era certo delle migliori e Murch non le aveva giurato eterno amore, ma lei lo
voleva comunque. Non era una persona che viveva di rimpianti, n si poneva rigorose remore morali.
Kenina era intensa come una fiamma che divampa, proprio come il suo elemento. La calma, la
tranquillit e la pazienza non erano virt che facevano parte del suo modo di vivere. Vedendo che lui
esitava, decise di prendere liniziativa e si sfil la maglietta buttandola per terra.
Lo sguardo di Murch indugi a lungo su di lei, prima che parlasse.
Non sono certo che sia giusto, disse, la voce ridotta a un sussurro.
Mi vuoi?, domand lei, diretta come sempre.
Mentirei se dicessi che non  cos.
Allora  giusto, lo zitt Kenina, tappandogli la bocca con un bacio e incollando il corpo al
suo.
Finalmente Murchadh si liber delle convenzioni e reag di conseguenza. Kenina era gi stata
con altri ragazzi, non si era mai fatta troppi problemi di etichetta da quel punto di vista, era fatta cos.
In quelloccasione non poteva esistere paragone con nessuno perch mai aveva provato quel tipo di
completezza ed emozione, e seppe di essere completamente persa perch amava davvero Murch.
Voleva disperatamente che anche lui amasse lei. Quel pensiero la trafisse rendendola felice e disperata
al contempo. Il suo cuore si librava insieme alle carezze, la sua mente precipitava in preda alla
disperazione proprio come il suo corpo si sentiva gelare ogni volta che lui staccava una mano per
posarla altrove. Non poteva avere la certezza che sarebbe ricapitato, n che lui ci sarebbe sempre stato.
Scacci quei pensieri come se fossero state mosche petulanti, decisa a godersi il momento e a
essere presente, perch mai avrebbe voluto perdere il ricordo di una carezza, un bacio o unespressone
del volto di lui.
Non aveva idea di quanto tempo fossero andati avanti, ma fuori era calata la notte. Non si
preoccup che la loro assenza a cena venisse notata, i suoi avrebbero cenato da soli con Celine e agli
occhi degli altri potevano essere semplicemente stanchi. Con la testa poggiata sul petto di Murch,
faceva scorrere lentamente la mano sul suo ventre piatto.
Come mai eri qui?, gli chiese lui improvvisamente.
Kenina si era completamente dimenticata della notizia che voleva dargli, i fatti avevano preso il
sopravvento. Dopo quello che era successo tra loro, temeva la sua reazione. Aveva paura che non fosse
felice della sua partenza.
Hai fame? Possiamo farci portare qualcosa. Basta che li chiami tu, perch non credo mio padre
sarebbe contento di sapermi nella tua stanza a questora, scherz.
Mi sembra una buona idea mangiare qualcosa, ma perch non mi dici che cosa facevi qui?,
non moll.
Kenina alz la testa verso di lui: decise, che se doveva sapere come stavano le cose, preferiva
conoscere la risposta dai suoi occhi.
Non stavo nella pelle, volevo dirti subito una cosa, poi ho trovato la lettera e ho smesso di
ragionare. Celine  riuscita a convincere mio padre. Dopodomani verr alla Capitale insieme a voi,
disse il pi rapidamente possibile.
Temevo gi di doverti lasciare qui, le rispose lui con sguardo sincero.
Kenina in quel momento pens di aver mentito a tutti, persino a se stessa. Il vero motivo per cui
voleva andarsene era non abbandonare quegli occhi verdi. Si sporse verso di lui per baciarlo, poi Murch
si butt qualcosa addosso e and a cercare una cameriera per farsi portare da mangiare.
Deve avermi preso per una specie di bidone dellimmondizia. Ho ordinato una porzione
piuttosto abbondante per essere solo, ridacchi.
Kenina non pot fare a meno di immaginarsi lespressione della cameriera e rise di gusto a sua
volta.
Quando bussarono alla porta, si nascose in bagno per non farsi vedere.
Murch aveva fatto apparecchiare sul suo piccolo balcone, cenarono l, troppo presi a guardarsi a
vicenda per parlare. Kenina pensava di essere la sola a voler studiare le sue emozioni, invece anche lui
le apparve vulnerabile, quasi timoroso di ci che aveva provato. Le si ingarbugli lo stomaco.
Quando fu sazia, poggi le posate e si alz in piedi. Non sapeva cosa fare, aveva paura di
parlare e dire qualcosa di tremendamente sbagliato, temeva che se avesse aperto bocca avrebbe detto di
amarlo. Non poteva permetterselo. Si sent sollevare e si ritrov tra le braccia di Murchadh. La port
dentro, la pos delicatamente sul letto e ripresero da dove si erano interrotti.
Il mattino seguente la sveglia la bombard prima dellalba. Non avrebbe potuto uscire dalla
stanza di Murch per raggiungere gli altri a colazione: se una cameriera lavesse vista suo padre lo
avrebbe saputo in pochi minuti.
Buongiorno, le disse lui.
Kenina lo ricambi con un bacio.
Devo tornare nella mia stanza, ci vediamo a colazione, sussurr.
Va bene, approv lui, ma non la lasci andare. La baci di nuovo, a lungo.
Kenina si vest rapidamente, lanci uno sguardo veloce verso di lui ancora sul letto, poi si avvi
verso il balcone, prima che la tentazione di rimettersi a letto prendesse il sopravvento. Si materializz
sul terrazzo di camera sua, e si fiond sotto la doccia per metabolizzare quanto era accaduto. Non
riusciva a mettere un freno alle sue emozioni, n a pensare lucidamente. Non voleva permettere alla
fiammella della speranza di divampare nel suo cuore troppo in fretta, eppure era certa che, seppur in
minima parte, qualcosa fosse cambiato, anche per lui.
Quando finalmente si decise a uscire dalla doccia, il sole era ormai sorto. Si accorse in quel
momento di un biglietto che era stato infilato sotto la sua porta. Lo raccolse in fretta, speranzosa che
non fosse di suo padre. Fortunatamente era di Celine.
Kenina,
ti volevo informare degli accordi che ho preso con tuo padre prima che tu lo sappia davanti a
tutti. So che non sarai daccordo, ma ti prego di fingerti partecipe e di evitare di sollevare questioni.
Ad Aidan non importa, quindi non farti problemi.
Tuo padre desidera che domani, quando mostreremo lArco al popolo, sia tu a sollevarlo e che,
sempre tu, varchi per prima il Portale.
So gi che non hanno importanza queste cerimonie per te, ma ti prego di fare quanto ti viene
richiesto.
Confido che farai in modo di far andare tutto per il meglio.
Celine.
Kenina ripieg il biglietto stizzita: trovava davvero sciocca la pretesa di suo padre, e ingiusto
rubare la scena ad Aidan, ma era conscia che quanto aveva detto Celine fosse vero. Di certo lui
preferiva rimanere di fianco a lei, che varcare per primo il portale lasciandosela alle spalle.
Decise che per il bene di tutti si sarebbe comportata come desiderava suo padre e, felice come
non lo era mai stata, si diresse a fare colazione.
Capitolo 29 ~ Porre rimedio
Venerd 6 aprile
Celine si alz pi stanca del giorno precedente, la cena con Alasdair e consorte si era rivelata
pi lunga e pesante di quanto si fosse aspettata. Lui non aveva fatto altro che parlare di quanto fosse
stato forte il suo popolo rispetto a quello degli altri regni e aveva avanzato delle stupide richieste per
dare risalto alla partenza di Kenina.
Di fatto non le era costato niente accettarle, sapeva bene comera fatto Aidan: non ci teneva
minimamente a mettersi in mostra, almeno le sarebbe rimasto a fianco e lavrebbe aiutata se le energie
per aprire il portale le fossero mancate. Sarebbe stato sufficiente le porgesse la mano per rialzarsi e
nessuno avrebbe notato alcunch, proprio come nel Regno dellAria.
Si prepar con cura, indossando una particolare divisa dalla linea semplice. I colori
predominanti erano il rosso e larancione, e non aveva fregi di pregio o rifiniture. Era una tenuta da
lutto e, nel loro mondo, quando si celebrava il funerale di qualcuno si era soliti indossare una speciale
divisa che rappresentasse lelemento della persona che era venuta a mancare. Dopo lannuncio del
ritrovamento dellArco, nel villaggio adiacente avrebbero celebrato il funerale di Camdyn e dei
guerrieri che erano morti durante la sorveglianza.
Fatta colazione, raggiunse insieme agli altri lo spiazzo antistante il palazzo, dovera stata eretta
da Caswyn, tramite i suoi poteri di plasmatore di materia, una specie di torretta di rappresentanza.
Alasdair aveva voluto fare le cose in grande e Celine aveva acconsentito anche a questa richiesta.
Il popolo era gi tutto radunato l davanti; Celine volse lo sguardo verso Aidan e Kenina.
Pronti?, domand, sorridendo incoraggiante.
Entrambi fecero un secco gesto dassenso con la testa, e iniziarono a salire la scala che portava
in cima alla torre. Appena la videro sporgersi, si zittirono tutti. La fissavano in attesa di sentire cosa
avesse loro da dire.
Buongiorno a tutti, inizi Celine, grazie di essere venuti e di essere stati coraggiosi durante
questi giorni difficili. Vorrei esprimere il mio pi profondo dolore per le vite che sono state strappate
laltra notte. Dei valorosi guerrieri sono morti, mentre stavano svolgendo il loro lavoro. Il nemico ha
messo gli occhi su di loro proprio per impedirgli di accorrere in mio aiuto, e io mi sento personalmente
responsabile per la morte di ognuno. Vorrei poterveli riportare indietro, ridargli la vita a cui hanno
diritto e che gli  stata rubata, ma purtroppo non mi  possibile. Sono, per, felice di annunciarvi che
Urchaid, il guerriero a capo delle forze del male, colui che ha ucciso i vostri congiunti,  stato distrutto
da me e Aidan, il guerriero che vedete qui al mio fianco. Egli vi  probabilmente estraneo, in quanto
proveniente dalla Capitale, ma proprio come voi  stato posto sotto il potere di Te?net, e scelto
dallArco di Fuoco Distruttore come Portatore.
In quel momento inizi a serpeggiare tra i presenti un fioco sussurro, Celine percep
chiaramente la loro curiosit: stavano iniziando a chiedersi se anche lArma Sacra fosse stata
finalmente recuperata. Decise che era giunto il momento di fare felice Alasdair e dare risalto alla
presenza di Kenina.
Questa ragazza, riprese portando lattenzione su Kenina, che immagino tutti conosciate
bene,  stata con noi durante tutta la spedizione nelle vostre terre. Grazie al suo aiuto siamo stati
facilitati nel raggiungere tutti i luoghi da visitare e grazie alle sue esaurienti spiegazioni  stato pi
semplice rintracciare il luogo di forgiatura dellArco.
A quel punto, come accordato durante la colazione, Kenina sollev lArco che, fino a quel
momento, aveva tenuto nascosto. Larma fiammeggiante risplend e sembr quasi un miracolo che la
persona che lo teneva tra le mani non ne rimanesse ustionata. La corda tesa sembrava emettere scintille
e i flettenti erano di un vibrante rosso unito a sfumature doro e darancione, e terminavano a forma di
testa di drago. I tips, del medesimo colore, raffiguravano le code dei draghi; il grip, di un grigio quasi
nero, sembrava pietra lavica.
Il popolo esult felice, e Celine approfitt del momento per afferrare la mano di Aidan e
verificare lo stato del Regno, proprio come aveva fatto la volta precedente. Si concentr sul popolo,
sulla loro gioia ed emozione: inizi a percepire, come la volta precedente, la loro speranza che
incrementava la potenza delle scudo protettivo. Il Regno era totalmente protetto, ma Celine, per
sicurezza volle verificare che non fosse rimasta traccia del male. I presenti, fortunatamente,
scambiarono la sua potente aura di luce per un modo atto a festeggiare, ed esultarono quando la videro.
In quella terra non cera pi alcuna traccia del male e Celine decise di proseguire con il suo discorso,
per dedicarsi poi ai funerali e al ripristino dei luoghi devastati.
Domani ripartir per la Capitale, lArco sar rimesso al suo posto e il portale tra i nostri
domini rimarr sempre aperto. Proprio come una volta potrete tranquillamente venire in visita e noi, in
caso di necessit, potremo agevolmente raggiungervi. A questo proposito devo darvi una notizia
importante. Mi auguro non rattristi nessuno di voi, ma che anzi vi faccia comprendere quanto sia stato
importante il vostro contributo per la sconfitta del male. Kenina non rimarr qui, domani sar suo
compito rimettere a posto lArco, dopodich ci seguir nelle future missioni. Dar il suo prezioso
contributo per aiutarci a porre fine al terrore di Fs. Prima di partire, come promisi non molto tempo fa,
mi occuper di rimettere in piedi Lobhtaichean, restituendo un aspetto dignitoso al piccolo villaggio,
concluse Celine.
La folla esplose nuovamente, giubilante, e continu a esultare anche mentre scendevano le scale
per sparire alla vista.
Prima di avviarsi verso il villaggio per i funerali, Celine confer brevemente con Alasdair ed
Erskine.
Spero di avervi compiaciuto e che siate soddisfatto, vi ringrazio per il dono che ci fate,
consentendoci di privarvi di Kenina, disse, cercando di non instillare troppo sarcasmo nelle sue
parole.
Tutto perfetto, ho apprezzato molto le vostre parole, annu luomo soddisfatto.
Celine iniziava davvero a non reggerlo pi, la cena della sera precedente era stata la goccia che
aveva fatto traboccare il vaso. Avrebbe desiderato trascorrere del tempo da sola con Aidan, ma laveva
talmente stordita che, una volta giunta in camera sua, lo aveva salutato brevemente e si era
addormentata.
Dopo la cerimonia funebre utilizzer il mio potere per la materializzazione congiunta, porter
con me Aidan, Caswyn e Lonn. Per sicurezza ci porteremo dietro qualche delle pozioni di Buonia.
Andremo prima al Vulcano, voglio ricontrollare la grotta e rendere omaggio a Te?net; dopodich ci
recheremo a Lobhtaichean e ripristineremo il disastro perpetrato dai nemici al villaggio. Il posto 
sicuro e non c pericolo per nessuno, era questa la sorpresa per voi, Alasdair.
Il Sovrintendente annu, compiaciuto.
Daccordo, Celine, noi attenderemo qui. Hai qualche compito da assegnarci nel mentre?,
domand Erskine.
Riposatevi, domani torneremo a casa e ci saranno nuovi problemi di cui occuparci. Qui
abbiamo finito, rispose.
In breve furono pronti e si avviarono verso il cimitero posto ai confini di Clachan a ir. Era la
prima volta che assisteva a uno dei loro riti funebri, era molto triste per le famiglie dei guerrieri; i posti
pi vicini alle bare erano occupati da delle donne, alcune avevano al proprio fianco dei bambini piccoli.
Celine se ne rattrist enormemente e decise che avrebbe provveduto al benessere economico di quelle
famiglie, proponendo alle madri di trasferirsi nella Capitale o garantendo gli studi ai loro figli nelle
scuole di Gallaibh. Sapeva che era ben poca cosa, ma almeno avrebbe potuto fare in modo che il loro
futuro fosse pi agevole.
Il cimitero era ben diverso da quello di Roghachd an Adhar: qui non erano presenti altissimi
sempreverdi e muschio, ma solo palme, sabbia e lapidi bianche. Sopra la maggior parte delle tombe
erano poste piante grasse dai colori vividi, e il rumore del vento fischiava in mezzo a esse, producendo
quasi un malinconico lamento. Le bare erano avvolte da drappi riccamente decorati con ricami
rappresentativi del simbolo del Fuoco.
Un Maestro, munito di una lunga lancia, tracci un cerchio attorno alle bare e, quando fin, esso
si trasform in un muro di fiamme. Inizi a recitare un lungo canto nella loro lingua antica: rendeva
grazia a Te?net e gli chiedeva di accogliere i valorosi sudditi del suo Regno al suo fianco. Il canto
domandava anche allo Spirito del Fuoco di vegliare sui loro cari rimasti indietro e di consentire ai
defunti di poter riposare in pace.
Quando il canto termin, le bare furono calate ognuna nella fossa a loro destinata; poi il
Maestro fece alzare le fiamme in ognuno dei loculi e li sigill. La pietra posta sopra divenne in breve
rossa, come lava incandescente, sembr quasi brillare, e lentamente ritorn del suo colore originario.
La cerimonia ebbe termine e presto tutti si allontanarono, diretti alle loro abitazioni.
Giunta a palazzo, si radun con Aidan, Caswyn e Lonn. Si misero in cerchio, con le mani
congiunte, e li guid verso il Vulcano.
Aidan provava emozioni contrastanti nel ritrovarsi nuovamente in quel luogo.
Caswyn, tu e Lonn rimarrete qui fuori a controllare che non arrivi nessuno, disse Celine
rivolta a suo zio.
Daccordo, acconsent Caswyn, senza fare altre domande.
Andiamo?, gli domand Celine, incrociando il suo sguardo.
Aidan si limit a un cenno dassenso ed entr nella grotta con lei.
Gli sembrava strano trovarsi l, il posto gli era foriero di ricordi dolci e spiacevoli: aveva
trascorso attimi meravigliosi l dentro con Celine, momenti ai quali faticava a non pensare, ma gli
rammentava anche il tradimento di Kaina, la sua morte e il male.
Credo a quello che ci ha detto Lonn, ma non mi fido completamente di lui, non al punto da
rivelargli il potere che ci lega, sussurr Celine, chiarendo come mai avesse chiesto a suo zio di
rimanere di guardia fuori.
Hai fatto bene, rispose Aidan.
Che cosa c, Aidan? Ti senti a disagio qui?, chiese lei, scrutandolo.
 solo che in questo posto sono successe cos tante cose, non riesco a vederlo solo come il
luogo di forgiatura dellArco, ammise.
Pensi ancora a quello che ci hanno detto gli Spiriti?, indag lei.
Non posso farne a meno, conferm.
Vedrai, andr tutto per il meglio. Ci che conta  che tra noi non ci siano segreti, gli sorrise
lei incoraggiante.
Aidan non poteva fare a meno di sorridere quando lei lo guardava cos, la forza di quello che li
univa, a volte, era cos prorompente da avere quasi la sensazione di poterla toccare con mano.
La piccola grotta non aveva subito molti danni, ma le stalattiti che erano state toccate dal varco
del male si erano polverizzate e tutto ci che aveva sfiorato il portale malefico era annerito. Segu
Celine mentre si avvicinava al piccolo laghetto ormai secco: al centro di esso campeggiava il supporto
per lArco. Celine, molto delicatamente, si sporse per posarvelo sopra poi, con un gesto che ormai
conosceva bene, infil la mano tra le sue e chiuse gli occhi. Aidan si chiese come sarebbe stato poter
fare quelle cose insieme lei, dopo le recenti rivelazioni Aveva ormai imparato a riconoscere il fluire
dellenergia che scorreva tra loro, quellinsolito, strano e prezioso legame che li univa.
Unaura di luce sirradi dalla figura di Celine, proiettandosi sullarco. I bagliori che rilucevano
nella grotta la facevano quasi sembrare una creatura venuta da un altro pianeta. Improvvisamente
lambiente circostante si fece quasi bollente, Aidan osserv le stalattiti ricomporsi davanti alla luce
incandescente che le illuminava. Le tracce del potere del male furono cancellate una ad una, e la grotta
assunse il suo aspetto originario. La temperatura man mano cal, tornando normale, e il piccolo
laghetto si riemp nuovamente di unacqua pura e cristallina.
Celine allent la pressione sulla sua mano e riapr gli occhi. Osservarono insieme lacqua
smuoversi e lArco tornare in superficie. Celine lo lascio prendere a lui, poi insieme guardarono dentro
il laghetto. Anche qui, come nel Regno dellAria, la proiezione olografica dellArco risplendeva
sottacqua, e donava una luce calda e aranciata al laghetto.
Ancora una volta abbiamo fatto ci che andava fatto, disse Celine, alzandosi in piedi.
Raggiunsero gli altri e si diressero al villaggio nei pressi della Miniera. Il luogo gli mise
tristezza e gli ramment quanto male avesse fatto Kaina. Tutti quei bambini innocenti mutati in Corrotti
gli tornarono alla mente, provocandogli ondate di rabbia. Tutte le loro case distrutte presenti davanti ai
suoi occhi non facevano che farlo sentire colpevole. Il tradimento di Kaina era spregevole, ma era stato
perpetrato principalmente perch lei voleva lui, il fatto gli era chiaro e non riusciva a non sentirsi in
colpa per quanto era accaduto.
Celine inizi subito a dare istruzioni agli illusionisti.
Caswyn, Lonn, vi prego di rispettare laspetto originario dellambiente e il gusto degli abitanti
di questo luogo. Sentitevi liberi di ricreare qualcosa di bello per loro, un posto stupendo dove possano
sentirsi nuovamente felici. Io, con i miei poteri, provveder ai giardini e allacqua, diede il via alla
ristrutturazione Celine.
Aidan sapeva che con il suo potere non avrebbe potuto fare nulla, cos si limit a starle dietro,
osservandola mentre riportava un po di vita in quel luogo desolato. I giardini divennero magnifici:
piante grasse multicolori, alberi da frutta, piccoli cactus e arbusti dei quali non conosceva il nome
presero vita. Aidan era imbambolato a fissarla, non poteva farne a meno. Osservarla mentre stava l,
accucciata a terra a ridare vita a quel posto distrutto, lo riportava con la mente alla prima volta che
laveva vista. Quel giorno era intenta a ripristinare il giardino della sua famiglia adottiva e lui laveva
scambiata per unumana, il suo cuore per era andato oltre e, anche se non avesse visto gli straordinari
poteri che possedeva, se ne sarebbe disperatamente innamorato.
Lonn e Caswyn stavano svolgendo un ottimo lavoro di coppia, le case erano quasi tutte perfette.
Celine gli prese la mano e si fece accompagnare da lui ai margini del villaggio. I nemici avevano
parzialmente distrutto il complicato sistema dirrigazione che portava lacqua da Toll Gorm.
Non so come rimettere a posto questo disastro, non vorrei peggiorare le cose, spero che
riescano a sistemare le cose in fretta. Ho pensato di usare il potere della Terra per ricavare una piccola
conca ove si riversi lacqua, almeno non avranno difficolt fino a quando non metteranno a posto,
disse, cercando la sua approvazione.
Sono sicuro che sia quanto di meglio tu possa fare, la incoraggi Aidan.
Rimase ancora l a scrutarla, mentre usava il potere per facilitare la vita alle persone che presto
sarebbero tornate a occupare il villaggio. Era felice che avessero quasi finito, giacch era ormai
pomeriggio inoltrato, ma era anche intristito dal non aver potuto far nulla a parte losservatore.
Si accorse della presenza di Celine al suo fianco, quando lei gli accarezz delicatamente il
volto.
Qualcosa non va?, gli domand preoccupata.
Nulla, semplicemente oggi sono stato davvero inutile, rispose, scrollando le spalle.
Questo lo credi tu, rispose lei, trascinandoselo dietro con un sorriso divertito.
Lo port dentro una delle case, ma lui continu a non capire e la guard perplesso.
Non vedi? I globi di fuoco sono tutti andati distrutti: tocca a te. Non possiamo lasciare questa
gente senza luce, chiar Celine.
Avresti potuto farlo anche tu, o loro stessi una volta tornati, rispose lui, intenerito dalla sua
proposta.
S, ma non bene come te, lo incoraggi lei. Dai, pensaci tu. Qui splender per sempre la tua
luce.
Aidan, emozionato dalla tenerezza che leggeva nel desiderio di Celine, si mise allopera.
Andarono di casa in casa, e di stanza in stanza. Ogni volta lei si metteva in un angolo e lo osservava in
silenzio, proprio come aveva fatto lui.
A che cosa pensi?, le domand quando anche lultimo globo fu finalmente sistemato.
Non mi stancherei mai di guardarti, lho pensato il primo momento in cui ti ho visto e ancora
oggi  lo stesso, rispose lei, avvicinandosi.
Gli diede un bacio leggero, allontanandosi subito. Non erano soli e anche lei era ben
consapevole di non dover esagerare.
Quando finirono raggiunsero i due illusionisti che li stavano attendendo al limitare del villaggio.
Avete fatto un magnifico lavoro, si congratul Celine con loro.
Anche tu: i giardini sono stupendi!, si compliment Lonn.
Grazie, gli sorrise Celine, adesso dobbiamo tornare a palazzo. Domani ci aspetta il rientro
alla Capitale.
Si misero di nuovo in cerchio, luno teneva la mano in quella dellaltro, e quando furono pronti
Celine li port. Giunti nel cortile Caswyn si allontan subito.
Vado a cercare mia moglie, li salut.
Anche Lonn stava per andarsene, ma Celine lo trattenne.
Ascolta, non so quanto sia importante per te e se tu ci tenga o meno, ma mi sento in dovere di
chiederti di Kaina. Non credo che potr fare altrimenti: la faranno seppellire fuori dalla Capitale, il
tradimento non si cancella. Sar sincera, detestavo Kaina, ma provo molta pena per il modo in cui 
morta. Se desideri fare qualcosa per il suo funerale, un modo per ricordarla in cui io possa aiutarti,
sappi che sono disposta a farlo. Era pur sempre tua cugina e lo capirei se volessi in qualche modo
porgerle il tuo saluto, disse.
Ti ringrazio, Celine, ma no. Kaina ha fatto del male a chiunque, anche a me. Non merita
questa tua preoccupazione. Lascia che si occupi di tutto chi di dovere e non pensarci pi, replic
Lonn, chiaramente deciso a prendere le distanze dalla cugina.
Daccordo. Perdonami se ti ho chiesto, ma non potevo ignorare la vostra parentela, concluse
Celine.
Il resto del tempo vol. Il Sovrintendente non faceva che parlare e pavoneggiarsi. Aidan pens
che se mai avesse potuto stare in compagnia di Davios, avrebbero potuto stringere una bella amicizia.
Si domand come avrebbero fatto a non parlarsi sopra a vicenda, vantandosi cos tanto dei propri
meriti.
Dopo cena raggiunse Celine nella sua stanza. Era dubbioso sul da farsi, sapeva che non
potevano raccontare a nessuno cosa avevano detto loro gli Spiriti, era qualcosa di assurdo e altamente
segreto. Inoltre cerano buone probabilit che fossero presi per matti o che la considerassero una scusa
per avvalorare il loro rapporto. Certo, Govran non lavrebbe pensata cos, ma il segreto doveva essere
mantenuto. Era una promessa che avevano fatto agli Spiriti.
Ti vedo pensieroso, sei ancora sulle spine per ci che ci hanno rivelato gli Spiriti?, indag
Celine.
S, non riesco a smettere di arrovellarmi su cosa possa aver pagato loro in cambio del mio
potere, e perch mai gli Spiriti si siano privati di un Prescelto.  assurdo, sbott Aidan.
Celine lo circond con le braccia, la sua presenza gli dava conforto, ma langoscia continu a
sommergerlo. Se gli Spiriti lo avevano privato del potere, la cosa doveva in qualche modo essere utile
anche a loro: di questo era praticamente certo, altrimenti non lo avrebbero mai fatto. Non aveva, per,
il coraggio di dirlo ad alta voce perch parlarne avrebbe reso quel pensiero pi vero.
Mi piacerebbe discuterne con qualcuno, non so cosa potremo ricavare da una casa bruciata
tanto tempo fa, disse.
Nel frattempo, magari, riusciremo a scoprire se il tuo  solo un sogno o un ricordo, sai che non
possiamo parlarne con nessuno, replic Celine.
Lo so, ma vorrei delle informazioni sul mio passato. Aengus non pu certo aiutarmi con le
cose che mi serve sapere, gli unici forse sarebbero i genitori di Mavi, ma loro hanno sempre tenuto la
bocca chiusa....
Che genere di cose vuoi sapere?, domand Celine.
Vorrei capire se nella mia famiglia c qualche segreto di cui non sono a conoscenza, magari
qualcosa di brutto o sbagliato che possano aver fatto i mie genitori....
Tuo cugino non ha quasi cinquecento anni?, chiese diretta Celine.
Davios? S,  molto vecchio, ma non chiederei mai a lui. Prima di tutto se ne domanderebbe la
ragione e poi indagherebbe. Se scoprisse qualcosa di strano, potrebbe crearmi dei problemi, replic
Aidan.
Allora dovremo chiedere a Govran, lui potrebbe trovare qualcosa. Non  necessario dirgli
quanto ci hanno raccontato gli Spiriti, potresti parlargli del tuo sogno e chiedergli di fare qualche
indagine sulla tua famiglia, propose Celine
Questa  una buona idea. Govran potrebbe svolgere ricerche indisturbato e non avrebbe nessun
motivo per tentare di farci del male, approv Aidan.
Forse sarebbe meglio andare prima a casa tua, almeno sapresti se ci sono elementi in pi per
avvalorare il tuo sogno, sugger Celine.
Aidan annu in segno di approvazione.
Aidan, perch pensi sempre male di te stesso? So gi dove sta andando a parare la tua mente.
Sei certo che se gli Spiriti ti hanno privato del potere, ci sia qualcosa che non va in te. Anche se non me
lo dici, ormai ti leggo dentro, lo smascher Celine.
Aidan si sent in difetto, quasi come se le avesse mentito.
Celine, scusa. La verit  che ho sempre avuto la sensazione che il mio subconscio mi dicesse
di meritarmi tutto, che ci che avevo non mi spettava. Mi sono sempre sentito in debito verso
luniverso, soprattutto per la vita dei miei genitori. Era come se dentro di me ci fosse una voragine che
diventava ogni giorno pi profonda. Solo combattere contro i nostri nemici riempiva quel vuoto
momentaneamente. Da quando ci sei tu non avverto pi quel buco nero, mi sento libero da quel senso
di oppressione, eppure sono sempre stato convinto di non essere degno di te. Adesso scopro che gli
Spiriti mi hanno consenzientemente privato del potere di Prescelto. Se non fosse convenuto anche a
loro, perch mai lo avrebbero fatto?, si sfog Aidan.
Te lo dissi poco tempo dopo averti conosciuto e te lo ripeto anche oggi. Tu non sei in debito
con i tuoi genitori per la tua vita: loro ti amavano, hanno fatto ci che era giusto per te. Hanno fatto ci
che sentivano fosse corretto: hanno difeso il loro figlio e il mondo. Sai cosa ti dico, Aidan? Solo chi ci
ama  in grado di dire se siamo degni del suo amore. Non sei tu a poterlo dire, giacch io non lo
penso, disse Celine, tenendo lo sguardo fisso nel suo, reggendogli il volto tra le mani, proprio come
quella prima volta alla residenza di Venezia.
Aidan non trov pi parole per giustificare il suo malessere, in fondo con che coraggio poteva
lamentarsi? Il meraviglioso sentimento che stava vivendo era oltre ogni sua aspettativa, non aveva
davvero motivo per essere depresso o ombroso, non quando aveva Celine.
Posso chiederti se ti piacevo?, domand di punto in bianco Celine, gettandolo nella pi totale
confusione.
La guard perplesso senza comprendere a cosa si stesse riferendo, poi, notando il rossore
diffuso sulle sue guance, cap. Si riferiva a quando aveva stretto tra le braccia Kaina senza sapere che
fosse lei. Troppo preso dalle rivelazioni che gli avevano fatto gli Spiriti, non aveva pi pensato a quella
sera in quei termini. Non sapeva cosa rispondere, a parte la verit. Gli era piaciuta perch pensava fosse
lei, ma cera anche dellaltro che non poteva tacere; nonostante la discussione fosse imbarazzante, si
affrett a rispondere per non creare a Celine inutili dubbi.
Celine, mi piaceva perch pensavo fossi tu, ma non lo eri..., inizi.
Ma quel corpo era il mio o di Kaina?, chiese lei pi diretta di quanto si aspettasse.
Ascolta, mi maledico ancora adesso pensandoci, mi dico che dagli atteggiamenti avrei dovuto
capire che non eri tu. Quel corpo non era n il suo n il tuo, almeno credo. Forse dovresti chiedere di
preciso a tuo zio, ma per non crearti imbarazzo prover a spiegarti cosa penso. Kaina era trasformata in
te, quindi aveva il tuo aspetto, ma non era te, era solo una proiezione di Lonn, di come ti vede lui. E
dubito che Lonn ti abbia mai visto nuda, tent di spiegare.
No, non credo proprio, replic in fretta Celine. Non  necessario chiedere a mio zio. Ero
solo curiosa, scusa, si volt, guardando altrove.
Non hai niente di cui scusarti, al posto tuo sarei curioso anche io, minimizz Aidan. Mi
dispiace per ci che sei stata costretta a vedere.
Non mi va di parlarne. Non avrei dovuto crederci, se mi fosse venuto il dubbio sin da subito
non avresti rischiato di morire....
Non dire scemenze, Celine, non vedo come avresti potuto dare per scontato che fosse un
inganno, replic Aidan.
Perch mai avrei dovuto credere una cosa cos orrenda di te?, chiese lei.
Perch ce lavevi davanti agli occhi?, rispose lui con una domanda.
Non  questo il punto, anche quando sono scappata ho pensato le cose peggiori. Forse, se non
fosse arrivato Caswyn a farmi riflettere, non avrei mai nemmeno considerato che poteva essere stato
Lonn a trasformarla in me.
Non ha senso tormentarti su cosa avresti e non avresti dovuto fare. Anche io non avrei dovuto
credere che Kaina fosse disposta ad aiutarmi con te:  stato stupido seguirla.
Ho tanti di quei pensieri in testa che mi sembra possa scoppiare da un momento allaltro,
disse Celine.
Ti capisco, vale lo stesso per me. Che ne dici di riposare un po? Domani torneremo a
Gallaibh, sugger.
Celine doveva essere davvero stanca poich accett di buon grado.
Lui spese tutta la notte a osservare le ombre che si rincorrevano sul suo viso, sperando per la
prima volta di poter trascorrere le notti cos. Per sempre.
Capitolo 30 ~ Rientro a Gallaibh
Sabato 7 aprile
La giornata si rivel frenetica sin dal mattino. Cerano mille cose da preparare e saluti da fare.
Celine si rec nuovamente al villaggio con Kenina al seguito, perch quel borioso di Alasdair
voleva rimanesse ben impressa nel popolo limmagine della figlia al servizio della Regina. Ormai era
stufa di sopportare quelle pagliacciate, ma se lera fatto andare bene perch voleva salutare gli abitanti,
soprattutto quelli che presto sarebbero tornati alla Miniera. Voleva rassicurarli sullo stato delle loro
abitazioni e scusarsi nuovamente per il male che aveva provocato il tradimento di Kaina.
Rientrata a palazzo, affront un pranzo ufficiale, una specie di festa daddio per Kenina
organizzata dai genitori. Per la prima volta smise di guardare Alasdair come un borioso e lo osserv
come padre: ci che vide alla fine le piacque. Era vero che aveva delle rigide convenzioni, ma era
innegabile quanto amasse la figlia e ne fosse orgoglioso.
In quel periodo non aveva avuto molto tempo per pensare a se stessa, ma in quella circostanza il
suo cuore volse verso i suoi genitori: ne sent davvero la mancanza, anche se non li aveva mai
conosciuti. Si chiedeva come sarebbero andate le cose se loro fossero stati vivi e cosa avrebbero
pensato del suo operato. Le sarebbe piaciuto poter parlare con sua madre, specialmente di Aidan, era
certa che lavrebbe capita e consigliata. Sentiva che Aidan le sarebbe piaciuto. Non sapeva il perch di
quelle convinzioni, dopotutto non la conosceva, ma nella sua mente aveva il suo stesso carattere e
modo di vedere la vita.
Era ancora scossa per quello che aveva rischiato, nonostante le cose fossero andate per il verso
giusto era molto turbata dalle bugie che aveva raccontato a tutti. Il destino di un popolo e di tutto il
mondo gravava sulle sue spalle, e lei si era comportata in maniera decisamente irresponsabile. Avrebbe
dovuto trovare un modo per avvisare tutti del suo mancato contatto con gli Spiriti, senza coinvolgere
Aidan. Ciononostante sapeva che cera anche un rovescio della medaglia. Se il popolo avesse saputo
delle sue difficolt forse le speranze sarebbero crollate e il nemico sarebbe riuscito a penetrare ben pi
in profondit nel Regno, carpendo molte pi vite.
Si riscosse da quei pensieri e rivolse la sua attenzione verso Alasdair.
Sovrintendente, vi lascio lincombenza di mandare qualcuno a restituire i cavalli alla
Divisione. Andrei io stessa, ma il tempo stringe e dobbiamo rientrare. Tra poco aprir il varco, spieg
Celine.
Non c problema, ora i nemici ci lasceranno in pace e uscire dal Regno non sar pi
pericoloso come prima, acconsent subito lui.
Urchaid  stato distrutto e il nemico ha preso una bella batosta perdendo il suo luogotenente,
ma vi consiglio comunque moderazione. Mandate un gruppo di guerrieri abili e capaci, sugger
Celine.
Non mancher, accett il suggerimento Alasdair, sorprendendola.
Siamo coraggiosi e fieri in questa terra, ma teniamo anche alla vita. I guerrieri morti nella sala
dei sistemi di sorveglianza pesano sulla mia coscienza. Non voglio altri morti, spieg Alasdair che
doveva aver notato la sua espressione stupita.
Vi lascio anche il compito di curarvi delle vedove e degli orfani, i soldi perverranno
direttamente dalla Capitale. Rammentate che, se lo desidereranno, le porte delle nostre scuole saranno
sempre aperte per loro, come la possibilit di avere una casa a Gallaibh, gli ricord Celine.
Un bellissimo gesto, sono certo che molti di loro ne approfitteranno, approv Alasdair.
Dopo poco la festa ebbe termine e si diressero tutti insieme verso la stanza dove una volta era
aperto un portale perenne.
Kenina, andrai avanti con lArco e troverai Morwenna ad accoglierti dallaltro lato. Non ho
avuto tempo di avvisarla del cambio di programma, fallo tu per me, disse Celine, ponendo lArco tra
le mani della giovane guerriera.
Laltra le sorrise in segno dintesa e a Celine non rimase che dare il via allo spettacolo.
Il portale spento era innanzi a lei, i pezzi anche qui si erano rimessi insieme, proprio comera
accaduto negli altri Regni quando aveva parlato con gli Spiriti a Gallaibh. Si mise in ginocchio e si
concentr sulla sua energia, come faceva sempre quando aveva bisogno di usarne molta e avvertiva la
necessit di raccoglierla. Avvert la sua luce chiara e calda e la proiett verso il portale. I contorni
iniziarono a illuminarsi e presero vita: la circonferenza sembrava pietra lavica nera ed era screziata
darancione, dai bordi verso linterno si spandevano brillanti fiamme rosse e nel centro si rincorrevano
lingue di fuoco arancioni. Il portale era in funzione.
Vai Kenina, ud Erskine.
Lo ringrazi mentalmente per quella premura, tenere in piedi il portale le costava molta fatica,
parlare sarebbe stato troppo.
La giovane guerriera esit un istante, rivolgendo uno sguardo carico daffetto ai suoi genitori,
poi spar tra le fiamme. Quando pass, Celine smise dirradiare energia.
Immediatamente Aidan le porse la mano.
Ti aiuto ad alzarti, disse solerte.
Grazie, rispose Celine con naturalezza.
Quel semplice e innocuo gesto laveva rimessa in forze.
E adesso?, domand Alasdair, vedendo che non accadeva nulla.
Kenina a breve metter lArco sul supporto e il portale si rianimer, presumo ci stia mettendo
pi del previsto poich mia nonna avr voluto delle spiegazioni. Si aspettava di vedere Aidan, replic
Celine.
Alasdair rimase in silenzio, come anche tutti i presenti. Pass ancora qualche minuto, in cui
Celine immagin la perplessit di sua nonna e la risposta impertinente di Kenina sulla volont del
padre, poi il portale riprese vita.
Sovrintendenti, inizi Celine voltandosi verso di loro, vi ringrazio per lospitalit, laiuto e
per il dono che ci fate, lasciandoci Kenina: so quanto vi costi separarvi da lei.
Siamo certi che sapr renderci orgogliosi della nostra scelta. Buon rientro, Mia Regina,
rispose Alasdair.
Poi lui e la moglie fecero un inchino, e Celine varc dopo il portale. Probabilmente, se avesse
tardato ancora, sarebbe sopraggiunta sua nonna. Le venne da ridere, immaginandola fare il viaggio per
venire nel Regno del Fuoco per chiedere loro spiegazioni, e arriv a Gallaibh con ancora il sorriso
stampato in faccia.
Deduco dalla tua espressione che tu sia felice di essere tornata, laccolse sua nonna.
Certo, nonna, replic Celine, abbracciandola.
Sarebbe stato inutile spiegarle la sciocchezza a cui aveva pensato, amava sua nonna, ma sapeva
che il suo senso dellumorismo non era molto spiccato.
Poco per volta passarono tutti i guerrieri e quando fu finalmente il turno di Tamnais lo present
a Morwenna. Era contenta della presenza di Tamnais anche per sua nonna, si era convinta che per
Morwenna avere qualcuno di cui occuparsi sarebbe stato un toccasana. Pensare alleducazione di
Tamnais probabilmente avrebbe tenuto occupato il suo tempo: si sarebbe preoccupata meno per lei e
per le sue missioni.
Dal piano inferiore giunse un allegro vociare e Celine ne dedusse che sua nonna doveva aver
organizzato una piccola festicciola, proprio come la volta precedente. La guard storto poich avrebbe
desiderato andare a risposare, era solo pomeriggio ma la giornata era stata stancante.
Domani ti riposerai e potrai passare la giornata come preferisci. Ho organizzato la cerimonia
del marchio di Tamnais per luned, e per quella sera la celebrazione per il ritrovamento dellArco, cos
festeggeremo tutto insieme. Oggi ci sono solo pochi amici e i membri del Consiglio. Oltretutto c
qualcuno che vuole darti una bella notizia, la bland Morwenna.
Celine la segu gi per la scala a chiocciola che conduceva al piccolo salone sottostante. Nella
stanza gironzolavano diverse persone, tutte intente a chiacchierare tra loro, a servirsi calici e stuzzichini
strategicamente posizionati. La sua attenzione fu immediatamente catturata da una coppia nellangolo
destro della sala, anche loro la stavano guardando sorridenti: Ailie e Maheloas.
Celine and loro incontro, felicissima di ricontrarli.
Che bello vedervi!, esclam. Che cosa ci fate qui?.
Abbiamo attraversato il portale per darti il benvenuto, desideravamo parlarti di una cosa
importante e volevamo farlo di persona, disse Ailie, rispondendo a nome di entrambi.
Raccontatemi, allora, li sollecit Celine.
Accomodiamoci l, sugger Maheloas, indicando delle poltroncine dangolo dove erano gi
seduti Acheflow e Hewie.
Quando si accomodarono, prese la parola Maheloas.
Sono consapevole che sarebbe opportuno attendere che le cose si risolvano e che voi abbiate
terminato le missioni. Ci abbiamo pensato davvero, ma non sappiamo cosa ci riservi il futuro. Magari
andr tutto bene, magari ci resta ancora qualche mese di pace e poi andremo incontro a pericoli sempre
maggiori. Io e Ailie desideriamo sposarci e pensavamo di farlo durante questa pausa, tra una spedizione
e laltra, e ci terremmo che foste tutti presenti, spieg Maheloas.
Sono felice della vostra decisione e la appoggio. Certo, attendere la pace sarebbe bello, ma
come dici non possiamo sapere se  davvero ci a cui andiamo incontro, approv Celine sorridente.
Aveva appena terminato di pronunciare quelle parole quando sent una voce.
Figlia adorata!.
Senza nemmeno voltarsi, aveva gi compreso che erano arrivati genitori di Ailie e Ache.
Madre, padre, rispose Ailie, estremamente formale, senza neppure alzarsi in piedi per
salutarli.
Tua sorella ci ha comunicato lincredibile notizia, proprio come le avevi chiesto, si fece
avanti la madre.
Ailie fece un cenno con la testa e la fiss.
Siamo giunti per offrirti il nostro aiuto. Potrei venire per scegliere il vestito, gli addobbi e tutto
il resto. Ho gi fatto un elenco di ragazze che potrebbero essere le tue damigelle, tutte provenienti da
famiglie appropriate..., spar la donna come un fiume in piena.
Madre!, la interruppe Ailie. Sono a posto cos. Mi sta aiutando la madre di Maheloas:
ritengo sia pi saggio affidarmi a lei che conosce tutte le usanze del Regno e i gusti del popolo. Per
quanto riguarda la damigella non me ne serve uno stuolo, ho gi scelto Acheflow. Lei si occuper di
prepararmi, replic Ailie, interrompendola.
Acheflow?, balbett la madre confusa, ma certo, tua sorella sar unottima damigella.
Comunque tuo padre ti accompagner e naturalmente verr qualche giorno per dare una mano,
corresse il tiro in fretta.
Celine non credeva alle proprie orecchie, era gi pronta a sentirle uscire dalla bocca qualche
stupidaggine. Guard interrogativa Ailie.
Continuate pure a divertirvi, ci vedremo nei prossimi giorni, liquid i suoi genitori.
Che cos successo?, domand Celine perplessa.
In tua assenza i miei genitori si sono resi conto dellimportanza dellincarico che mi hai
attribuito e Ailie non ha fatto altro che bistrattarli per il loro comportamento. Sposando un
Sovrintendente diverr loro superiore e quindi sono dispostissimi a eseguire ogni suo ordine, ridacchi
Acheflow.
Sono felice che non cerchino pi di recluderti, anche perch stando qui non avrebbero potuto,
ma sono davvero tristi i motivi di questo buon comportamento. Speravo che si fossero resi conto di
quanto vale ogni persona, al di l dei suoi poteri, borbott Celine seccata.
Pretendi troppo in breve tempo, per gente cos ci vuole ben di pi per riconsiderare le proprie
ristrette vedute, rispose Maheloas.
Vi tratterete qui questa notte?, domand Celine.
No, tra poco varcheremo nuovamente il portale, semplicemente volevamo darti la notizia di
persona, spieg Maheloas.
 stato davvero bello vedervi, li ringrazi Celine. Ache, non preoccuparti, se tu e Hewie
desiderate andare qualche giorno nel Regno dellAria per occuparvi dei preparativi e stare insieme,
trover qualche guardia per sostituirvi.
Daccordo, adesso decideremo il da farsi, e domani mattina ti far sapere, rispose Acheflow.
Va bene, passate una bella serata, salut Celine.
Si alz, lasciando alle due giovani coppie tempo per chiacchierare dei loro progetti
privatamente, ma Maheloas le and dietro.
Grazie per avermi parlato di Eithne e del pozzo, naturalmente manterr il massimo riserbo al
riguardo, disse sottovoce.
Non ne hai ancora parlato ad Ailie?, chiese Celine.
Certo che lho fatto, ma gli altri non ne sanno niente, e cos le cose devono restare, chiar lui.
Celine gli lanci uno sguardo dintesa.
Sapevo che la mia fiducia in te era ben risposta, lo salut.
Fece un giro della sala per salutare tutti i presenti. A un certo punto il suo cuore si accese per
lemozione. Accanto a un buffet cera Aidan ed era circondato dai suoi cari: la madre e il padre di
Mavi, infatti, erano venuti a festeggiare anche il suo ritorno, proprio come avevano fatto con la figlia.
Celine ne fu incredibilmente felice e sper che Aidan comprendesse che lui non era meno importante
della sorella per loro.
Si avvicin per salutarli.
Grazie per essere venuti, esord sorridendo.
Grazie a voi per averci riportato a casa tutto intero un altro figlio!, esclam Lioslaith.
 un piacere anche per me: Aidan  un importante componente della spedizione e mi ha
aiutato in pi occasioni, rispose lei.
Ne siamo felici e siamo spiacenti per il poco tempo a nostra disposizione, volevamo salutarlo
ma non possiamo trattenerci, replic Kenner.
Non vi fermate?, chiese Celine dispiaciuta.
Purtroppo no, dobbiamo tornare alla Divisione, le cose vanno sempre peggio, inizi Lioslaith,
siamo di stanza vicino al Regno della Terra, in una delle Divisioni di confine. L le cose vanno male e
non solo per colpa dei nemici. La disattenzione dei Sovrintendenti  palese, oramai pensano solo alla
malattia della figlia, non ricevono nemmeno pi gli abitanti a palazzo per ascoltare le loro rimostranze.
Essi cos vengono a cercare aiuto dai Maestri presso le Divisioni.
 terribile, sapevo che le cose andavano male, ma a quanto pare durante questo viaggio sono
peggiorate ulteriormente. Sar il prossimo Regno in cui ci recheremo. Sono felice che siate l e, in caso
di necessit, spero di poter contare sul vostro aiuto, replic Celine preoccupata.
Sarebbe un onore per noi e vi ringraziamo in anticipo per la fiducia, accett immediatamente
Kenner.
Sono io che ringrazio voi, replic Celine. Vi lascio godere dei vostri figli per il tempo che vi
resta, prese congedo, non desiderando imporre la sua presenza.
Ti aspetto in camera questa sera, ci metteremo daccordo per visitare la tua vecchia casa.
Morwenna mi ha gi detto che per domani  previsto un giorno di riposo per tutti, tanto vale
approfittarne, disse ad Aidan con il loro dono.
Certo, rispose lui.
Anche se sentiva solo la voce nella sua testa, Celine poteva percepire la nota felice che vi
riecheggiava. Aver trovato i genitori di Mavi ad accoglierlo doveva avergli illuminato la giornata.
Pass il resto del tempo salutando tutti i presenti e assicurandosi che Tamnais fosse a suo agio.
Divertita, osserv Morwenna presentarlo alle persone che non conosceva.
In breve gli ospiti iniziarono a sciamare verso le proprie case e lei fu libera di accomiatarsi,
finalmente. Chiese che le portassero la cena in camera e si ritir in attesa di Aidan. Lui arriv intorno
alle dieci e come ogni volta sent il cuore fare le capriole per la gioia. Ma quella sera aveva un sorriso
radioso, pi del solito.
Sei felice, lo accolse, avvicinandosi a lui.
S, non mi aspettavo di vederli, non per me, ammise lui sincero.
Perch non avrebbero dovuto esserci? Ti hanno cresciuto, sono a tutti gli effetti i tuoi genitori
e sono certa ti amino proprio come Mavi. Ma tu hai la testa dura, replic scherzosa.
Aidan le regal un altro bellissimo sorriso per tutta risposta.
Ti senti pronto per domani?, domand poi.
Non credo che mi sentir mai davvero pronto a rimettere piede in quella casa, ma credo sia
arrivato il momento di farlo. Con te al mio fianco sono sicuro che, qualsiasi cosa scopriremo, sar
sopportabile, rispose Aidan, tenendole saldamente le mani.
Daccordo. Domani mattina gironzoler un po per il Castello, andr a salutare Dil, magari
far un giro con lei per farla un po sgranchire. Dopo pranzo mi dileguer e ti aspetter sul limitare del
sentiero, da l proseguiremo insieme, propose Celine.
Va bene, acconsent Aidan.
Celine si mise in punta di piedi per baciarlo, ormai era un gesto naturale tra loro, eppure tutte le
volte che posava lo sguardo su quelle labbra piene le sembrava impossibile che le appartenessero
davvero. Ogni bacio era unemozione nuova e sempre pi bella.
Furono interrotti da alcuni colpi alla porta. Celine non aspettava nessuno e si stacc da Aidan
seccata, imprecando mentalmente contro chiunque fosse, pronta a scacciarlo dicendo che stava
riposando.
Chi ?, domand pi sgarbatamente di quanto avrebbe voluto.
Sono Tamnais, scusa se ho disturbato, vado via, rispose il ragazzo da dietro la porta.
Si scambi uno sguardo fugace con Aidan.
Mi fa davvero pena, sar frastornato, gli disse mentalmente.
Occupati di lui, io vado. Ci vediamo domani, approv Aidan.
Rapido usc sul terrazzo e svan nella notte.
Celine corse alla porta e tolse i giri di chiave. Non vedendo nessuno si sporse oltre la soglia e
colse Tamnais, a spalle curve, che camminava lungo il corridoio. Gli fece moltissima pena, e non pot
fare a meno di ripensare a tutte le vicende terribili che aveva passato.
Tamnais!, lo chiam, attirando la sua attenzione.
Lui si gir immediatamente.
Scusa, non volevo disturbarti. Desideravo solo vedere un volto conosciuto, sembrava
dispiaciuto.
Vieni pure, non c problema, possiamo passare un po di tempo insieme, se ti va, lo invit
Celine.
Grazie, acconsent lui con un sorriso genuino, raggiungendola in camera.
Hai davvero una bella stanza, disse ammirato.
Accomodati pure dove preferisci, lo invit Celine, indicandogli il tavolino con attorno le
sedie. Desideri che faccia portare qualcosa? Un t, magari?, chiese premurosa.
No, non ti disturbare, non so neppure se mi piace: credo di non averlo mai bevuto in tutta la
mia vita, rispose Tamnais.
A Celine faceva sempre pi pena, si chiese come sarebbe stato vivere prigioniera di Fs,
anzich con i Vendramin. La sua infanzia non era stata certo felice, anche per lisolamento che si era
involontariamente autoimposta, ma almeno aveva vissuto unesistenza normale e senza troppi grossi
traumi. Per lui non era certamente stato lo stesso. Osserv il ragazzo, studiandone il volto smunto, si
disse che se avesse preso qualche chilo sarebbe sicuramente risultato pi attraente. I profondi occhi
azzurri sembravano quasi infossati a causa di quella magrezza eccessiva.
Mi stai studiando?, interruppe le sue riflessioni Tamnais.
Perdonami, arross Celine colta in fallo. Non volevo essere maleducata, solo non posso fare
a meno di chiedermi come sia stata la tua vita. Pensavo di aver avuto problemi, ma in confronto la mia
esistenza  stata idilliaca.
Tu sei una dei Prescelti, come potrebbe essere stata brutta la tua vita?, domand Tamnais
perplesso.
Celine cos gli raccont la sua storia, ovviamente essendo stato prigioniero per tutto quel tempo
non la sapeva.
Sai qualcosa di Urchaid? Prima era un umano, era Matteo, lamico di cui ti ho parlato, chiese,
speranzosa di raccogliere qualche dettaglio in pi sui piani dei nemici.
S,  il capo delle armate di Fs. Lho intravisto qualche volta, ma io non ero di suo interesse,
di me si prendevano cura i Corrotti. Penso che Fs facesse rubare loro cibo umano dalle case per
nutrire me, rispose Tamnais.
Celine si dispiacque che non ci fosse la possibilit di carpire qualche informazione in pi, ma
non era certo colpa di Tamnais.
Gli abbiamo inferto un duro colpo: Urchaid  morto finalmente, disse per riempire il silenzio.
Morto? Per te deve essere stato doloroso visti i vostri precedenti rapporti, osserv Tamnais.
Per niente. Ha sempre finto, ha persino ucciso i miei genitori adottivi e tentato pi volte di
uccidere Aidan, replic.
Aidan? Il guerriero biondo?  molto importante per te, vero?, chiese Tamnais.
Celine maledisse la sua linguaccia, si disse che avrebbe dovuto stare pi attenta alle parole che
usava.
Mi fido molto di lui, forse perch mi ha trovata in mezzo agli umani. Ha rischiato diverse volte
la vita per salvarmi. Diciamo che in caso di bisogno sono felice che ci sia perch so che non si tirerebbe
mai indietro, tent di riparare Celine.
Lo farebbe chiunque, Celine, tu sei la cosa pi preziosa che abbiamo, la prese in giro
Tamnais. Per capisco il tuo punto di vista,  lo stesso per me. Tu mi hai salvato e sento gi un forte
legame con te, sei la persona che mi ha teso una mano.
Credo che tu abbia ragione, approv Celine, contenta che avesse trovato da solo una scusante
alla sua gaffe.
Domani vorrei passare un po di tempo con te, sono un po agitato per la storia del marchio.
Morwenna mi ha lasciato la formula da imparare, ma io mi sento sopraffatto da tutto questo. Fino a ieri
vivevo in una galleria buia e non avevo mai visto un essere umano, a parte il ricordo ormai sbiadito che
avevo dei miei genitori. Ora mi trovo al Castello della Capitale insieme a una dei Prescelti, mi sto
domandando da qualche ora se al mio risveglio mi ritrover nuovamente nella mia cella, si confid
Tamnais.
La sua proposta strideva un po con i programmi che condivideva con Aidan, pi che altro
perch temeva che le chiedesse di stare insieme anche il pomeriggio, ma rammentava quanto fosse stata
terrorizzata lei e mise da parte le sue preoccupazioni volentieri. Quando le sarebbe servito, avrebbe
fatto in modo di affidare Tamnais a sua nonna e si sarebbe dileguata.
Certo, domani mattina ci vedremo a colazione e potrai chiedermi tutto ci che desideri; ti far
anche conoscere Dil, la mia puledra, acconsent Celine con un sorriso.
Mi sembra un ottimo programma. Allora vado a letto cos ti consentir di riposare, si  fatto
molto tardi, si alz Tamnais, volgendo lo sguardo verso lorologio a pendolo.
Celine si sorprese a constatare che era quasi luna, non si era resa conto di aver chiacchierato
cos tanto, ma era felice di aver rasserenato il ragazzo.
Riesci a trovare la tua stanza o vuoi che chiami qualcuno per farti accompagnare?, domand,
preoccupata che si perdesse vagando per il castello.
No,  semplice. Morwenna mi ha fatto dare una stanza proprio su questo piano, dice che cos,
quando ve ne sarete andati, potr tenermi docchio, sorrise Tamnais.
 severa, ma ha un grande cuore. Partir serena, sapendo di lasciarti in buone mani, lo
rassicur Celine.
Grazie per quello che hai fatto per me, disse Tamnais, buttandole le braccia al collo.
Celine rispose allabbraccio imbarazzata. Non la infastidiva, non percepiva malizia nel gesto,
piuttosto un disperato bisogno di calore, ma si sentiva in colpa, le sembrava quasi di tradire Aidan.
Si diede della sciocca per quel pensiero bislacco e, dopo aver chiuso a chiave la porta, si
addorment quasi subito, emozionata per ci che laspettava il giorno seguente.
Capitolo 31 ~ Cenere, ricordi e lacrime
Domenica 8 aprile
Celine trascorse tutta la mattina girando per il Castello con Tamnais. Lo port da Dil, gli
mostr la sala dove si sarebbe tenuta la festa, la biblioteca del casello dove si era spesso rintanata a
studiare, i magnifici giardini. Rimase ad ascoltarlo per ore, mentre ripeteva i passi della cerimonia.
Contava i secondi che la separavano da Aidan, ma non voleva privare Tamnais della sua
attenzione, ricordava bene la sua apprensione per la cerimonia del marchio. Le sembrava di riconoscere
le sue ansie in Tamnais e le faceva davvero tenerezza. Quel mattino, durante la colazione, si era
letteralmente rimpinzato e la cosa laveva rallegrata enormemente. Sapeva che era impossibile, eppure
le sembrava che il suo volto scarno si stesse gi riempiendo.
A pranzo incontrarono Morwenna e continuarono a discorrere della cerimonia del marchio; con
sgomento si rese conto che si erano quasi fatte le due, ma Tamnais continuava a porle domande. Fu
presa dal panico e, non sapendo cosa fare, si lasci andare indietro sulla sedia, fingendo un malore. Le
dispiaceva turbare sua nonna, ma aveva bisogno di rimanere da sola per raggiungere Aidan al pi
presto.
Che coshai, Celine?, si agit subito Morwenna.
Nulla,  stato solo un capogiro, mi  venuta unemicrania fortissima, a breve mi passer e
potr accompagnare Tamnais a visitare il Tempio, replic, sapendo che sua nonna, esageratamente
apprensiva con lei, avrebbe disapprovato.
Ci andr io. Adesso vai in camera tua, e riposa. Non voglio vederti in giro fino a questa sera a
cena, si oppose Morwenna.
Ma Tamnais ha bisogno di me, finse dinsistere per non destare sospetti.
Ti ho gi detto che mi prender cura di lui, non hai di che preoccuparti, mise a tacere le sue
proteste Morwenna.
Daccordo, si alz in piedi lentamente. Mi dispiace, Tamnais, ci vediamo a cena, aggiunse
poi rivolta al ragazzo.
Non preoccuparti per me, magari verso sera passo a vedere come stai, le sorrise lui.
Celine si sent in colpa per averlo scaricato, ma Aidan e il mistero relativo alla casa della sua
famiglia erano molto pi importanti.
Raggiunse la sua stanza il pi rapidamente possibile e diede due giri di chiave, premurandosi di
lasciarla inserita. Chiuse anche la porta comunicante con la vecchia stanza di Buonia, cos, se anche a
sua nonna fosse venuta lidea di entrare a controllare, non ci sarebbe riuscita. Usc sulla terrazza, tir le
tende e accost le finestre senza chiuderle, tenendole legate con un nastrino in modo che il vento non le
facesse sbattere.
Si materializz sul limitare del bosco adiacente al sentiero. La strada che curvava a destra
portava verso la cittadella; quella che aveva di fronte conduceva verso il promontorio da cui si arrivava
al mondo degli umani; mentre a sinistra una strada secondaria conduceva in una zona dove una volta
sorgevano le ville signorili. Aidan le aveva spiegato che erano case di famiglie nobili, ove solitamente
abitavano le coppie appena sposate, per avere un po di privacy in pi. Subito dopo la nascita dei figli,
era usanza scegliessero una casa nella cittadella. Dopo lattacco erano tutte bruciate e nessuna era stata
pi ricostruita.
Rimase nascosta tra gli alberi e ne approfitt per guardarsi intorno. Il verde era esploso, la
primavera ormai aveva preso le redini della situazione e, tutto intorno, sentiva un allegro cinguettare di
uccelli. I fiori di campo dai colori vivaci puntellavano i bordi del sentiero e laria, ancora frizzantina, li
faceva ondeggiare come fossero stati ballerini pronti a piroettare sulle note della canzone del momento.
Improvvisamente vide apparire Aidan in mezzo al sentiero e lo chiam. Aveva lespressione
tesa e la mascella indurita, cercava di nasconderlo sorridendole, ma era evidente.
Ehi, ci sono io, andr tutto bene, lo accolse.
Aidan non disse nulla, ma spingendola dietro un albero la baci in un modo che le tolse il fiato:
le stava trasmettendo tutta la sua paura e il suo bisogno di averla accanto. Celine lo abbracci,
accarezzandogli la schiena e i capelli; lo sfior con delicatezza, tentando di calmarlo. Se Aidan si era
spinto fino a baciarla dietro un albero non distante dalla strada, doveva essere davvero scosso.
Non tent di dire nulla fino a quando non fu lui a interrompere il bacio: la fissava spaventato.
Devi guidarmi io non so da che parte andare, giacch per destare meno lattenzione abbiamo
scelto di arrivare per i boschi, tent dincoraggiarlo.
Ho paura di cosa trover, Celine, replic lui.
Lo affronteremo insieme, disse, stringendogli la mano.
Aidan annui impercettibilmente, poi inizi a guidarla nel bosco.
Camminarono a lungo in silenzio, andavano piano, ma Celine non tent di aumentare landatura
perch aveva compreso che Aidan si stava prendendo il suo tempo.
Siamo quasi arrivati, interruppe il silenzio Aidan allimprovviso.
Solo in quel momento Celine not che da un po non sentiva pi gli uccellini cinguettare e
latmosfera era come cambiata. Quando sbucarono vicini alla strada, comprese la ragione. Vedeva i
resti di due case in cima alla salita, erano completamente annerite e ne restava solo lo scheletro.
Tuttattorno anche la terra era nera, non cresceva nulla nei giardini di quelle che una volta dovevano
essere state splendide magioni, neppure gli sterpi. Anche la strada appariva quasi consumata.
Celine volse la testa in direzione dello sguardo di Aidan e vide finalmente la casa dovera nato.
Sorgeva quasi di fronte a loro. Una volta doveva essere stata piena di calore e accogliente, ma in quel
momento incuteva un certo timore. La maggior parte degli infissi era assente e le finestre sembravano
buchi neri pronti a inghiottirti; la porta, tutta bruciacchiata, pendeva attaccata per un cardine, e i muri
erano cascanti e anneriti. Il comignolo sembrava esploso e diverse parti del tetto erano mancanti.
Si sent stringere il cuore per Aidan.
Per anni aveva desiderato rivedere la casa della sua infanzia e i genitori di Mavi gli avevano
sempre proibito di andarci. Loro forse lo avevano creduto obbediente, ma ammise a se stesso che era
stata la paura a tenerlo lontano da quel luogo. Quello era il posto dovera nato, dovera stato amato dai
suoi veri genitori, dove lavevano protetto dando la vita per salvarlo.
Avvert una stretta al petto, come un senso di oppressione che gli impediva di respirare, poi si
rese conto di esserne la causa. Stava trattenendo il respiro. Avrebbe voluto scappare lontano, girarsi,
voltare le spalle a quel luogo e non farvi mai pi ritorno, ma non poteva. Lo doveva a Celine, al loro
amore. Era necessario tentare di capire cosa davvero era accaduto l dentro.
Avvert una terribile fitta alla testa, per un attimo gli si annebbi la vista e gli parve di avere
davanti uno spettacolo differente. Vide i muri in legno chiaro, gli infissi verdi e i davanzali pieni di
fiori, il comignolo da cui usciva un sottile filo di fumo; gli sembr di rammentare una banderuola
vicina alla porta e di provare una sensazione di gioia al pensiero, proprio come quando da piccolo stava
davanti alla finestra della cucina a fissarla; gli sembr di respirare il profumo del pane fatto in casa da
sua madre. Si prese la testa tra le mani. Si disse che quel luogo lo stava letteralmente facendo andare
fuori di testa e che non poteva ricordare quelle cose.
Va tutto bene?, gli poggi delicatamente una mano sulla schiena Celine. Se vuoi possiamo
andarcene, propose preoccupata.
 tutto a posto, se non lo affronto ora, non sar mai capace di farlo, rispose, perdendosi nei
suoi occhi. Quello sguardo grigio, quasi bianco, candido come la neve, lo aveva rapito dal primo istante
in cui lo aveva incrociato. Quegli occhi avevano il potere di farlo sentire amato, al sicuro, felice.
Mi  sembrato di vedere cose che non posso ricordare,  assurdo. Ero quasi certo di
rammentare una banderuola fatta a forma di galletto che doveva essere piantata vicino al vialetto,
spieg.
Fa impressione a me questo posto, non oso immaginare a te, lo incoraggi Celine.
Gi, sembra un luogo fantasma. Mi domando perch non buttino gi tutto. La mia spetta a me
per eredit, ma le altre famiglie non comprendo come mai non abbiano fatto radere al suolo le case. Qui
non verr mai pi a vivere nessuno, disse Aidan, guardandosi attorno.
Non saprei, forse non vogliono neppure avvicinarsi a questo posto, osserv Celine.
Andiamo, si fece forza Aidan, prendendole la mano e accingendosi ad attraversare la strada
per avvicinarsi al vialetto.
Quando saremo dentro, al primo accenno di pericolo ci smaterializzeremo. Potrebbe crollare
tutto da un momento allaltro e non voglio ti accada nulla, daccordo?, si sent in dovere di
specificare, prima di avvicinarsi ulteriormente.
Certo, acconsent immediatamente Celine.
Ogni passo di quel vialetto gli pesava come fossero cento, avrebbe voluto camminare
allindietro e allontanarsi, anzich procedere.
Aidan, lo chiam Celine con voce alterata, tirandolo per un braccio in modo che si girasse a
guardare nella direzione in cui stava puntando lei.
Semisepolta da svariati detriti che giacevano sul suolo consumato dal fuoco, arrugginita dal
tempo e dalle intemperie, giaceva ci che restava di una banderuola a forma di galletto. Aidan si sent
risalire in gola la bile e ci manc poco che non si chinasse a vomitare. Lo stomaco sembrava essersi
attorcigliato mille volte su se stesso.
 assurdo, si lasci sfuggire.
Dobbiamo guardare dentro, Aidan. Non possiamo indugiare, osserv Celine, rabbrividendo.
Mi dispiace, non volevo spaventarti, si scus.
Non sono spaventata, sono solo preoccupata per te, replic Celine.
Ripresero a camminare e, giunti sulla soglia annerita, si soffermarono un momento
scambiandosi uno sguardo.
Poi entrarono.
La puzza di bruciato gli artigli immediatamente la gola. Era incredibile che, dopo tutti quegli
anni, fosse ancora cos forte. Lanci uno sguardo preoccupato a Celine, ma lei non sembrava stare
male; si disse che forse era tutto nella sua testa. Non sapeva come e perch, ma era consapevole di
quale fosse la strada che conduceva alla cucina, ne era assolutamente certo. Aveva immaginato di
girare per tutta la casa cercando qualcosa che gli rammentasse vagamente quel tipo di stanza, invece i
suoi piedi lo stavano conducendo automaticamente.
Sulla soglia esit, poi si sporse nella stanza e fu come ricevere uno schiaffo mentale
potentissimo. La sua testa esplose, fu accecato da quella potente luce bianca che vedeva sempre in
sogno e si lasci cadere a terra. Sentiva le braccia di Celine intorno al corpo, le sua voce che gli
domandava cosa avesse, ma non riusciva a parlare, era come in un altro mondo. Improvvisamente le
braccia di Celine scomparvero, e fu di nuovo un neonato immerso nel solito sogno.
Ogni dettaglio era uguale, come sempre; ogni odore, colore e sensazione, non cambiava mai.
Vide nuovamente la luce e fu di nuovo presente nella stanza. Si stava contorcendo sul pavimento, la
testa poggiata sulle gambe di Celine, che lo fissava con le gote arrossate dal pianto e gli occhi ricolmi
di preoccupazione.
Si rese conto che stringeva qualcosa, se la port vicino al viso per comprendere di cosa si
trattasse: era un minuscolo pezzetto di stoffa rossa, rimasto miracolosamente intatto in quel luogo
devastato. Il tappeto sul quale giocava da neonato.
Sto bene, disse per tranquillizzare Celine, anche se non era vero.
Si permise di far vagare lo sguardo per la stanza e realizz che era tutto vero. Il minuscolo
pezzo di tappeto che aveva tra le mani era una prova. Il fatto che si fosse accasciato proprio dove si
trovava e incoscientemente lo avesse stretto tra le dita era certo non fosse una coincidenza. Bruciata,
annerita, devastata, eppure chiaramente identica alla visione che ne aveva in sogno.
Si mise in ginocchio per osservare meglio i dettegli e la sua corazza si ruppe definitivamente. In
un angolo, proprio dove aveva sognato per anni ci fosse, era rimasto appeso al muro un pezzo di uno
dei piatti decorati a mano da sua madre: ne riconobbe il disegno. Anche se era troppo piccolo per
ricordarlo, era sicuro di sapere che fosse sua madre a dipingere e che lo avesse fatto pi volte davanti a
lui.
Senza avere il minimo controllo sulle sue emozioni, si ritrov a piangere convulsamente con il
volto incollato al corpo di Celine.
Era la prima volta che vedeva Aidan in quelle condizioni. Spesso aveva percepito la sua
tristezza, il suo senso dinadeguatezza, la sua rabbia, ma mai si sarebbe aspettata di vederlo piangere tra
le sue braccia. Non sapeva cosa dire, non perch si sentisse in imbarazzo, ma perch le sembrava non ci
fossero parole capaci di consolarlo.
Il pezzetto di stoffa bruciacchiato che stringeva tra le mani era la schiacciante testimonianza che
i suoi incubi non erano solo ci che sembravano, erano davvero ricordi. E questo poteva voler dire solo
una cosa: quando vedeva una luce abbagliante e si risvegliava erano gli Spiriti, era ci che non riusciva
a ricordare. Celine si disse che in lui doveva esserci qualcosa di davvero speciale: se nessuno sapeva
della nascita di Aidan, nonostante fosse venuto al mondo a Gallaibh, era certa che potesse significare
solo una cosa. Gli Spiriti avevano trovato il modo di far sapere ai suoi genitori che avrebbero dovuto
tenere segreto lo status del bambino, altrimenti sarebbe stato impossibile che nessuno lo rammentasse.
Aidan era per tutti solo un Guerriero del Fuoco, certo un elemento ottimo e capace, ma nulla pi.
Celine ascolt impotente quel pianto e si domand cosa stesse passando in quel momento, la
sua speranza era che non si colpevolizzasse ulteriormente per la morte dei genitori. Non aveva certo
bisogno di altri sensi di colpa. Avrebbe voluto chiedergli a cosa stesse pensando e cosa avesse visto
quando era caduto a terra scosso dalle convulsioni, ma desiderava fosse lui a parlare. Interrogarlo le
sembrava una violenza, desiderava che Aidan le aprisse il cuore e le dicesse spontaneamente cosa lo
faceva stare male.
Attese un tempo che le parve infinito, ascoltando i suoi singhiozzi farsi sempre pi radi fino a
che non si plac. Sollev la testa e la guard confuso, nei suoi occhi Celine leggeva un grande dolore.
Avrebbe dato qualsiasi cosa per cancellarlo e fece lunica cosa di cui si ritenesse capace per non
banalizzare tutto con stupide parole di conforto: si chin su di lui per baciarlo.
Sapeva che non era il momento adatto per le romanticherie, e non era quello il suo intento.
Aveva notato che, spesso, Aidan usava i baci tra loro come mezzo di comunicazione. Tante volte gli
era sembrato le chiedesse amore, sicurezza, consolazione, risposte e cos aveva scelto di usare quel
linguaggio. Era il suo modo di dirgli: Ci sono, sto con te, far tutto ci che serve per farti stare bene.
Io, per te, ci sar sempre.
Stacc le labbra dalle sue, prendendogli il viso tra le mani e sondando il suo sguardo.
Ho visto di nuovo tutto, Celine. Ma non era un sogno, era una visione, ruppe finalmente il
silenzio, guardandola ancora sconvolto.
Celine rimase in silenzio, gli diede il tempo di scegliere le parole.
 stato tutto... peggiore. Questa visione non era come le altre, non avevo la sensazione di fare
un incubo, sapevo che era vero, che tutto ci cui assistevo era realmente accaduto. Ricordo la morte dei
miei genitori, la rivivo ogni singola volta che faccio questo maledetto incubo.
Celine lo abbracci, stringendolo s sempre pi forte. Voleva in qualche modo assorbire il suo
dolore, sapeva che non era una cosa possibile, ma era ci a cui pensava mentre abbracciava Aidan.
Ho bisogno di uscire da qui, disse Aidan, alzandosi in piedi.
Te la senti di andare da Govran?, domand Celine.
S, ora pi che mai voglio capire cosa c sotto, replic Aidan.
Si spostarono rapidi verso il folto del bosco. Ormai era pomeriggio inoltrato e il cielo si stava
scurendo velocemente, laria era pi fredda. A Celine sembr che avesse giovato ad Aidan, giacch il
pallore cadaverico, che era comparso sul suo volto mentre erano nella casa, era ormai scomparso.
Dovevano sbrigarsi ad andare dallartigiano.
Dobbiamo materializzarci, Celine. Non possiamo andare a piedi insieme, le fece notare lui.
Lo so, rispose lei restia a lasciare la sua mano.
Non voleva dirgli che temeva di lasciarlo solo, lo avrebbe fatto sentire debole e Aidan odiava la
debolezza.
Sicuro che non ti serva un passaggio? Ti sei gi materializzato prima, non vorrei che non ti
restassero energie sufficienti, tergivers.
Celine, sai bene che le distanze sono molto corte, non si tratta certo del tragitto che facemmo
quella notte a Venezia. Non preoccuparti per me, me la caver, minimizz lui.
Non sapendo pi come procrastinare, gli lasci la mano e si materializz nel vicoletto dietro
casa dellartigiano. In quella stretta stradina cieca non cera mai nulla, a parte i bidoni dellimmondizia
di Govran. Rimase l ad aspettare Aidan e, quando finalmente lo vide apparire, tir un sospiro di
sollievo.
Si sporsero piano per osservare la porta di casa delluomo: nei pressi non cera nessuno, quindi
si affrettarono a bussare. Govran li accolse, felice di vederli; gli raccontarono del viaggio e della morte
di Urchaid, ma omisero tutta la parte relativa a quanto avevano detto gli Spiriti, sapevano di non
poterne parlare con nessuno.
Vi ringrazio per la visita. Ho fatto qualche altra ricerca per quanto concerne ci di cui
avevamo parlato, ma non sono venuto a capo di altro, si scus lartigiano.
Nel prossimo viaggio indagheremo in loco per scoprire qualche dettaglio in pi, sono certa che
qualcosa salter fuori, replic Celine.
Io vorrei porre qualche domanda sulla mia famiglia. Purtroppo i genitori di Mavi non me ne
parlano volentieri, ma mi piacerebbe sapere qualcosa in pi sulle mie origini, disse Aidan, nella
speranza di carpire qualche dettaglio di cui non fosse a conoscenza.
Govran gli narr le stesse cose che sapeva gi da Aengus: suo padre era un potente guerriero, il
suo carattere era molto simile, come anche laspetto, ma non era questo ci che gli premeva sapere.
Mi sono sempre chiesto per quale motivo i nemici ci abbiano attaccati, perch proprio noi,
tent dinsistere Aidan. Ho quasi pensato che ci fosse qualcosa di strano nella mia famiglia, qualche
segreto del quale nessuno mi aveva mai parlato.
Aidan, non colpevolizzarti se sei sopravvissuto,  stato un atto damore quello dei tuoi. Sul
motivo per cui i nemici vi abbiano puntato c poco da dire. Hanno sterminato quante pi persone
potessero, purtroppo il fato ha deciso per la tua famiglia. Tuo padre era cugino di secondo grado di
Davios, nel tuo sangue scorre quello di una delle famiglie fondatrici, la vostra storia  scritta anche nei
volumi delle nostre scuole. So che non ami molto tuo cugino, ma se vuoi parlare di storia penso sia uno
dei pochi anziani ancora vivi. La morte di suo padre gli ha garantito un posto nel Consiglio e da allora
ha sempre vissuto qui, per non rischiare di mettere fine alla stirpe. Giacch tuo padre combatteva,
Davios era lultimo Misneachail in vita a parte lui, ed  rimasto al sicuro. Purtroppo non si  mai
sposato e non ha continuato la dinastia.  molto triste ci che accadde alla sua famiglia, replic
Govran.
S, so che rimase solo a seguito di alcuni lutti molto vicini tra loro, ma ci non gli d il diritto
di essere il bastardo arrogante che , sbott Aidan.
Che cos accaduto alla famiglia di Davios? Quando arrivai a Gallaibh, vidi delle persone che
ero certa fossero suoi parenti, domand Celine che non ne era a conoscenza.
Probabilmente erano i figli della sorella della madre, ma non vivono qui. A dire il vero non so
in quale Divisione siano, ma non sono dei Misneachail. Tornando a Davios... Sua sorella mor molto
giovane a causa di una malattia contratta dai nemici e a quei tempi si esercitava presso una Divisione.
A seguito della sua dipartita, sua madre si lasci morire per la depressione, smise di mangiare e poco
per volta si spense; il padre, preso dalla disperazione, si uccise. E Davios rimase solo. Gli era rimasto
solo il padre di Aidan, suo cugino, ma tra i due non scorreva buon sangue. La cosa si aggrav quando
spos una guaritrice, replic Govran.
Gi, figurarsi. Le solite stronzate di classe, sbuff Aidan.
Non era solo quello. Tua madre era di buona famiglia, anche se una guaritrice, ma quando
ebbe la fortuna di sposare un Misneachail le malelingue iniziarono a calunniarla. Tua nonna era
unabile guerriera, viveva in una Divisione e stava con un altro guerriero, stavano finendo il loro
addestramento sul campo e poi si sarebbero sposati. Accadde per una disgrazia. La Divisione fu
scoperta dai nemici e furono uccisi tutti nel sonno. Tua nonna si salv perch non era l. Aveva litigato
con il suo futuro sposo e si era allontanata infuriata. Al suo rientro, purtroppo, la Divisione era stata
rasa al suolo. Fece lunica cosa che potesse fare: mantenendo un basso profilo, scapp verso Gallaibh
per mettersi in salvo. Giunta qui, scopr di essere incinta e nessuno gliene fece una colpa perch lei e
tuo nonno erano promessi sposi. Cos nacque tua madre, spieg Govran.
Non capisco. Che cosa avevano da sparlare?, sincurios Aidan.
Be', purtroppo era solo una guaritrice, non aveva poteri, ma un Misneachail laveva voluta
sposare comunque, rinunciando alla rigenerazione. Le guerriere nubili di quel tempo ne furono molto
invidiose: tuo padre era molto bello, oltre che un ottimo partito, e negli anni non aveva mai dimostrato
grande interesse per nessuna delle ragazze che gli erano state presentate. Le loro madri si diedero un
gran da fare a spargere calunnie su tua nonna. Dicevano che i poteri di tua madre erano troppo deboli
perch fosse figlia di due guerrieri cos potenti e iniziarono a insinuare che tua nonna probabilmente
tradisse il futuro marito con qualche guaritore. Ovviamente tutti sapevano che erano solo calunnie
dettate dallinvidia, ma la voce raggiunse Davios. Tuo cugino gi tollerava poco che tuo padre sposasse
una guaritrice e rinunciasse a rigenerarsi; sapeva, che se non avesse avuto un figlio maschio forte,
sarebbe rimasto il solo a portare avanti la vostra stirpe. Cerc di convincere tuo padre a lasciarla, ma lui
fu irremovibile. Sappiamo tutti che un figlio nasce con pi o meno poteri in base al destino, e non certo
per i genitori. Tu ne sei la prova vivente: tua madre era una guaritrice e guarda cosa sei, fin di
raccontare Govran.
Gi, come dicevo prima, le solite scemenze di classe, e anche i pettegolezzi erano comunque
generati da invidie relative allo status. Se mia madre fosse stata una guerriera nessuno avrebbe mai
messo in giro voci su di lei, e mia nonna avrebbe potuto comunque essersela spassata con un
guaritore, rispose Aidan.
Quando avremo sconfitto Fs e potr restare a Gallaibh in pianta stabile, mi impegner
affinch ci sia unevoluzione in questo modo di vedere le cose:  intollerabile. Anche tu, i primi tempi
in cui vivevo con voi, la pensavi cos. Rammento quando mi parlasti dei saoranaich in che termini lo
facesti, fece presente Celine.
Era solo il modo in cui ero stato educato, non piaceva molto nemmeno a me e io stesso volevo
che Erskine affidasse il controllo dei sistemi di sorveglianza a uno di loro. Di certo non li ritenevo
incapaci, anche se ammetto che era soprattutto perch si trattava di un lavoro che non avevo voglia di
svolgere. Oltretutto io ti stavo introducendo in un mondo che non conoscevi e non era previsto nei miei
compiti istillarti idee sovversive. Non mi pare di aver mai commentato la tua amicizia con Buonia,
anzi, io stesso lho sempre trattata come avrei fatto con uno dei laoich, si difese Aidan.
Ragazzi, non  il caso vi preoccupiate di questo ora, ridacchi Govran.
Fece appena in tempo a terminare la frase, quando una grande confusione li raggiunse da fuori.
Deve essere accaduto qualcosa, disse preoccupato, affacciandosi dalla finestra che dava sulla
strada principale.
Che cosa succede?, url a qualcuno che stava passando.
Hanno da poco varcato il confine alcuni laoich che vivevano in Divisioni non lontano da qui: i
nemici li hanno attaccati. Stanno andando a palazzo per incontrare la Regina, spieg una donna dalla
voce concitata.
 terribile, si agit immediatamente Celine. Lansia per la sorte del suo popolo la straziava.
Devi materializzarti immediatamente nella tua stanza, ci metteranno poco a rendersi conto che
non ci sei, la sollecit Aidan. Vai, verr pi tardi da te, la salut.
Celine arriv sulla terrazza della sua stanza giusto in tempo, qualcuno stava gi tempestando di
pugni la porta che aveva saggiamente chiuso a chiave. Aprendo si trov di fronte Morwenna tutta
scarmigliata.
Scusami, stavo dormendo. Che cosa c?, la accolse.
 successo qualcosa di terribile. Devi venire immediatamente nella sala del trono, la trascin
fuori dalla stanza sua nonna.
Celine non chiese altro, gi sapeva il motivo per cui la stava cercando.
Quando varc le soglie della sala del trono, si ritrov davanti una ventina di persone. Erano
tutte in pessime condizioni: divise lacerate, ferite visibili e sguardo infelice. Erano gi arrivati anche
Davios, Helori e Corentin.
Anzich farli attendere il mio arrivo, avreste dovuto farli medicare in infermeria, li
rimprover Celine.
Mia Regina, ce lo hanno proposto, ma non abbiamo nulla di mortale e dobbiamo riferirvi
immediatamente quello che  successo, si fece avanti una donna che oveva essere una dei Maestri in
capo agli altri.
Raccontatemi dunque, la esort Celine.
Siamo in tutto ventiquattro persone, e siamo ci che resta delle Divisioni di Inverness e
Aberdeen. Ci siamo incontrati sulla strada per venire qui. Ancora non sappiamo come il nemico abbia
intercettato le nostre Divisioni, tent di giustificarsi inizialmente la guerriera.
A Celine venne in mente una sola spiegazione: Kaina. Si disse che era possibile che il nemico
avesse ipotizzato un attacco sulla strada che avrebbero compiuto per partire da Gallaibh prima del
viaggio, e che la traditrice avesse rivelato qualche dettaglio sulle Divisioni che sarebbero potute
intervenire in caso di necessit. Non ritenne opportuno per, in un momento del genere, portare
nuovamente lattenzione sul male compiuto dalla guaritrice.
Non c bisogno che vi scusiate. Raccontatemi cosa  accaduto, la incoraggi Celine.
Abbiamo ricostruito le cose mentre ci dirigevamo qui: pare che ci abbiano attaccati
contemporaneamente quando stava calando la luce. Siamo stati massacrati e torturati, volevano
convincerci ad attirarvi fuori dai confini protetti per rapirvi, dicevano che avete preso qualcosa che
apparteneva a loro e che dovevamo dargli qualcosaltro in cambio. Non abbiamo idea di ci a cui si
riferissero, ma in ogni caso non avremmo mai tradito per consegnarvi al nemico. Nonostante le torture,
nessuno di noi si  piegato, eravamo certi che saremmo morti tutti. Ma a un certo punto, come se si
fossero stufati di giocare con noi, se ne sono andati. Abbiamo pensato di venire ad avvisarvi
immediatamente ed eccoci qui, spieg finalmente la donna.
 terribile! Dopo il tradimento di Kaina, pensano che siamo tutti della stessa pasta, 
unindecenza, esplose Helori.
Tradimento?, domand uno dei guerrieri sopravvissuti.
A Celine stavano gi girando gli ingranaggi del cervello come impazziti e maledisse
mentalmente Helori per la sua uscita.
Non credo che si siano stufati, penso che vi abbiano lasciati andare perch ci riferiste quanto
accaduto. Adesso fatevi medicare, a cena vi spiegher il resto, li conged Celine.
Rimasta sola con i consiglieri rimprover Helori per la sua uscita su Kaina e si prepar ad
affrontare ore di interminabili spiegazioni. Non avrebbe voluto mettere sulle spalle di Tamnais la morte
di quelle persone, ma ormai ne era costretta. Era ovvio che si riferissero a lui quando dicevano che
aveva portato via qualcosa che apparteneva a Fs; era altrettanto certa che, dopo la fine che avevano
fatto, avrebbero voluto vedere di chi si trattava.
Avvertiva il peso del senso di colpa per tutte quelle vite perse, quelle persone erano morte per
proteggerla; sarebbe bastato che uno di loro accettasse di attirarla fuori dalla Capitale con linganno per
far cessare le ostilit. Non poteva permettersi, per, di essere debole in quella circostanza; se si fosse
dimostrata afflitta e disperata, avrebbe sminuito il sacrificio di quelle persone. Per guidare la sua razza
serviva forza e lei doveva dimostrare di averne, o il dubbio avrebbe iniziato a serpeggiare tra il popolo.
Si disse che presto le cose sarebbero andate molto peggio, quelle erano le ripercussioni per la
vittoria nel Regno del Fuoco. Fs non doveva aver preso bene la morte di Urchaid e, quando il suo
luogotenente era deceduto, doveva aver pensato di ricorrere a Tamnais, ma si era reso conto che lo
aveva portato via. Era ovvio che la vendetta si sarebbe abbattuta su di loro.
Quando la cena fin, era sfiancata dalle spiegazioni che aveva dovuto fornire, specialmente
quelle su Kaina. Non poteva ancora raggiungere camera sua, perch doveva prima rassicurare Tamnais.
Dopo aver passato pi di unora con lui a cercare di convincerlo a non colpevolizzarsi per la morte di
quelle persone, finalmente, riusc a isolarsi.
So gi ogni cosa, va tutto bene?, le and incontro Aidan preoccupato.
S, sono solo stanca, replic Celine, sorridendogli. Vederlo, bastava a farla star meglio. Mi
cambio e mi metto a letto, non ho nemmeno bisogno che mi supplichi questa sera, aggiunse in tono
scherzoso.
Si misero sul letto, abbracciati, e Celine rimase per un bel po in silenzio, semplicemente
ascoltando il cuore di Aidan, cercando di lasciarsi alle spalle quella giornata che avrebbe dovuto essere
stata di riposo e si era rivelata pi piena di una di battaglia.
Come stai?, gli domand, quando sent che stava per precipitare nel sonno.
Non voleva arrivare al giorno dopo senza aver parlato un po con lui, sapeva che lindomani
sarebbe stato ancor pi impegnativo.
In un certo senso meglio, anche se  stato orribile vivere lesperienza di oggi pomeriggio.
Almeno so che  un ricordo e non un incubo. Speravo che Govran mi fornisse qualcosa in pi che
semplici pettegolezzi sulla presunta vita sessuale di mia nonna, e ora non so proprio dove andare a
parare per scoprire altro, replic Aidan pensieroso.
Magari dovresti smettere di pensare che ci sia qualcosa di sbagliato in te, forse  un altro il
motivo per cui gli Spiriti hanno fatto quella scelta. Pensaci bene, anche nel Regno dellAria mi hanno
quasi lasciato morire per convincermi a rinunciare a te. Credi che ci sia qualcosa di sbagliato in me?
Che io fossi sacrificabile?  impossibile per noi capire quali siano i loro scopi, tent di farlo ragionare
Celine.
Hai ragione, convenne Aidan, forse  stato un pensiero sin troppo arrogante quello di
credere di poter scoprire cosa muove le loro azioni.
Be', restano ancora i due guerrieri misteriosi di quella leggenda. Io non credo che sia solo una
storia, lo incoraggi Celine.
Quando saremo nel Regno della Terra, ci penser io, approv Aidan.
Aidan, io ti amo e ti amer sempre. Vorrei che tu non mettessi mai pi in dubbio il tuo valore
o il tuo esserne degno. Sei tu ci che voglio. Ti prego, ricordalo ogni istante. Non desidero che tu
permetta a qualche pensiero negativo di allontanarti da me. Non pensare mai che possa esistere
qualcuno migliore di te, disse Celine, senza nemmeno sapere perch.
Pensava spesso a quelle cose, al tormento che sapeva affliggere Aidan, ma dirglielo in quel
momento era stata quasi unesigenza.
Lo so, la sorprese lui. Adesso dormi, ti si chiudono gli occhi. Io star qui, vicino a te.
Celine si sporse per dargli un bacio, poi si strinse a lui, abbandonandosi finalmente al sonno.
Capitolo 32 ~ Un colpo basso del destino
Luned 9 aprile
Celine, nonostante gli avvenimenti del giorno precedente, ce la stava mettendo tutta per rendere
speciale la giornata di Tamnais. Quel ragazzo ne aveva passate talmente tante e non trovava giusto che
la sua cerimonia del marchio fosse guastata dal dispiacere per quanto era accaduto. Voleva che
iniziasse finalmente a essere felice e a godere di un po di normalit. Anche Morwenna doveva essere
dello stesso avviso perch si un a loro per colazione, sembrava una chioccia che covava le uova.
Celine era certa che il ragazzo le avesse aperto una breccia nel cuore e ne era felice.
Si diressero insieme in carrozza al Tempio della rigenerazione. Celine avrebbe preferito una
cerimonia pi intima per Tamnais, ma Morwenna aveva voluto celebrare le cose in grande. Considerate
le mancanze nella vita del ragazzo, tutto sommato sarebbe stato anche bello officiare quel giorno con
tutti i crismi.
Quando arrivarono al Tempio, realizz che forse la cosa aveva preso proporzioni esagerate.
Erano presenti tutti i laoich della spedizione, i membri del Consiglio, i membri delle Divisioni distrutte,
e non mancavano allappello una ridda di curiosi tra gli abitanti del villaggio. Celine si disse che
chiunque non fosse stato obbligato a lavorare quel giorno dovesse aver deciso di venire ad assistere.
Not lo sguardo di Tamnais vagare meravigliato per la grande struttura e diventare spaventato.
Ricordava ancora la prima volta che aveva visitato quel luogo e limpressione di solennit che
ne aveva avuto. Aveva la forma di un anfiteatro al cui centro, in posizione dominante, era posto laltare
della rigenerazione. I muri erano dipinti magnificamente, rappresentavano varie scene relative agli
Elementi, e la luce le illuminava ad arte con i colori appropriati. Le numerose file di poltrone in circolo
erano quasi tutte occupate, ma quel giorno non ci sarebbe stata una prima rigenerazione.
Non pensare a tutta questa gente, pensa allimportanza di quanto sta per accadere, fingi che
non ci siano, tent dincoraggiare Tamnais.
Mi viene da vomitare, fu la sua risposta.
Ti capisco. Cerca di ignorarli, questa  una cosa tra te e gli Spiriti. Farai un giuramento, oggi
finalmente diventerai uno di noi a tutti gli effetti. Morwenna ti ha anche fatto preparare un Talismano,
spiffer Celine per distrarlo.
Iniziarono a discendere la scala che portava verso il centro dellimmenso locale. Celine si ferm
al posto donore a lei riservato; Morwenna prosegu con Tamnais. Quel giorno, non essendoci una
rigenerazione in programma, le cose erano state disposte in modo differente. Sullaltare era stato posto
un minuscolo tavolino con sopra il Peann Anam na Talamh. Morwenna, essendo la rappresentate del
Consiglio per quanto concerneva lElemento della Terra, avrebbe officiato la cerimonia. Sal i gradini,
impugnando il Pennino. Tamnais si mise in ginocchio ai piedi della scaletta e Celine not qualcosa a
cui non aveva prestato attenzione durante la prova di rigenerazione di Buonia e Caswyn. Ai piedi
dellaltare cera una piccola porzione di pavimento dalla forma circolare che riluceva, proprio come
quella sulla quale si era inginocchiata lei alla Villa.
Morwenna diede a Tamnais il Talismano che aveva fatto preparare per lui. Emozionato, lo
agganci alla sua divisa.
Custodi, oggi siamo qui riuniti per celebrare un passo importante nella vita di uno di noi.
Tamnais ha vissuto momenti terribili, ma ora  qui, e la sua vita da Custode inizia con questa
cerimonia, disse Morwenna, dando il via al rito.
Celine era incredibilmente emozionata per Tamnais, le sembrava cos indifeso l in ginocchio
davanti a Morwenna. Rammentava ancora come aveva battuto il suo cuore quando era stata marchiata:
avrebbe voluto tenergli la mano per fargli coraggio, ma sapeva che quel momento andava vissuto in
solitudine.
Accetti, Tamnais, di legarti allelemento della Terra?, inizi Morwenna, recitando la formula
di rito.
Mee faighinn, accett Tamnais con voce pi sicura di quanto si sarebbe aspettata.
Celine si stup anche per lottima pronuncia della loro lingua antica, non credeva avrebbe
manifestato cos tanta padronanza di s.
Accetti che questo tuo potere sia messo al servizio della nostra comunit sempre per il bene e
mai per fini personali?.
Mee faighinn, replic nuovamente Tamnais.
Accetti di ricevere, tramite questo marchio, il potere che spetta a un laoch? Accetti di servire
Anam na Talamh con le tue capacit, il tuo sacrificio e il tuo impegno a migliorarti sempre?
Mee faighinn, accett ancora Tamnais.
Possano i tuoi poteri estinguersi nellesatto momento in cui il tuo cuore vaciller nelle sue
intenzioni. La Terra in te diverr arida e il tuo potere si essiccher, se mai volgerai la tua arma contro la
tua gente. Che cosa rispondi a questo?, termin sua nonna, impugnando il Pennino dello Spirito della
Terra gi pronto per apporre il marchio.
Dfhear cogaidh comhalltar siochain.
La pace  garantita a un uomo preparato per la guerra.
La frase usata da Tamnais la stup per la sua attinenza a quel momento specifico. Celine pens
che la morte di quei guerrieri doveva averlo colpito molto, se aveva scelto quelle parole per il suo
giuramento.
Lo vide chinare la testa e Morwenna si mosse impugnando il Pennino per tracciare le linee che
davano vita al marchio della Terra. Quando chiuse lultima linea a formare il triangolo nella sala cera
un silenzio solenne. Morwenna pos il Pennino e porse a Tamnais la mano per aiutarlo ad alzarsi in
piedi. Anche a quella distanza not che gli occhi del ragazzo brillavano di gioia.
La sala esplose in un applauso.
Un grido lancinante trafisse tutti i presenti. Un attimo prima Tamnais era in piedi, quello dopo
era a terra, contorcendosi dal dolore. Un brivido gelato attravers la schiena di Celine. Non era
preoccupata per la vita di Tamnais, aveva gi visto quella scena, laveva vissuta. Raggelata si volt
nella direzione in cui prima avevo visto prendere posto i membri della spedizione e, con una fitta al
cuore che la dilaniava, cerc lo sguardo di Aidan. Ma lui non la vedeva.
Il suo sguardo era focalizzato su Tamnais, il suo volto esprimeva lorrore dei suoi pensieri, nei
suoi occhi leggeva chiaramente lo strazio che lo affliggeva.
Is urrainn do Talamh, Te?net, Uisge, Adhar. Mi bi air leth, a nis sinn faigh cuidhteas na Fs,
scand Tamnais che doveva essersi ripreso.
Celine rammentava bene quelle parole, le erano sgorgate dal cuore senza che potesse trattenerle
,quando i suoi poteri di Prescelta si erano risvegliati.
Ho il potere di Terra, Fuoco, Acqua, Aria. Io sono lunico, adesso noi ci libereremo di Fs.
Si volt in direzione di Tamnais, non avrebbe potuto continuare a fissare Aidan scioccata, se ne
sarebbero accorti tutti. Sapeva che in quel momento gli occhi dei presenti stavano schizzando
freneticamente da lei a Tamnais. Non aveva il coraggio di guardarlo, non ce la faceva. Se non avesse
saputo che era il dolore causato dal suo amore per Aidan a straziarle il petto, avrebbe pensato che le
stesse per venire un infarto. Non riusciva nemmeno a respirare. Tutto quello che sapeva era che non
voleva guardare Tamnais, non voleva e non poteva.
Aveva provato paura tante volte, aveva assaporato il panico per la possibile morte di Aidan,
timore che Urchaid facesse del male alle persone che amava, angoscia per le sue scelte che spesso
avrebbero potuto rivelarsi errate. Ma mai aveva provato un terrore cos profondo come quello che
dilaniava la sua anima in quel momento. Sapeva che nellesatto istante in cui avrebbe posato gli occhi
su Tamnais, il suo cuore gli sarebbe appartenuto. Non avrebbe avuto pi controllo sui suoi sentimenti,
le sue emozioni, i suoi desideri. Tutto ci che faceva di lei quello che era, il suo amore per Aidan,
sarebbe scomparso, sciogliendosi come neve al sole.
Non avrebbe pi baciato quelle labbra piene, fatto scorrere le mani tra quei capelli di seta che
sembravano oro lucente, non si sarebbe pi persa in quegli oceani azzurri e profondi, non avrebbe mai
pi inalato il meraviglioso odore di quel corpo che amava alla follia. Sarebbe stata indifferente ad
Aidan, averlo accanto non le avrebbe pi provocato quelle scosse elettriche che la turbavano, sarebbe
stata insensibile al suo dolore, alla sua sofferenza e ai suoi sacrifici. Lei, quella che gli aveva giurato
proprio la sera prima che gli sarebbe stata sempre vicino, lo avrebbe lasciato solo.
Era talmente turbata dai suoi pensieri che non si era neppure accorta del putiferio che si era
scatenato nel Tempio. I presenti erano travolti dallesaltazione, persino i membri della Divisione
distrutta si sbracciavano.
Celine, vieni ad accogliere il tuo compagno, richiam la sua attenzione Morwenna, la voce
carica demozione.
Celine pensava che sarebbe morta, che fare un passo lavrebbe fatta stramazzare al suolo,
sconfitta dal dolore atroce che provava, smascherata davanti a tutti. Ciononostante riusc a mettere un
piede davanti allaltro, camminando a testa china, per non guardarlo, proprio come una ragazzina
timida che veniva presentata al ragazzo di cui era innamorata.
Fece appello a tutte le sue forze mentali, giacch non lo poteva guardare, e concentr i suoi
pensieri su Aidan e sui loro medaglioni.
Aidan, ti amo!, url con la mente. Ti prego, perdonami, se puoi. Rispondimi se mi senti,
questa forse  lultima volta in cui potr dirti ci che provo davvero, libera da catene.
Purtroppo non le giunse risposta, ma non si perse danimo, a ogni passo che compiva verso
Tamnais la sua mente continuava a urlare il suo amore per Aidan. Prosegu fin quando il suo sguardo
incontr la luminescenza del cerchio sul pavimento. La testa le ronzava fortissimo per via dello sforzo
che aveva fatto, o forse era solo il brusio giubilante della folla in sottofondo, non poteva saperlo.
Sempre guardando verso il basso, fece un inchino fissando le scarpe di Tamnais.
Una mano le si pos delicatamente sul volto, sapeva che era quella di lui. Lentamente le spost
il viso verso lalto. Obbligata ad alzare lo sguardo, non pot fare a meno di occhieggiare il Talismano
di Tamnais, proprio come il suo aveva cambiato faccia: si era diviso in quattro parti e tutti gli Elementi
vi erano rappresentati.
Aveva procrastinato quel momento fino allultimo secondo, ma il tempo di opporsi al destino
era giunto al termine.
Alz lo sguardo incontrando gli occhi gentili di Tamnais.
Aidan non poteva credere ai suoi occhi, doveva essere un incubo, uno nuovo da aggiungere alla
lista di quelli che gi lo tormentavano cos spesso.
Celine era davanti a Tamnais, si guardavano negli occhi.
Thabharfainn fuil mo chro duit gealltanas sora, disse Tamnais, accarezzandole
gentilmente il viso.
Ti dono il sangue del mio cuore in uneterna promessa. Era la formula pi sacra tra il loro
popolo, molto pi di un Ti amo. Lui non glielo aveva mai detto perch non poteva. Aidan si morse
linterno della gengiva pensando a quante volte avrebbe voluto fare quella promessa solenne a Celine.
Sapeva cosa stava per accadere, avrebbe voluto voltare la testa da unaltra parte, ma non poteva:
doveva guardare per poterlo credere.
Celine gli pos la mano sul viso a sua volta.
Tugaim mo chro duit, le gr, go sora, rispose chiaramente, distruggendolo e ricambiando
la promessa con parole altrettanto profonde.
Ti dono il mio cuore, con amore, per leternit, aveva detto, guardando un altro.
Tamnais si avvicin a lei e Celine fece altrettanto; posandogli una mano dietro la nuca lo baci.
Vedeva la mano di Tamnais che la stringeva a s, accarezzandole la schiena. Pensava che gli sarebbe
andato bene, che quando il Prescelto fosse arrivato sarebbe stato giusto e semplice farsi da parte, ma
non fu cos. La rabbia lo fece bruciare, avrebbe voluto avventarsi su Tamnais, staccarlo da lei con la
forza e riempirlo di botte fin quando non avesse smesso di respirare.
Una mano gli si pos ferma sulla spalla.
Andiamo fuori, Aidan, gli disse gentilmente Aengus.
No. Voglio restare, rispose lui quasi ringhiando.
No, non vuoi. Non puoi rimanere qui ora, devi controllarti, insist lamico, afferrandogli il
braccio.
Aidan stava per rivoltarglisi contro scaraventandolo lontano, poi incroci il suo sguardo e
riprese il contatto con la realt. Ai suoi piedi il pavimento era annerito, lo aveva bruciato senza
rendersene conto. Comprese che se Aengus non lo avesse toccato probabilmente si sarebbe scagliato su
Tamnais per davvero. Si chiese perch gli Spiriti li avessero presi in giro in quel modo, perch avessero
dato a lui lillusione di essere ci che non era.
Si fece guidare fuori dal Tempio dallamico e in seguito a casa sua. Aengus rimase in silenzio
fino a quando non si furono chiusi la porta alle spalle.
Siediti, gli ordin indicando il divano, ho dovuto portarti via, ti avrebbero notato, avresti
finito per compiere lirreparabile. Eri fuori di te.
Lo so, io non lo credevo possibile..., tent di articolare una risposta che avesse senso senza
riuscirci.
Che cosa? Che arrivasse questo giorno? Oppure di amarla cos tanto da sentirti morire al
pensiero di lei con un altro?, fu molto diretto Aengus.
Io credevo, che quando sarebbe arrivato il Prescelto, avrei saputo farmi da parte, che lo avrei
accettato, ma oggi avrei voluto ucciderlo, replic Aidan ancora in preda allira.
Ti sei raccontato una menzogna, Aidan. Come hai potuto anche solo pensare che ti avrebbe
lasciato indifferente vedere un altro toccarla, baciarla, averla, rigir il dito nella piaga Aengus.
Aidan si alz di scatto, facendo ribaltare il tavolino e mandando in frantumi il portaoggetti che
cera sopra, poi si avvent su Aengus.
Ti diverti?, domand, la rabbia che minacciava di farlo esplodere.
No, rispose lamico senza dare cenno di volersi difendere, sto solo cercando di farti
esplodere qui, ti sto mettendo davanti ai fatti in modo che tu non possa nuocere a te stesso in altre
situazioni. Devi calmarti.
Aidan lo lasci andare immediatamente, aveva agito senza neppure rendersene conto. Si
allontan dallamico e si lasci cadere a terra prendendosi la testa tra le mani, sconfitto.
Aidan, gli si avvicin Aengus, stai combattendo una battaglia interiore troppo forte,
esploderai se continuerai a ripeterti che tutto questo  giusto. Permettiti di essere infelice, di odiare il
mondo, anche se per pochi minuti. Poi potrai continuare a mentirti, dicendoti che stai bene, che  giusto
che lui stia al suo fianco, ma adesso sii onesto con te stesso. Io non ti giudicher, lo sai. Questa sera ci
sar sicuramente lincoronazione, dovrai esserci e guardarli tutto il tempo.
Io lo odio, Aengus, vorrei averlo lasciato in quel maledetto luogo di ombre. Quando ci ha
rincorso per chiederci aiuto pensavo fosse una trappola, stavo per trascinare Celine con la forza fuori di
l, poi ho visto che non era uno di loro e lho lasciata fare. Sono un mostro, non riesco a pensare al bene
del nostro popolo, al figlio che potranno avere e alla fine della guerra. Riesco solo a vedere Tamnais
che la bacia e lei che lo ricambia e, nonostante tutto, non riesco a odiarla. Anzi forse la amo ancora di
pi, ammise finalmente.
Sentirono la porta di casa richiudersi, era Bhirginia che li aveva raggiunti.
Scusami, disse, indicando il disastro che aveva fatto per terra.
Non scusarti. Rimani qui oggi. Posso darti qualche pozione per rilassarti, non lenir il dolore
della tua anima, ma forse sar pi facile contenere la rabbia, propose la guaritrice, avvicinandosi a lui.
Non  necessario, devo imparare che dora in poi le cose saranno cos, replic Aidan,
cercando di rimettersi in piedi e barcollando.
Bhirginia lo afferr, stringendolo in un abbraccio caldo e confortante.
Mi dispiace, disse semplicemente.
Aidan finalmente riusc a piangere, abbandonandosi al dolore.
La gente stava iniziando a sciamare fuori dal Tempio per raggiungere le proprie case;
Morwenna aveva gi annunciato che quella sera ci sarebbe stata lincoronazione di Tamnais.
Murch non sapeva cosa dire, lespressione di Kenina era scioccata e ne capiva i motivi. Non
poteva nemmeno lontanamente immaginare cosa potesse provare Aidan in quel momento.
Kenina lo guard desolata.
E adesso?, chiese, senza aggiungere altro. Non ce nera bisogno, lui sapeva benissimo a cosa
si riferiva.
Adesso se la far passare e poi soffrir in silenzio, non ci sono alternative. Non gliene parlerai
mai e poi mai, Kenina: anche se so che le tue intenzioni sarebbero buone non sarebbe il caso. Tutto
quello che pu fare  dimenticare, rispose Murch.
Lo immaginavo, abbass lo sguardo mesta. Questa sera ci sar un ballo, il mio primo nella
Capitale. Se mi sentisse qualcuno mi esilierebbe probabilmente, ma non avrei mai voluto fosse per
questa circostanza.
Lo so. Vado dentro a cercare Mavi e Brian, non li ho visti uscire. Lei star male quanto il
fratello. Aspettami qui, si allontan Murch, che temeva Mavi potesse fare o dire qualcosa di sbagliato.
Sapeva quanto la ragazza fosse legata ad Aidan, ricordava tutto sin da principio. La sua
diffidenza verso Celine, la totale disapprovazione per i sentimenti del fratello, sin quando non le si era
avvicinata ed erano diventate buone amiche. Mavi era estremamente protettiva verso Aidan e avrebbe
potuto fare qualche uscita infelice senza neppure accorgersene.
La penombra del Tempio, rispetto alla luce che cera allesterno, lo infastid: gli sembrava di
non vedere nulla.
Cerchi qualcuno?, gli domand una voce che conosceva bene.
Adraste!, esclam, voltandosi di scatto e vedendola. Che cosa ci fai qui?.
Anche io sono felice di vederti, scherz lei, avvicinandosi.
Vedendo che lui non rispondeva, prosegu.
Sono usciti tutti, forse nella calca non hai visto chi stavi cercando. Io ero gi qui per il mio
corso, poi sono venuta a curiosare e ho assistito alla cerimonia. Ti avevo gi visto.
Per il tuo corso?, domand Murch come inebetito.
Sapeva che Adraste era una tessitrice, non comprendeva che corso potesse fare al Tempio.
Gi. Il mio corso, quello che ho fatto per te, fu la risposta sibillina di Adraste.
La guard senza parole, mentre si faceva sempre pi vicina.
Buonia forse aveva ragione, avrei dovuto dirtelo subito, ma non volevo. Se fossi morta, non
desideravo che tu avessi alcun senso di colpa. Tra poco potr compiere la prova di rigenerazione e lho
fatto per te, perch volevo essere degna del tuo amore, spieg, facendogli crollare il mondo addosso.
Murch si sent travolto da unondata di sentimenti contrastanti, non avrebbe saputo nemmeno
spiegare a se stesso cosa provava. Aveva amato Adraste disperandosi per i suoi rifiuti, aveva pensato
che lei lo avesse preso in giro, respinto per disinteresse, invece si stava solo preparando per essere
migliore per lui. Lui, per, non laveva aspettata, aveva conosciuto Kenina ed era stato con lei. Sapeva
bene che non si era comportato in quel modo solo per desiderio fisico.
Adraste era cos vicina che riusciva a sentire il profumo della sua pelle, eppure lui era immobile
come una statua: non riusciva ad avvicinarsi, ma neppure a respingerla.
Non ho mai desiderato dirti no, ma ero troppo innamorata di te per chiederti di smettere di
rigenerarti, disse Adraste, allacciandogli le braccia dietro la nuca, poi pos le labbra sulle sue senza
indugiare, senza timidezza. Non era pi una tessitrice schiva, era una donna che reclamava un uomo
che voleva.
Ehi, Mavi e Brian stanno andando verso casa di lei, li ho visti in piazza..., li raggiunse una
voce che ben conosceva.
Non fece in tempo ad allontanare Adraste a sufficienza, Kenina intu subito chi fosse la donna
che era abbracciata a lui e cosa stessero facendo. Lespressione ferita che attravers il suo sguardo lo
fece sentire male.
Scusate, disse, indietreggiando.
Poi si volt e fugg fuori dal Tempio.
Murchadh sciolse labbraccio di Adraste e inizi a salire i gradini che conducevano alluscita.
So di lei, lo trafisse alle spalle Adraste, per questo ti ho detto tutto adesso e non ho
aspettato. Mi sono pentita della mia scelta.
Murch si gir, guardando la donna che aveva desiderato per mesi.
Ogni scelta ha le sue conseguenze, Adraste, non posso dire di non provare pi niente per te,
ma ora c anche Kenina. Scusami, disse, riprendendo a correre.
Alluscita del Tempio intravide Kenina che si precipitava in mezzo alla pizza, in direzione
delluscita dalla cittadella. Le and dietro immediatamente. Avrebbe voluto urlare il suo nome, ma non
voleva attirare eccessivamente lattenzione dei passanti.
Quando la raggiunse, stava per prendere il sentiero che portava al Loch Trd-Shoilleir.
Kenina, la chiam, afferrandola per un braccio e obbligandola a fermarsi.
Le lacrime che le bagnavano il viso furono una pugnalata.
Pensavo fossi andato a cercare Mavi e Brian, non a infilare la lingua in bocca ad Adraste, lo
aggred.
Non era mia intenzione, non sapevo che lavrei trovata l. Adraste  una tessitrice, pensavo
fosse a lavorare e non avrei mai immaginato di trovarla al Tempio. So che  banale da dire, ma  lei ad
avermi baciato. Io non ce lho fatta a respingerla, sapevi che provavo ancora qualcosa per lei. Non ti ho
mai mentito. Adraste mi ha sempre rifiutato perch voleva essere degna di me. Era al Tempio a
prepararsi per tentare la rigenerazione, e potrebbe anche morire, tent di spiegare Murchad, sempre
pi confuso sui sentimenti che provava.
Adesso che era con Kenina voleva solo stringerla, baciarla e rassicurarla; al contempo non
riusciva a mettere un punto al suo legame con Adraste.
Poteva scegliere di non mentirti.  questo che vuoi, Murch? Una donna che sceglie di
affrontare le difficolt da sola, escludendoti dalle sue scelte?, domand Kenina infuriata.
Lha fatto solo perch non voleva lasciarmi con il senso di colpa se fosse morta, spieg.
Che cosa sei venuto a dirmi? Che ti dispiace? Ora che lo sai vuoi lei? Vattene, non mi
interessa la tua pena, esplose la guerriera.
Murch lattir verso di s.
Vorrei che fosse chiaro, Kenina, mi piacerebbe sapere chi voglio di voi due. Fino a un mese fa
avevo la scelta in tasca, ma adesso non pi, non ti ho preso in giro: sei diventata importante per me e
non sono pronto a perderti. Sono un egoista, so di dover decidere cosa sento e per chi, ma ancora sono
troppo confuso per farlo, tent di essere il pi onesto possibile.
Kenina lo fiss sconcertata e lui approfitt di quel momento per baciarla, per mettere a tacere i
suoi dubbi, facendole sentire che la voleva.
Verrai con me al ballo?, gli chiese diretta.
Certo, ti ho invitato io, te lo avevo promesso e lo voglio da quando ne abbiamo parlato. Non
sei un pacco postale che voglio scaricare, Kenina, mi piace la tua compagnia, tent di rasserenarla.
Stavi andando verso un posto stupendo, passiamo un po di tempo l da soli, prima di separarci per
prepararci, propose, guidandola verso il lago.
Gli era chiaro che non avrebbe potuto portare avanti a lungo quella doppia storia. Aveva
avvertito il cambiamento di Adraste, sapeva che adesso anche lei lo avrebbe cercato. Doveva fare una
scelta, e in fretta, onde evitare di ferire mortalmente una o laltra.
Capitolo 33 ~ L'incoronazione
Luned 9 aprile
Buonia era scossa per quanto era successo, non riusciva a crederci. Durante il risveglio di
Tamnais aveva stretto a ripetizione la mano di Caswyn, fin quasi a stritolarla. Aveva temuto che
Celine, giunta in fronte a lui, dicesse di non provare niente e facesse scoppiare un pandemonio. Invece,
con sua immensa sorpresa, laveva vista baciare il nuovo arrivato e uscire dal Tempio mano nella mano
con lui. Erano montati in carrozza con Morwenna, dirigendosi al Castello.
Quando la folla si era dissipata, incamminandosi verso il palazzo con il marito, aveva
finalmente trovato la forza di parlare.
Credi che sia vero?, aveva chiesto a Caswyn, ancora incredula.
Buonia,  il Prescelto, pi chiaro di cos, aveva risposto il marito.
Lo so, ma...  orribile, Caswyn.
Non possiamo farci niente, Buonia, ma anche io sono in pena per Aidan, era stato il
commento di Caswyn.
Io sto male per Celine. So cosa provava per Aidan.  una barbarie, Caswyn,  stata privata dei
suoi veri sentimenti!, aveva esclamato indignata.
Buonia, stai attenta a ci che dici in pubblico, se qualcuno ti sentisse sarebbe un disastro. Pi
tardi, quando sarai sola con Celine, potrai parlare con lei e assicurarti che stia bene. Cerca di non
farglielo pesare, non ho idea di cosa le passi per la testa. Il senso di colpa  una brutta bestia con cui
fare i conti.
Arrivati davanti ai cancelli del Castello, il discorso era stato chiuso.
A pranzo cerano i consiglieri, le loro famiglie e i membri delle Divisioni distrutte. Ipotizzavano
tutti che il nemico volesse Tamnais poich probabilmente a conoscenza di cosa fosse realmente,
proprio come nel caso di Celine. I superstiti erano addirittura felici del loro sacrificio. La cosa che la
turbava di pi, per, era osservare lamica. Tamnais le prendeva continuamente la mano, si
scambiavano baci e tenerezze. Erano belli insieme, ma guardarli la faceva stare male lo stesso perch
aveva sempre immaginato che quel quadretto, un giorno, sarebbe stato completato da Aidan.
Riposer qualche ora, poi mi preparer per la serata, annunci Celine, alzandosi in piedi.
Ti accompagno, si alz immediatamente Tamnais.
No. Goditi i festeggiamenti, non mi vedrai prima di stasera, voglio sorprenderti, rispose
Celine, avvicinandosi a lui e dandogli un bacio.
Poi si allontan lasciando la stanza.
Avrebbe voluto correrle dietro, ma leducazione le imponeva di restare a tavola, sin quando il
pranzo non fosse finito. Purtroppo Morwenna, quando anche Tamnais annunci di volersi riposare in
preparazione alla serata, decise di offrire un t ai presenti e non pot rifiutare. Erano ormai le cinque
quando finalmente riusc ad allontanarsi. Laveva salvata Caswyn, proponendo alla madre di andare ad
aiutare Tamnais a prepararsi.
Stava scorrazzando per i corridoi del Castello, quando finalmente arriv davanti alla stanza di
Celine. Una volta avrebbe potuto aprire la porta della sua stanza ed entrare nella camera di Celine
tramite la porta comunicante, ma non le sembrava giusto, cos buss.
Avanti, disse Celine da dietro la spessa porta.
Indossava una candida vestaglia bianca ed era in piedi davanti alla finestra. Quando si volt le
fece un ampio sorriso.
Mi aiuterai a prepararmi, anche questa sera, come ai vecchi tempi?, le chiese allegra.
Certo, Celine, rispose lei interdetta. Non sapeva come affrontare la questione.
Celine tir fuori dallarmadio uno splendido abito verde smeraldo, aveva la gonna ampia con
fitti ricami di fiorellini intessuti in filo doro; il tessuto era talmente luminoso da sembrare fluido.
Forse sarebbe meglio un altro colore, tent di suggerire.
Perch? Me lo ha mandato oggi Kerra e la tinta lavevo scelta io perch mi dona. Era stato
preparato per la festa dellArco, ma mi sembra comunque molto sontuoso, rispose Celine che appariva
stupita dalla sua obiezione.
Celine, so che questo colore ti dona,  lo stesso dellabito che aveva fatto creare Aidan per te,
osserv esplicita. Dopotutto tra lei e lamica non cerano mai stati segreti.
Vide il volto di Celine attraversato da unombra, ma fu solo un attimo.
 solo un colore, Buonia, ed  il mio preferito. Ad Aidan non importer, rispose indifferente.
Buonia ne fu raggelata. Non solo il maledetto vincolo che la legava al Prescelto le aveva rubato
i suoi sentimenti, ma laveva privata anche della normale empatia che avrebbe dovuto avere verso il
ragazzo per il quale, fino a qualche ora prima, avrebbe dato la vita.
Forse la sua espressione fu pi eloquente di quanto desiderasse.
Buonia, non farti problemi del genere. Aidan ha sempre saputo che io ero destinata a un altro.
 finita e non c bisogno di nascondersi dietro a stupidi modi di fare, come non indossare un colore
che lui apprezza, disse, mentre accarezzava la stoffa dellabito.
Celine, stai bene?, non pot fare a meno di chiederle.
Non sono mai stata cos felice in vita mia, rispose lamica, lasciandola a bocca aperta.
Buonia decise di lasciar cadere il discorso, non sapeva come affrontarlo n cosa dire. Si era
aspettata che Celine, nonostante lamore per Tamnais, fosse affranta per il dolore di Aidan, invece
sembrava immune a quei pensieri. Pens che preferisse non parlarne e che lo avrebbe fatto quando si
sentiva, quindi mise da parte i suoi dubbi e inizi ad aiutarla a vestirsi.
Stava spazzolandole i folti capelli ramati, quando un lieve bussare annunci la presenza di
qualcun altro. Era Morwenna.
Sei bellissima, una visione, disse alla nipote, abbracciandola.
Grazie, nonna, rispose Celine, facendo una piccola giravolta.
Ricordati di mettere la corona, non la usi mai, ma oggi  doveroso, le ramment Morwenna
raggiante.
Lo immaginavo, per questo ho deciso di portarli sciolti.
Bambina mia, ti devo parlare un momento, abbandon i convenevoli Morwenna.
Vi lascio, disse Buonia, dirigendosi verso la porta.
Aspetta, la ferm Morwenna, rimani pure, devi ancora aiutare Celine. Puoi ascoltare
quanto ho da dire e non credo che mia nipote abbia mai avuto segreti con te.
Buonia si limit a un cenno dassenso con la testa e si mise seduta sul bordo del letto, in modo
da stare in disparte.
Nonna, c qualcosa di cui dovrei preoccuparmi? Si  verificato qualche altro attacco?, si
preoccup Celine.
No, stai serena. Desidero parlarti dei tuoi sentimenti, Celine, fu diretta Morwenna.
Buonia si stup che, anche lei, nonostante fosse estremamente felice del risveglio del compagno
designato di Celine, tirasse fuori la questione.
Ti ascolto, replic Celine.
Non abbiamo mai parlato in maniera diretta di Aidan, non so che rapporti abbiate avuto, n se
tra voi ci sia stata una vera e propria relazione e non voglio saperlo. Vorrei, per, essere certa che tu lo
abbia dimenticato completamente, sput il rospo Morwenna.
Stai tranquilla, nonna, da quando Tamnais si  risvegliato qualcosa dentro me  andato a posto.
Non so come spiegarlo, io gli ho posato gli occhi addosso e ho sentito che era la met che mi mancava.
Lo conosco appena, ma sento che senza di lui non potrei vivere, la sconvolse la risposta di Celine.
Mi fa piacere sentirtelo dire, non ti nascondo che ho temuto fosse una finzione. In ogni caso,
Celine, spero che non ti faccia prendere dai sensi di colpa e che non ti venga in mente di fare scuse che
non sei tenuta a fare. Il guerriero sa qual  il suo posto, ha sempre avuto un comportamento
ineccepibile e non credo ci dar problemi, prosegu Morwenna senza pi fare il nome di Aidan, quasi
spersonalizzandolo.
Pensi che dovrei esonerarlo dalla missione?, chiese consiglio Celine.
No, lo hai sempre voluto al tuo fianco, gli hai attribuito parecchia importanza ed era il
Portatore dellArco. Hai quasi rischiato la vita salvandolo, se lo allontanassi genereresti pi domande
che tenendolo vicino.  forte, capace, ben addestrato e rigoroso. Non ti creer problemi, sugger
Morwenna.
Non preoccuparti, so bene che non  il caso di cercarlo e di parlare della questione. Entrambi
abbiamo sempre saputo che questo momento sarebbe arrivato. Non parliamo dellinfatuazione di una
ragazza per un bel ragazzo, parliamo di migliaia di vite, del bene dellumanit. Il mio destino  con
Tamnais, alla guida del nostro popolo, la rassicur Celine.
Ne sono felice, mia cara, approv Morwenna commossa, e Buonia not che si stava
asciugando una lacrima.  incredibile quanto tu stia crescendo e maturando velocemente. Siamo stati
fortunati a trovarti. Oggi hai visto la gioia dei membri delle Divisioni attaccate? Erano felici,
nonostante i lutti e le perdite sapevano di aver fatto la cosa giusta. Quando hanno scoperto che la
persona che hanno inconsapevolmente protetto era un Prescelto, sono riusciti a dare un senso alla
disgrazia che li ha colpiti. Quelle persone hanno scelto la morte piuttosto che tradirti, Celine. Sono il
tuo popolo, ti amano e sono stati fortunati: hanno trovato qualcuno che lo sa, lo apprezza e vuole
guidarli con coraggio e giustizia.
Da oggi mi aiuter anche Tamnais, sar tutto pi semplice, si rallegr Celine.
Adesso ti lascio, devi finire di prepararti per il tuo futuro sposo, si alz in piedi Morwenna.
Futuro sposo?, si lasci sfuggire Buonia, troppo incredula per riuscire a tapparsi la bocca.
Buonia, non preoccuparti. Ci sar tempo per i preparativi di un matrimonio di questa portata,
prima dovranno recuperare le Armi Sacre ancora disperse, dopo, quando Fs sar sconfitto,
organizzeremo il matrimonio pi sontuoso che i Custodi abbiano mai visto, rispose Morwenna, troppo
felice per notare davvero il suo stato danimo.
Quando lasci la stanza lanci uno sguardo a Celine, sperava quasi di leggerle lorrore nello
sguardo, era convinta che finalmente lamica avrebbe realizzato che di l a breve avrebbe suggellato la
sua unione con qualcuno che non era Aidan. Eppure lei era imperturbabile. Era talmente serena che le
era impensabile credere quanto, fino a poco prima, avesse amato un altro.
Fin di aiutarla a truccarsi, poi si conged per prepararsi a sua volta. Decise che lindomani
sarebbe andata a trovare Aidan per offrirgli il suo appoggio, affrontare il dolore le sembrava quasi pi
naturale dello stato di Celine.
Adorava la sua amica, sapeva che non dipendeva dalla sua volont lo stato in cui si trovava. La
profezia aveva fatto il suo corso e laveva cambiata, ma quel giorno le aveva dato sui nervi.
Mavi non ne aveva voluto sapere di dar retta ad Aidan, lui laveva incoraggiata a partecipare
alla festa da sola con Brian, dicendo che lui sarebbe andato per suo conto. Non avrebbe lasciato il
fratello solo in quelle condizioni. Al Tempio era rimasta talmente scioccata da non rendersi
immediatamente conto della sua scomparsa, appena tutti quanti avevano iniziato a sciamare fuori era
corsa a casa insieme a Brian per cercare di trovarlo. Quando non lo aveva visto, era entrata nel panico,
ma fortunatamente pochi minuti dopo era andata a bussare da loro Bhirginia per avvisare che Aidan era
con Aengus.
Il fratello si era presentato a casa alle sei, aveva un aspetto stravolto. Non aveva proferito parola
e si era chiuso in camera sua. Alle sette era arrivato Brian a prenderla, e insieme a lui aveva aspettato
che Aidan scendesse. Temeva che si rifiutasse di partecipare alla festa e di dover insistere, ma pochi
minuti dopo larrivo di Brian lo aveva visto scendere vestito di tutto punto. Si era persino legato i
capelli in uno stretto codino. La cosa laveva stupita, ma non aveva fatto commenti. Avevano
battibeccato per qualche minuto per convincerlo ad andare con loro e alla fine lavevano avuta vinta.
Erano nella grande sala del Castello, insieme a quasi tutta Gallaibh: tutti volevano assistere
allincoronazione del Prescelto. Lusciere diede due colpi con il bastone e apr la porta, annunciando
Celine. Mavi fu costretta ad ammettere quanto fosse bella. Indossava un abito verde smeraldo che
esaltava il colore dei suoi capelli e le accarezzava la figura, lo strascico sembrava fluttuare. La corona
in testa la rendeva davvero regale.
Spost lo sguardo sul fratello, notando il dolore nei suoi occhi; la guardava come un uomo
accecato dal sole, ma Celine non si gir neppure verso di loro. Pass guardando dritto davanti a s,
come se Aidan non esistesse, facendole provare unimmensa rabbia.
Si chiese cosa le sarebbe costato dimostrargli un minimo di calore. Poi si diede della sciocca,
sapeva che detestare Celine non le sarebbe servito: la profezia aveva fatto il suo corso e lei,
probabilmente, non aveva pi nessun interesse per Aidan; sapeva benissimo che, anche se avesse
voluto, non avrebbe potuto dimostrare il minimo legame con Aidan, non in quelloccasione e davanti a
tutti.
Quando raggiunse il trono, fu annunciato Tamnais. Anche lui era in gran lustro per loccasione.
Non sembrava possibile fosse il ragazzo emaciato che avevano salvato solo pochi giorni prima. Pi lo
guardava e pi tutta la situazione le risultava assurda. Il Prescelto, fino a qualche ora prima, era come
una figura astratta, e in quel momento era innanzi a loro, stava per prendere ufficialmente il suo posto
accanto a Celine.
Percorse la passerella tra gli sguardi estasiati degli astanti e, fermatosi a pochi passi dal trono,
singinocchi. Mavi si vergogn dei suoi pensieri, sapeva bene che la venuta dei Prescelti avrebbe
significato la fine delle sofferenze per il loro popolo, ma non poteva fare a meno di essere in pena per
Aidan. Nellultimo periodo si era deciso a vivere il sentimento che lo legava a Celine, le era sembrato
davvero felice per la prima volta, e anche questo affetto gli era strato strappato via con forza. Temeva
che il fratello si chiudesse sempre pi in se stesso, che tornasse il guscio vuoto che era prima
dellarrivo di Celine. Era terrorizzata che si facesse ammazzare in battaglia, o peggio. Tamnais si era
svelato da poco pi di mezza giornata e gi la preoccupazione la divorava: non sapeva come avrebbe
fatto ad affrontare i tempi a venire.
Si scambi uno sguardo dintesa con Brian, avevano entrambi notato lespressione assente negli
occhi di Aidan e sapevano cosa voleva dire.
Kenina teneva, salda tra le sue, la mano di Murchadh.
Era felice che avesse mantenuto la promessa e che fosse il suo accompagnatore durante la festa.
Non riusciva a essere pienamente serena, giacch le dispiaceva per Aidan: aveva visto con i suoi occhi
lamore che cera tra lui e Celine, ed era pi che certa che un sentimento del genere potesse capitare
solo una volta nella vita. Non riusciva a comprendere come il destino avesse potuto decidere
diversamente.
Aveva scrutato Celine in cerca di qualcosa che le rivelasse la sua infelicit, ma non aveva
trovato nulla del genere: la Regina sembrava raggiante e molto presa dal suo compagno. Concentr la
sua attenzione su Tamnais e fu costretta ad allontanarsi da Murchadh, per raggiungere langolo della
sala dove si stavano radunando tutti coloro che avevano il potere del Fuoco.
Quando tutti furono nel gruppo dellElemento di corrispondenza, inizi levocazione collettiva.
Nella sala si udirono rumori di ogni tipo: lo scrosciare dellacqua, lo stormire del vento, il crepitio delle
fiamme, finanche gli scricchiolii prodotti dalle crepe nei muri e nei pavimenti, dalle quali spuntavano
fiori e arbusti. La stanza era pervasa dalla forza degli Elementi. Lantica cerimonia era davvero un
evento incredibile e Kenina si sent galvanizzata dal privilegio di farne parte.
Morwenna sollev un drappo bianco che copriva qualcosa poggiato su un piedistallo. Non era
stato difficile per Kenina indovinare cosa vi fosse e stava ammirando la conferma dei suoi sospetti.
Uno stupendo diadema argentato a quattro punte, identico a quello di Celine, era pronto per
essere posato sul capo di Tamnais. Le pietre, adornanti le punte, erano ognuna di un colore differente
con inciso al loro interno il simbolo dellElemento. Bagliori rossi, gialli e arancioni scaturivano dalla
gemma del Fuoco; riflessi azzurri e blu intenso davano colore alla gemma dellAcqua; un luminoso
bianco faceva scintillare la gemma dellAria; cangianti sfumature, dal marrone scuro al verde foresta,
esaltavano la gemma della Terra.
Morwenna sollev il diadema e avanz di un passo in direzione di Tamnais, poi con voce
limpida e squillante inizi a recitare la formula.
An urrainn do Tamnais faod faigh cuidhteas Fs?.
Hai il potere, Tamnais, per liberarci di Fs?.
Vi fu un attimo di silenzio, poi Tamnais rispose.
Is urrainn do Talamh, Te?net, Uisge, Adhar. Mi bi air leth, a nis sinn faigh cuidhteas na Fs.
Ho il potere di Terra, Fuoco, Acqua, Aria. Io sono lunico, adesso noi ci libereremo di Fs.
Morwenna sinchin leggermente verso di lui e gli pos il diadema sul capo, a quel punto
Tamnais si volt verso di loro e spalanc le braccia. In quel momento, tutti insieme, rilasciarono la
forza dei loro poteri su di lui, investendolo con fiamme, foglie svolazzanti mosse dalle forti correnti e
scrosci dacqua. Ovviamente niente lo colp davvero: la forza di tutta quellenergia era ben augurante e
fluiva in lui.
Quando gli effetti dellevocazione collettiva si spensero, vi fu un grande applauso e la festa
ebbe inizio. Tutti si assiepavano attorno a Tamnais per congratularsi, ma la prima che lui raggiunse fu
Celine. Si baciarono con trasporto e lui le tenne la mano per tutto il tempo, mentre la gente si
congratulava con lui.
Kenina, invece che correre dal Prescelto, corse da Murch perch aveva gi notato quella gatta
morta di Adraste circolare per la sala e non aveva la minima intenzione di renderle le cose semplici.
Murch quella sera era l con lei. Sapeva che sarebbe stata costretta a tollerarla per poco, di l a breve
sarebbero partiti, ma aveva il sacro terrore che, in quel piccolo lasso di tempo, la tessitrice riuscisse a
strappare il cuore del guerriero.
Quando quella mattina laveva vista baciarlo si era sentita tradita e ferita. Dopo, per, parlando
con Murch, aveva compreso che era davvero confuso sui suoi sentimenti ed era sinceramente preso da
lei. Kenina non aveva la minima intenzione di ossessionarlo o litigare con lui per ci che sentiva
perch, nonostante la sua impulsivit, sapeva bene che dare a Murch un ultimatum avrebbe significato
giocarsi ogni possibilit. Aveva preso una decisione: avrebbe tollerato le eventuali attenzioni ad
Adraste, ma di certo non era stupida e non avrebbe permesso allaltra di insinuarsi tra loro tanto
facilmente.
Chiacchierando con Mavi aveva avuto la certezza che tra Murch e Adraste non ci fosse stato
mai nulla, mentre con lei aveva condiviso ben altri momenti. Era certa che Adraste avesse rivelato a
Murch le sue vere intenzioni solo perch Buonia laveva avvisata della sua presenza. Non era
arrabbiata con la guaritrice per quel gesto, sapeva quanto amasse la cugina e non glielo aveva mai
tenuto nascosto. Malediceva solo il tempismo del loro rientro a Gallaibh. Se avessero passato ancora
un po di tempo insieme, lontani da Adraste, forse Murch lavrebbe dimenticata prima di scoprirne le
vere intenzioni.
Subito dopo il ballo iniziale dei Prescelti, ci fu la celebrazione per lArco. Era un fatto
importante e tutti esultarono anche per quello, ma in confronto alla venuta di Tamnais parve poca cosa.
Quando era ripresa la musica, Murch laveva invitata a danzare e Kenina ne aveva approfittato
per appoggiargli la testa sul petto, stringendosi a lui. Aveva notato lo sguardo di Adraste seguirli per
tutta la pista da ballo e non aveva perso loccasione per provocarla. Voleva indispettirla e farla rodere
dalla gelosia, aveva in mente un tipo di piano ben diverso da quello che si sarebbe aspettata la
tessitrice. Avrebbe sorpreso Murch, avrebbe finto che qualsiasi attenzione avesse riservato ad Adraste
non la toccasse, di contro avrebbe fatto in modo che Adraste si spingesse a essere quella con delle
pretese. Amava Murchadh, avrebbe fatto qualsiasi cosa per lui: in amore e in guerra era tutto permesso.
Non avrebbe tentato di calpestare i sentimenti di lui, lo amava troppo per fargli una cosa del
genere, ma le santarelline come Adraste non le piacevano, soprattutto quelle che si volevano dimostrare
altruiste per poi tirare indietro la mano. Laveva infastidita il fatto che non gli avesse detto la verit
sulle sue intenzioni, tirandola fuori al momento opportuno. Si diceva che se una persona prendeva una
decisione doveva portarla avanti fino in fondo, non cambiare idea appena ne aveva loccasione.
Sei pensierosa?, le domand Murch.
No, solo emozionata per questa serata. Non avrei mai pensato che un giorno avrei assistito
personalmente allincoronazione di uno dei Prescelti. Grazie per questa possibilit, rispose, facendogli
un sorriso timido.
Murch le accarezz il viso e Kenina si dimentic di Adraste, della sala gremita di persone e
dellevento al quale erano, gli importava solo dei suoi occhi che le sorridevano. Si sporse verso di lui e
Murch si chin per baciarla. Si era aspettata un bacio frettoloso, invece indugi sulle sue labbra,
sorprendendola.
La canzone termin, mentre si guardavano negli occhi.
So che dovrebbe essere luomo a invitare, ma questa sera sono da sola e Murch  un vecchio
amico. Posso rubartelo per un ballo?, sent chiedere da una voce alle sua spalle.
Non la conosceva, ma ancora prima di voltarsi seppe che si trattava di Adraste.
Ma certo, sorrise. Io comincio a essere stanca. Vado a cercare qualcosa da mangiare, Murch.
Verrai a cercarmi alla fine della canzone?, domand al suo cavaliere, che la fissava perplesso.
Daccordo, verr a cercarti al buffet, rispose, prendendo tra le braccia Adraste.
Kenina si allontan da loro, compita. Il sangue le ribolliva nelle vene, ma aveva deciso che
avrebbe saputo controllarsi.
Si avvi verso il buffet, poi decise di vedere come voleva giocare la sua avversaria e, quando
colse il suo sguardo vittorioso, le scocc un sorriso e si diresse sul terrazzo vuoto. Faceva freddo
rispetto al calore della sala affollata, ma non aveva motivo di dubitare che, molto presto, la situazione si
sarebbe riscaldata anche l fuori. Rimase l, godendosi per qualche minuto il paesaggio, mentre
attendeva di vedere se aveva ragione. Non ebbe bisogno di aspettare molto: Murch era stato di parola,
alla fine della canzone aveva liquidato Adraste.
Complimenti, sent dire dalla stessa voce di prima.
Si volt verso la sua avversaria e le sorrise.
Anche a te, sei molto bella con questo abito. Te lo sei cucita da sola?, finse di non
comprenderne il sarcasmo.
Non mi riferivo al tuo aspetto, ma al tuo senso di superiorit. Dopotutto sei la figlia dei
Sovrintendenti di uno dei Quattro Regni, sei una laoch, e sei persino bella e giovane. Ti crederai
superiore a me, immagino. Ti senti talmente sicura della tua posizione da avermi lasciato Murch
durante la festa, le disse Adraste con disprezzo.
Vedila come vuoi, rispose Kenina, stringendosi nelle spalle.
Sai, signorinella viziata, al mondo c anche chi fa sacrifici per ottenere una posizione, chi
vince con difficolt, non ottenendo tutto facilmente. Forse dovresti scendere dal tuo piedistallo,
continu Adraste con la sua lezioncina.
Sai, le fece il verso Kenina. Finora il piedistallo migliore sul quale sono stata sopra  quello
di Murchadh e non intendo scendere, prosegu con un sorriso malizioso, atto a porre laccento sul
doppio senso della sua battuta.
Seppe di aver fatto centro quando vide lespressione furente di Adraste.
Murch non  come te,  un guerriero ma non appartiene a una famiglia nobile o in vista, non
ha mai ritenuto i residenti inferiori ai guerrieri. Prima di partire per venire nel tuo Regno voleva che
diventassi la sua compagna, la inform Adraste, forse sperando di rivelarle pi di quanto sapesse.
Purtroppo per lei, Murch era stato sincero fino al midollo.
Lo so, ma cara. Tu ti sei tirata indietro, non hai accettato di stare con lui, e lui ha conosciuto
me. Io sono il prezzo del tuo errore, spiacente per te, rispose, sempre mantenendo il pi perfetto
controllo della voce e del sorriso. Ora, se vuoi scusarmi, torno al buffet, c sicuramente un uomo che
mi sta cercando e ho intenzione di non lasciarmelo sfuggire, nemmeno per la notte, termin, voltando
le spalle alla sua avversaria.
Kenina, le richiam Adraste, obbligandola a voltarsi. Allora  guerra, disse, alzando la
voce.
Daccordo, replic lei imperturbabile, girandosi nuovamente.
Il sorriso che aveva sulle labbra non era solo per Murch che la cercava tra la gente, ma anche
per la sua vittoria. Adraste era caduta nella sua trappola e lei ne era ben felice. Che credesse pure che
era come tutti quei tronfi nobili snob, che andasse pure da Murch a sparlarle di lei: qualsiasi cosa
negativa che avesse detto le sarebbe rimbalzata contro.
Murchadh la conosceva bene, sapeva comera. Laveva vista non tirarsi indietro davanti alle
battaglie, cucinare con Buonia, rigovernare con Bhirginia, prestarsi per qualsiasi missione, dalla pi
pericolosa alla pi umile, conosceva il suo carattere e soprattutto sapeva che era scappata dal Regno del
Fuoco proprio perch non voleva essere una principessina. Ogni malignit che avesse provato a usare
Adraste contro di lei, alle orecchie di Murch, sarebbe suonata come un complimento.
Quando lo raggiunse, era girato di spalle e stava scrutando il buffet dei dolci alla sua ricerca.
Ehi, mi stai accusando di essere golosa?, domand, cogliendolo di sorpresa.
No, ti ho cerata ovunque, doveri?, domand con sguardo preoccupato.
Kenina comprese che stava cerando ci capire se lei fosse arrabbiata per il ballo con Adraste.
Sono solo uscita un secondo sul terrazzo, mentre ballavi con Adraste. Fino a quando non mi
sono fermata, non avevo notato quanto fossi accaldata. C davvero uninfinit di gente questa sera,
rispose sempre allegra.
Murch la studi, poi si rilass.
Hai ragione, disse.
Senti, ma  vero che tutti i migliori guerrieri conservano dei dolci anche nelle loro case?,
chiese scherzosa.
Potrebbe essere, ammicc Murch.
Sai che ti dico, non sono proprio fatta per le cose formali. C talmente tanta gente che balla
che non credo si renderanno conto della nostra assenza. Che cosa dici, evadiamo?, domand,
ammiccando.
Sei sicura che non timporti nulla di rimanere alla festa?, volle sapere Murchadh.
Assolutamente no, voglio togliermi questabito pomposo, rimettermi i miei abiti da
maschiaccio e fare cose stupide con te, rispose, abbracciandolo.
Accetto solo se tra il togliersi labito pomposo e il rivestirsi ci sono in mezzo le cose stupide,
rispose Murch con una luce maliziosa nello sguardo.
Dipende dal dolce che mi offrirai, lo provoc Kenina.
Che ne dici di questo, non seppe resistere Murch che lafferr per baciarla.
Daccordo. Come inizio va bene, ma ora portami via di qui, rispose giocosa.
Murch lafferr la mano e la trascin verso la porta. In mezzo a quella confusione non sarebbe
stato facile notare qualcuno, ma quando quel qualcuno ti puntava gli occhi addosso come un laser era
pi semplice. Individu facilmente Adraste, non staccava lo sguardo da loro e Kenina sapeva bene cosa
stava vedendo: Murch che la trascinava per un braccio via dalla festa.
Scoccandole un sorriso, le strizz locchio.
Se Adraste pensava che fosse una sciocca ragazzina viziata, aveva proprio sbagliato.
Mavi era preoccupata, aveva scrutato Aidan mentre guardava Celine e Tamnais che ballavano
abbracciati guardandosi negli occhi. Aveva recitato bene la sua parte, freddo e distaccato come se non
gli importasse, ma lei che lo conosceva bene aveva saputo leggere il tormento della sua anima.
Poco dopo, quando la sala si era riempita di gente che danzava, le aveva annunciato che se ne
sarebbe andato.
Non puoi andartene, se ne accorgerebbero, aveva tentato di fermarlo.
Non se ne accorger nessuno, c talmente tanta gente che di certo non terranno docchio me,
aveva replicato, deciso ad allontanarsi dalla festa.
Va bene, verr con te, era stato il suo tentativo di non perderlo di vista.
Aidan a quel punto aveva posato pesantemente la mano sulla spalla di Brian.
Amico, tra poco ripartiremo, mia sorella ha diritto a divertirsi un po, tienila qui impegnata.
Non voglio vi preoccupiate per me, me ne andr a casa. Ho solo bisogno di stare da solo.
Va bene, aveva acconsentito Brian, stringendogli la mano.
Cos Aidan le aveva rivolto un saluto scherzoso e si era defilato. Nonostante le sue
raccomandazioni, per, lei non era affatto riuscita a divertirsi. I discorsi delle persone vertevano tutti su
Celine e Tamnais, la gente non faceva altro che dire quanto fosse felice di vederli insieme. Ogni volta
che alzava lo sguardo se li ritrovava davanti mentre volteggiavano, talmente presi luno dallaltra da
sembrare non notare la folla di gente che osservava ogni loro singola mossa.
Aveva detto a Brian di aver fame solo per avere un pretesto per allontanarsi da quello
spettacolo, ma giunta innanzi al buffet non si era ancora decisa a prendere niente.
Immagino che tu non abbia molta fame, disse Brian, scrutandola.
Quanto vorrei odiarla... replic lei, ammettendo ci cui davvero pensava.
Ma non puoi per ci che ha fatto per te, indag Brian.
Non solo. Le cose non stanno pi come mesi fa. Lho conosciuta davvero, so com e so
quanto amava Aidan. Non ha mai finto, non era un capriccio o un passatempo. Mi ha aiutato con te ed 
stata mia amica. Detesto come sta ferendo Aidan, eppure sono consapevole che non  colpa sua,
spieg Mavi.
Mi rendo conto che vedi da sola la ragione: purtroppo tutto questo non dipende da lei,
approv Brian.
Gi, eppure vorrei che fosse cos, sarebbe pi semplice. Vorrei avesse tradito Aidan per
poterla detestare, almeno tutto questo avrebbe senso, prosegu, infilandosi nel piatto la prima cosa che
le era capitata a tiro.
Facciamo passare ancora mezzoretta per non insospettire Aidan, poi ce ne andiamo?,
domand Brian.
Grazie, lo abbracci. Era felice che comprendesse cos bene il suo stato danimo, era troppo
preoccupata per il fratello per godersi la festa.
A un tratto si sent poggiare una mano sulla schiena.
Mavi, avevo davvero voglia di venire a salutarti, sono riuscita a liberarmi solo ora, la
sconvolse Celine, abbracciandola di slancio.
Avrebbe voluto saper fingere meglio, ma rimase di pietra. Ciononostante Celine si allung per
darle un bacio sulla guancia, continuando ad abbracciarla.
So che non sei per niente entusiasta di vedermi e lo capisco, la sent sussurrare. Nella mano
che ti ho poggiato sulla schiena, sotto la stola, c un biglietto. Afferralo prima che mi debba spostare
senza farti notare. Dallo ad Aidan, ti prego.
Avvert una stretta in quel punto, forse Celine volle dare enfasi alle sue parole, fece appena in
tempo a posarvi una mano sopra che lei la stacc, dileguandosi per tornare da Tamnais.
Che cosa succede?, le si affianc Brian.
 per Aidan, replic lei, facendogli occhieggiare la busta.
Intendi dargliela?, chiese lui.
Sono combattuta, ho paura. Non voglio che lo trascini ancora pi in basso, ammise Mavi
incerta.
Non hai il diritto di tenerglielo nascosto, le fece notare Brian.
Hai ragione, rispose Mavi.
Andiamo, dai, la sollecit Brian.
Con discrezione attraversarono le porte della sala da ballo, diretti verso luscita del Castello.
Quel pezzo di carta in tasca la faceva sentire pesante come un macigno. Quando furono fuori dai
cancelli lo riprese in mano.
La busta non  sigillata, disse, notandolo in quel momento.
Allora?, domand Brian.
Senti, si tratta di mio fratello, voglio sapere cosa c scritto.
Ma... Mavi, non  giusto, disapprov Brian.
Giusto o no,  aperta. Se avesse voluto essere certa che non leggessi, lavrebbe sigillata, non
volle starlo a sentire.
Era ben consapevole di fare qualcosa di sbagliato, ma lei e Aidan avevano i medaglioni, se
doveva dirgli qualcosa avrebbe potuto farlo con quello. Si domand se non se lo fosse gi tolta.
Estrasse dalla busta il biglietto.
Aidan,
vorrei parlarti. So bene tu penserai che non  il caso e che va bene cos, ma ne ho bisogno.
Ti chiedo, per questultima volta, di accontentarmi.
Ti aspetter questa notte, sulla sponda Nord del lago.
Celine.
Non sapeva neppure lei cosa avesse sperato, forse che Celine dicesse di amarlo ancora, forse
che fossero semplicemente le sue scuse.
Non era ci che ti aspettavi eh?, interruppe i suoi pensieri Brian, che aveva occhieggiato il
biglietto alle sue spalle.
Senti un po, non eri tu quello pieno di remore a leggere?, replic innervosita.
Esattamente, infatti  come se non avessi letto nulla. Come hai detto prima, se fosse stato
qualcosa solo per gli occhi di Aidan lavrebbe sigillato, si strinse lui nelle spalle.
Che cosa vuol dire, secondo te?, chiese in ansia.
Vuol dire che non sono affari nostri, Mavi. D quel biglietto a tuo fratello, ha il diritto di
decidere. Dopo, in caso, potrai raccogliere i cocci, la esort Brian.
Quando giunsero innanzi alla porta di casa, non aveva ancora deciso cosa fare. Lingresso era
avvolto dalloscurit, come il resto delle stanze. Era gi entrata nel panico, chiedendosi dove fosse
finito Aidan, quando uno spiffero gelato le fece notare la porta sul retro, socchiusa.
Sbirci allesterno.
Aidan era l, sdraiato a terra scompostamente. Fissava il cielo. Dalla poca luce che filtrava dalle
finestre si rese conto che stava piangendo.
Aidan, rimetto la giacca e vengo a farti compagnia, gli diede una voce per lasciargli il tempo
di asciugarsi gli occhi. Sapeva che non sarebbe stato felice di farsi vedere in quelle condizioni.
Quando lo raggiunse fuori, Aidan si era tirato su e la aspettava, seduto sullerba.
Fa un freddo terribile, come fai a stare qui fuori senza una giacca. Non  una divisa questa, lo
salut, sedendosi accanto a lui.
Dov Brian, domand Aidan.
Di l, in cucina. Sta preparando qualcosa da mangiare, deve avere fame perch alla festa non
abbiamo mangiato niente, fu la sua sincera risposta.
Aidan volse nuovamente lo sguardo verso le stelle, sembrava disperato.
Vieni dentro, magari non hai fame ma potrei fare un t. Devi aver preso una bella botta di
freddo qui fuori, tent di riscuoterlo.
Non sento niente, fu la risposta del fratello.
Fu soprattutto la voce a turbarla: vuota, neutrale, come se davvero non fosse l. Decise che
qualsiasi cosa fosse, era giusto Aidan avesse una resa dei conti con la persona che amava, forse avrebbe
aiutato anche lui a farsene una ragione. Senza dir niente, gli porse la busta.
Che cos?, domand lui.
Leggi il biglietto,  per te, lo esort.
Quando Aidan vide la calligrafia, riconobbe immediatamente la mano di Celine: fu evidente dal
suo sguardo, dalla luce che gli si accese negli occhi appena ve li pos sopra. Mavi fu attraversata da
una scossa di dolore per lui.
Lo vide alzarsi di scatto.
Dove vai?, domand, fingendo di non sapere cosa vi fosse scritto.
A fare un giro, ci vediamo domani. Non aspettarmi sveglia, replic Aidan.
Aidan,  gi domani, la mezzanotte  passata da un pezzo, gli url dietro preoccupata.
Vai a letto, Mavi, non uscir da Gallaibh se  questo che vuoi sapere. Ho solo bisogno di fare
un giro, puntualizz prima di salire di sopra.
Immagin che il fratello fosse andato a cambiarsi. Avrebbe voluto seguirlo, ma sapeva di non
averne il diritto. Aidan doveva affrontare quel dolore da solo. Era lunico modo che aveva per restare a
galla.
Epilogo
Luned 10 aprile
Aidan sinfil di corsa una divisa. Era quasi luna e temeva di fare aspettare Celine. Non
voleva, preferiva arrivare per primo, vederla sopraggiungere e avere la scusa per guadarla.
Quella sera, quando laveva vista entrare in sala, si era sentito morire. Il colore dellabito era
identico a quello che aveva fatto cucire per lei, quando ancora non sapeva fosse una dei Prescelti. Era
certo che lo avesse fatto confezionare per la festa in onore del ritrovamento dellArco, prima di sapere
di Tamnais. Lo aveva ferito doppiamente vederglielo indossato, quel vestito era per lui. Se le cose
fossero andate come sempre quella notte sarebbe andato da lei, le avrebbe detto quanto era bella con
quel colore indosso, lavrebbe baciata.
Mentre usc di casa per materializzarsi sulla sponda Nord del Loch Trd-Shoilleir, cerc di
frenare il suo cuore che batteva come impazzito. Era da quella mattina che gli sembrava di non
possederne pi uno poi, appena aveva stretto tra le mani quel biglietto, aveva sentito come un rullo di
tamburi nella cassa toracica e riscoperto il suo cuore. Da quando aveva letto quelle righe non faceva
che ripetersi la stessa frase: Vuole solo farti le sue scuse, sapevi anche tu che lo avrebbe fatto.
Nonostante quella certezza, per, il suo cuore non voleva saperne di fermarsi, continuava a rimbombare
incessantemente.
Il Loch Trd-Shoilleir era spazzato dal vento, lo sentiva ululare tra gli alberi, la magia del luogo,
per, non ne era intaccata. La luna si rifletteva sulle acque, creando bagliori argentati che giocavano
con quelli arancioni dei globi di fuoco sospesi sulle sponde. Piccole lucciole sembravano danzare in
mezzo alla foresta e qualcuna, pi coraggiosa, si spingeva sin sullo specchio dacqua. La coperta di
stelle che puntellava il cielo faceva apparire il lago come cosparso di diamanti. Quella notte sembrava
urlare allamore, un amore che ormai per lui era morto per sempre.
Si appoggi al tronco di un albero e rimase in attesa di veder apparire Celine. Era sempre stato
certo del suo amore per Celine, non aveva mai nutrito dubbi, eppure in quel momento lo sentiva pi
potente che mai. Nellabbandono era custodita la chiave per la comprensione della potenza del
sentimento che veniva reciso. Tutto era migliore di quella certezza, anche il pensare che da un giorno
allaltro sarebbe arrivato il Prescelto a strappargliela era pi bello di sapere che Celine non lo amava
pi.
Quando aveva udito le sue urla nella mente, quel mattino, le aveva ignorate, non aveva potuto
rispondere, avrebbe detto qualcosa che non sarebbe stato opportuno dire, qualcosa di cui non voleva lei
portasse il peso addosso. Le avrebbe urlato di scappare, di voltarsi e guardare solo lui, di non farsi
imprigionare dalla catena della Profezia, di continuare ad amarlo, altrimenti sarebbe morto. Non lo
aveva fatto perch non poteva, amava troppo Celine per porle sulle spalle un peso del genere. Allora
aveva serrato il cuore, lo aveva fatto morire; il sangue nel suo corpo si era prosciugato; le ossa erano
divenute polvere e i respiri solo un automatismo per reggere il corpo.
Sperava che lei avesse la soluzione, che gli dicesse qualcosa, che lo aiutasse a tornare integro
perch ormai era in pezzi. Non sapeva come avrebbe fatto a svegliarsi un altro mattino, a vivere un
altro giorno, a respirare un altro minuto. Laspettava come un prato secco in attesa di un diluvio e non
sapeva neppure lui cosa sperare, se vederla o no. Qualsiasi fosse stata la sua mossa, il suo cuore non
avrebbe trovato pace: rivederla l da solo lo avrebbe ucciso, averla attesa e non scorgerla lavrebbe fatto
morire. Lei era larma con cui faceva a pezzi la sua anima.
Stava l, dilaniato dalla paura, quando la scorse materializzarsi sul limitare del bosco, poco
distante da lui. Anche lei indossava la divisa. Approfitt che non lavesse notato per guardarla senza
essere visto, per farsi saltare il cuore in gola pur sapendo che dopo poco, al suo posto, ci sarebbe stato
acido corrosivo. In quel momento, mentre dentro s si scatenava una battaglia tra laspettativa di ci
che sarebbe accaduto e la consapevolezza di quello che era vero, comprese il senso del suo sentimento.
Lamore, unemozione potente, un dono che sembra fatto apposta per elevarci alla felicit
pi alta, in realt  solo uno strumento divino per farci comprendere quanto  immensa la nostra
capacit di resistere al tormento dellanima.
Celine si gir di scatto verso di lui e lo vide.
Aidan rimase immobile come una statua, aveva quasi paura di respirare. Era solo in grado di
osservarla da lontano mentre si avvicinava a lui, aveva troppo con cui combattere per avere la forza di
fare altro. La cosa pi difficile era vincere listinto che lo spingeva a lanciarsi verso di lei, correrle
incontro e prenderla tra le braccia. Mantenne unespressione neutrale, finch non gli arriv innanzi; lei
sond il suo sguardo seccandogli la gola, poi gli sorrise.
Celine, disse, incapace di sopportare il silenzio tra loro.
Doveva usare la voce per coprire il rombo del suo cuore, era cos intenso che temeva lei potesse
sentirlo.
Aidan, rispose lei, facendo ancora un passo e invadendo completamente la sua zona
prossemica.
Gli mancava quasi il fiato.
Celine allung le braccia verso di lui.
Sai quanto ami i tuoi capelli, non sopporto quando sono legati, sussurr, sfilandogli lelastico
con cui li aveva raccolti.
Poi si mise in punta di piedi, tenendosi a lui e gli pos un bacio sulle labbra. Tutto perse senso.
Il Prescelto non esisteva pi; le loro leggi, il mondo, niente aveva pi importanza. La sola materia
importante nel cosmo era incollata alle sue labbra. Le sue braccia presero vita, si strinsero attorno a
quel corpo che era suo, che gli apparteneva pi di quanto avesse mai creduto. Il vento giocava con i
loro capelli, mischiandoli, come lui e lei amalgamavano i loro respiri e fondevano le loro anime.
Lei stacc le labbra dalle sue e lo fiss intensamente.
Lamore vero  parte della nostra anima, non esiste per un motivo, non procura felicit: 
incondizionato. Non  un dono dato per riceverne un altro in cambio,  senza pretese, esente da fine.
Esiste e basta, animato da vita propria, mormor sulle sue labbra.
Aidan sgran gli occhi, trovando nelle sue parole una risposta ai suoi pensieri e realizzando in
quel preciso istante cosa avevano appena fatto.
Lo aveva sentito, ora era certa Aidan usasse sempre il medaglione, che la loro connessione
funzionasse ancora. Si era materializzata sul lago dal balcone della sua stanza. Non aveva neppure
atteso un secondo e si era negata il tempo di abituare gli occhi alloscurit. Sondando le tenebre alla
ricerca di Aidan, nella speranza che avesse deciso di recarsi allappuntamento, con il terrore che avesse
opinato per la scelta sbagliata.
Poi aveva sentito rombare in mente quel pensiero, certa che Aidan fosse inconsapevole di aver
desiderato che lei lo ascoltasse e al contempo anelante di comunicarglielo. Si era voltata nella direzione
da cui le sembrava giungesse quel lamento interiore e lo aveva visto: rigido, poggiato al tronco di
quellalbero, quasi pi immobile di una natura morta.
Allora gli era andata incontro, consapevole del suo stato danimo, certa che anche lui avesse
creduto alla grande bugia, addolorata che lo avesse fatto e felice poich aveva la certezza assoluta che
avesse funzionato. Incapace di resistere, di dargli prima delle spiegazioni, si era sbarazzata di
quellorrendo elastico che tratteneva quei fili doro lucente che tanto amava. Poi lo aveva baciato. Ne
aveva avuto bisogno, era la sua cura per rimuovere il disgusto provato durante la giornata, il dolore che
laveva fiaccata ogni istante, per ritemprare il suo spirito distrutto dalla forza che aveva usato per tenere
in piedi un sorriso radioso.
Aveva trovato la forza di rispondere al suo pensiero e adesso lui la guardava turbato. Leggeva
in quegli occhi dolore, sorpresa e paura. Gli pos una mano sul viso: era cos bello poterlo toccare, le
sembrava di poter accarezzare il suo cuore.
Forse non eri consapevole che la tua mente stesse urlando, ma ti ho sentito, chiar,
spiegandogli le sue parole.
Celine..., sussurr lui, incapace di articolare altro.
S, Aidan, la risposta  s: io ti amo, non ho mai smesso di farlo, il mio cuore appartiene
sempre solo a te e non c nientaltro, si lasci scivolare dalle labbra.
E allora la vide, quella luce che tanto amava. Prima era spenta, ora non pi. Gli occhi di Aidan
avevano ripreso a brillare, lui ci aveva creduto davvero, aveva sofferto per tutto il giorno, forse pi di
lei.
Che cosa stai dicendo, Celine?, trov la forza di chiederle.
Quello che ti ho appena detto: amo te. Forse ho qualcosa di rotto, chiss. Non mi importa
niente di Tamnais, stavo recitando, spieg, dicendo semplicemente la verit.
Non mi stai mentendo, vero?, domand, lo sconcerto nella sua voce.
Non potrei mai, Aidan, non su una cosa del genere. Ma ho mentito a tutti e sono felice di
essere stata cos brava. Questa volta non lo sapr nessuno, a parte te.
Intendi che non lo hai detto a Buonia?, volle sapere lui.
No, non posso. Ti confesso che oggi pomeriggio, mentre mi aiutava a prepararmi, mentre mi
sconsigliava di mettermi labito verde per non ferirti,  stata grande la tentazione di dirle la verit.
Penso che mi abbia un po detestato, ma non potevo metterla in pericolo. Nessuno dovr saperlo questa
volta, Aidan,  un segreto troppo grosso, pesante e pericoloso. Devo proteggere le persone che mi
amano, non posso metterle al corrente di tutto questo. Se qualcuno scoprisse questanomalia, se
Tamnais lo venisse a sapere e facesse esplodere un putiferio, i membri del Consiglio dovrebbero
credermi lunica responsabile. Non posso permettermi di distruggere le vite di tutte le persone che ci
sono vicine. Inizialmente avevo pensato di tacerlo anche a te, di tenerti fuori da tutto questo. Ero
terrorizzata dallidea che potessero farti del male per colpa mia, ma non potevo restare in silenzio. Ci
sono troppe cose che ancora non sappiamo e dobbiamo scoprire; ho bisogno del tuo aiuto, ma
soprattutto non posso fare a meno di dirti ci che sento davvero. Tu sei il mio cuore, Aidan. Sentivo il
tuo dolore e mi frustava lanima, gli manifest i suoi veri intenti.
Quando... Come lo hai scoperto?, volle sapere lui, le mani che le cingevano la vita.
Quando ho alzato lo sguardo su di lui, nel momento in cui ho incrociato i suoi occhi
realizzando di non sentire nulla, nellattimo in cui mi ha baciato e ho sentito il mio corpo gelarsi come
investito dalla neve. In quellistante sono morta, Aidan. Non appena lui mi ha sfiorato sono precipitata
nel buio del dolore e ho continuato a farlo per tutto il giorno. Dovr continuare a sopportarlo non so per
quanto e solo il tuo pensiero mi d la forza di tenere ancora saldi i miei respiri. Adesso baciami, ti
prego, perch ho bisogno di te, della mia cura a questinfelicit, rispose, infilandogli le mani tra i
capelli.
E Aidan lo fece.
Non fu dolce, non fu tenero, non fu gentile.
Ma era quello di cui aveva bisogno: sentirsi sua.
Aidan si ferm di scatto, il respiro affannato e gli occhi sbarrati.
Che cosa stiamo facendo, Celine? Ti sto spingendo a rinnegare il Prescelto, trasformandoti in
una traditrice. Non possiamo, non ora. Fino a quando non esisteva era un conto, ma adesso..., disse
agitato.
Tu non mi stai spingendo a fare proprio niente. Non so cosa voglia dire tutto questo, forse gli
Spiriti hanno toppato o forse  accaduto qualcosa che trascende il loro controllo. Non ne ho idea. Eri tu
il Prescelto, Aidan, sei tu colui che scelgo. Te lo dissi che avrei scelto te, sempre, e non mi sbagliavo.
Ma nemmeno io voglio metterti in pericolo. Sono cambiata, rispose.
Spiegati, la sollecit lui.
So qual  il mio dovere, sono consapevole di dover portare avanti questa finzione, di fare tutto
ci che  in mio potere per salvare la vita delle persone che dipendono dalle mie scelte, che credono in
me. La lezione ricevuta nel Regno del Fuoco non lho gi rimossa e le vite che sono andate perse alle
Divisioni qui vicino pesano ancora sulla mia coscienza. Se quelle persone sapessero di questo, se il
nostro popolo smettesse di credere in me, in ci che i Prescelti rappresentano, sarebbe la fine per tutti
noi. Si farebbero prendere dal terrore. Migliaia di persone dipendono da me, dalle mie azioni, non sono
pi cieca davanti a tutto questo. So di dover soffrire in silenzio, ma non posso rinunciare a te, negarmi
la verit. Dobbiamo scoprire cosa  successo, se tu eri il Prescelto perch  accaduto tutto questo,
perch il dono che ci lega, perch, nonostante Tamnais, io ti ami cos disperatamente da sentirmi
andare in pezzi al pensiero di non poter sapere quando sfiorer di nuovo le tue labbra..
Aidan le prese le mani tra le sue e, timoroso che quel dono si fosse ormai estinto, richiam pi
energie del dovuto. Le loro mani congiunte iniziarono a brillare radiose, come un faro nell'oscurit.
Celine si sent pervasa da una forza benefica, un appagamento che lera mancato da quel mattino: era
come se quella recita lavesse prosciugata senza che lei se ne rendesse conto.
Perch oggi non mi hai risposto? Io ero affranta, non so descriverti come mi sentissi. Ogni
passo che facevo verso di lui mi sembrava di far morire il mio cuore, di stare facendo a pezzi la mia
anima, avevo bisogno di te. Ero cos disperata. Supponevo fosse lultima volta che avrei potuto provare
unemozione vera, mentre ti udivo dire che mi amavi, ma tu me lhai negato. Ora sono certa che tu mi
abbia udito, chiese, senza staccare lo sguardo dal suo.
Perch non ce la facevo, Celine. Avevo il terrore di cosa mi sarebbe uscito di bocca. Perch in
quel momento ti avrei chiesto di voltarti e scappare: non potevo farti una cosa del genere, rispose
Aidan, concedendole la verit.
Una lacrima rotol sulla sua guancia e Aidan la raccolse con un dito.
Non ti chiedo di stare insieme nonostante tutto, non adesso. Non posso rischiare la tua vita, se
qualcuno lo scoprisse ti esilierebbero e sarebbe la fine. Non sono pi la sola a prendere le decisioni e
non conosco a sufficienza Tamnais per sapere cosa farebbe, che ordine potrebbe dare. Sono certa che,
se qualcuno sapesse, la mia parola non verrebbe pi tenuta molto in considerazione, ma non sono
disposta a sopportarlo per sempre. Far ci che devo, per il popolo, per il nostro mondo, per ogni buona
ragione che me lo impone, ma non sono disposta a distruggere me stessa da qui alleternit. Quando
Fs sar sconfitto, quando user lo Scettro con Tamnais e tutto questo avr fine, io mi tirer indietro.
In quel momento dovremo avere tutte le risposte, Aidan, e solo tu potrai aiutarmi in tutto questo.
Giurami che lo farai perch almeno avr un motivo per vivere fino a quel giorno.
Lo far, acconsent Aidan.
La strinse cos forte che le manc il respiro e finalmente permise alla sua anima di riversare
tutto il dolore che aveva custodito in quella lunga giornata. Celine pianse, lasciandosi cullare dalle sole
braccia che potevano darle conforto, le uniche tra le quali voleva stare.
Io ti ferir in questi mesi, dilanier il tuo cuore, lo so, disse tra i singhiozzi. Ma voglio che
tu sappia che ogni bacio che gli dar sar dato pensando a te, ogni sorriso che gli far avr luogo da un
tuo pensiero, ogni mio respiro sar in funzione del giorno in cui potr liberarmi di queste catene.
Avrei preferito mille volte che tu fossi felice. Prima i miei pensieri erano contaminati dalla
rabbia: io ti ho sempre amato incondizionatamente, lo sai. Far tutto ci che posso per aiutarti, tra i due
chi sopporter il peso pi grande sarai tu, tent di rassicurarla Aidan.
Adesso dici cos perch non mi hai innanzi mentre lo bacio, non mentirmi e non farlo con te
stesso. Sai cosa proverai, Aidan. Non permettere a quella rabbia di offuscare ci che sei davvero perch
solo tu potrai aiutarmi a salvarci, disse Celine, alzando lo sguardo verso di lui.
Avrei tanto voluto che fosse vero, avrei voluto essere ci che gli Spiriti hanno detto, si lasci
sfuggire Aidan.
La questione non  diventare ci che si vorrebbe, ma avere il coraggio di esserlo. Tu lo avrai
Aidan? Lo devi avere. Non importa cosa dice la profezia, tu sarai per sempre il mio Prescelto, rispose
Celine.
Sapeva che il loro tempo era giunto al termine, il mattino incombeva e doveva rientrare al
Castello. Gli prese il viso tra le mani, consapevole che poteva essere lultima volta prima di un lungo
tempo fatto di menzogne a beneficio del mondo e della sua sicurezza. Lo scrut per imprimersi nel
cuore ogni fremito che le procurava quel volto meraviglioso. Nonostante sapesse che le apparteneva,
nello stesso modo in cui lei era sua, le sembrava ancora impossibile che un essere cos perfetto la
amasse.
Anche se  sbagliato, anche se non dovremmo, ti prego: baciami ancora, lo supplic, il
panico del distacco che gi scavava un buco nero dentro il suo cuore.
E lui lo fece.
Percep il suo dolore, lagonia di quel sentimento che li univa, che urlava allingiustizia, e tutto
il suo amore. Si accorse che Aidan, mentre la baciava, aveva posato le mani sulle sue e stava usando il
loro dono: quel bacio era devastante.
Adesso lo sapeva.
Si sentiva stupida a pensare fosse stato difficile il loro primo bacio. Rammentava ancora la
paura che aveva avuto, la convinzione che fosse tutto nella sua testa. Poteva ancora sentire il cuore
esploderle nelle orecchie, immaginando Aidan salire la scala del labirinto, vedendolo con la lente
dingrandimento dei ricordi. Ora sapeva la verit, quello non era stato nulla: era lultimo bacio il pi
arduo, quello a cui non si era capaci di mettere fine, nella speranza che si congelasse il tempo in un
attimo dinfinito.
Ti amo, Aidan, non smetter mai di farlo, nemmeno per un istante, trov la forza di dirgli con
la mente.
Poi cerc in s il coraggio di andarsene, di abbandonare il suo cuore per compiere il suo dovere,
e si smaterializz.
Dalla terrazza della sua stanza vedeva splendere le stelle su Gallaibh, erano le stesse che
puntellavano il lago pochi attimi prima, ma in quel momento erano spente, come appannate. Celine si
pass una mano sugli occhi, esitante, e comprese: non erano le stelle a essere sfocate, erano i suoi occhi
a essere inondati dalle lacrime.
Quel giorno era iniziata una nuova battaglia.
Si chiese il perch di tutto quello che stava accadendo. Si domand come mai amava cos
intensamente qualcuno che il destino diceva che non poteva avere e non provava nulla per colui che
avrebbe dovuto amare.
Non aveva risposte, ma le avrebbe trovate.
Pedine
Nel Regno del Vuoto loscurit regna sovrana, come oscuri sono gli animi di coloro che lo
popolano.
Al cospetto di Fs erano presenti diversi Capitani Ombra, nella sala nera cera fermento.
Abbiamo tentato di convincere quei maledetti laoich a consegnarci colui che era protetto a
Gallaibh, non ne hanno voluto sapere. Li abbiamo torturati e uccisi, ma i superstiti non hanno parlato lo
stesso, rifer quello che era a capo della missione.
Li abbiamo lasciati andare poich informassero Celine di cosa era successo: devono sapere che
la nostra rappresaglia non avr fine, si un unaltra voce oscura.
Adesso  stato risvegliato, ha tutti i poteri ed  a tutti gli effetti uno di loro, si lagn un altro.
Fate silenzio, li trafisse Fs. Va bene cos, presto varcheranno i confini del Regno della
Terra, l saranno vulnerabili. Dovrete pensarci voi.
Padrone, avete messo troppo potere nelle mani di Urchaid, gli avete lasciato troppa libert. Le
cose, ancora una volta, non sono andate secondo i piani ed  stato trafitto grazie a Celine. Forse sarebbe
stato pi opportuno tenerlo a freno e giocarsi meglio le sue abilit, intervenne il pi alto in grado di
tutti.
Urchaid  stato unottima pedina, voi non capite, non potete nemmeno arrivarci. Ha fatto tutto
quello che doveva fare, ha compiuto il suo destino alla perfezione. Senza che gli dicessi niente ha
percorso la strada che avevo tracciato per lui e, grazie alle sue azioni, i miei fratelli hanno fatto
qualcosa che non avrebbero dovuto fare, un gesto con cui ho potuto pareggiare il conto molto
rapidamente. Non vi crucciate per Urchaid.
Ma, padrone..., tent di obiettare il Capitano Ombra.
Pensi davvero di conoscere tutto il filo dei miei piani? Di poter sapere dove ci porteranno le
azioni che ho fatto in modo che si compissero? La verit  unarma potente, Urchaid lha ottenuta al
momento giusto e ne ha fatto luso migliore, proprio come avrei desiderato facesse. Adesso preparatevi
ad affrontare il nemico nelle terre di Talamh, l si compir il destino di tutte le pedine che stanno sulla
scacchiera e cambieranno molte cose, li mise a tacere Fs.
Non gli importava che avessero fallito il recupero del ragazzo, lui si trovava dove era necessario
fosse, ma era imperativo che loro pensassero il contrario. Quello che gli interessava davvero era creare
scompiglio tra i loro ranghi e aveva ottenuto ci che desiderava.
Molto presto avrebbe trionfato, e lo sapeva.
Non avresti dovuto fermare il tempo, disse Adhar, rivolgendosi a suo fratello Te?net.
Era lunica cosa che potevamo fare, altrimenti sarebbero morti entrambi, si giustific Te?net.
Uisge e Talamh erano dello stesso parere di Adhar, anche se non parlavano.
Le cose avrebbero dovuto seguire il loro corso naturale, hai cambiato qualcosa e hai aperto una
porta al nemico. Sai che lequilibrio deve sempre essere in pari, replic Adhar.
Sarebbe stato meglio attendere nuovamente altre ere? Questo  il momento perfetto e ci sono
le giuste condizioni: non falliremo. Non cera altro da fare, non ci capiter mai pi un quadro del
genere ed era lunica strada per salvare i Prescelti. Sarebbero morti tutti, rimase fermo sulla sua posizione TeLet.
Forse ha ragione lui, intervenne Uisge.
La Prescelta ha voluto fare di testa sua per troppo tempo, meritava una punizione, obiett Adhar.
A suo modo lha avuta e mi pare che abbia scelto la giusta strada, disse Te?net.
Cos si decider il grande destino nelle mie terre, sospir Talamh.
Pare proprio di s. Scopriremo se davvero la Prescelta  dotata della tempra che siamo certi
abbia. Nel tuo Regno capiranno davvero chi sono e cosa sanno fare. L saranno piantati i semi per il
futuro, se non germoglieranno arriveranno alla grande battaglia impreparati, illustr Adhar.
La grande battaglia  ancora lontana, osserv Te?net.
Lo , ma ci che accadr ci dar modo di capire se davvero le pedine sulla scacchiera sono
quelle con le quali crediamo di giocare, disse Uisge.
Solo il tempo ci dir se abbiamo compiuto le giuste scelte, furono le parole di Adhar.
Poi cal il silenzio.
Perch solo i fatti avrebbero parlato.
...
.
...
FINE.
...
.
...
Dizionario.
...
.
...
In questo libro sono presenti alcune parole di uso non comune. Si tratta della lingua dei Custodi
degli Elementi ripresa dal Gaelico Scozzese.
Chiedo perdono a tutte le persone che parlano correttamente questa lingua per le licenze che mi
sono presa nel suo utilizzo adattandola ai miei scopi.
Questo breve dizionario non  forzatamente necessario alla comprensione del testo poich, nel
corso del libro, sar possibile comunque dedurre chiaramente il significato delle parole.
Custodi degli Elementi ~ Prescelti
Clann na Solus = (Figli della luce)
Laoich = Guerrieri
Laoch = Guerriero
Ddean-comhairle = Protettori del consiglio
Saoranaich = Residenti. Popolo che fa parte dei Custodi, ma con poteri esigui. Non possono essere laoich, (guerrieri), e non possono rigenerarsi.
Umani
Inops = Cos vengono chiamati i semplici umani, poich vuol dire senza mezzi/poteri. (Latino).
Servi di Fs
Dubhar laoich = Guerrieri Ombra
Dooinney breun = Umani Corrotti
Sgiobair dubhar = Capitano Ombra
Tighearna = Signore
Nomi degli Spiriti degli Elementi
Talamh = Terra
Te?net = Fuoco
Uisge = Acqua
Adhar = Aria
Fs = Vuoto
Parole di uso comune
Creb, Creb, Crann = albero
Gainmech = sabbia
Bl?tu, Blth, Dthean = fiore
Duille, Duillean = foglia
Clach = pietra
Frm, Fraue, Fraueyn = radici
Teine = fiamma
Larmailt, Nemos, Speur = cielo
Dealanach = fulmine
Sgth = nuvola
Bodjal = nebbia
Gaoth = vento
Muir = mare
Awin = fiume
Loch = lago
Fliaghey = pioggia
Eigh = ghiaccio
Dubhar = ombra
Dorchadas = tenebre
Sgiobair = capitano
Piuthar = sorella
Brthair = fratello
Amharc = vedere
Frinn = verit
Breug = inganno
Falaichte = nascosto
Fhios = conoscenza
Leig Seachad = ignorare
Combaist = bussola
Eidheann = edera
Morbhaileach = meraviglioso
Caile = ragazza
Poteri usati da Aidan
Tuagh beinn-theine = Ascia vulcanica
Claidheamh henney = Spada di fuoco
Boghdir na Te?net = Arciere di Te?net(Evoca l'Arco di Fuoco Distruttore)
Biodagan heh = Pugnali roventi
Luaithre-bodjallyn = Nebbia Cenere
Finneachan-na-henney = Anelli di fuoco/Cerchio di fuoco
Grradh Teintean = Muro di fiamme
Poteri usati da Celine
Biodagan clach creb = Daga dalbero e pietra
Is urrainn do beatha na Talamh = Falce del Destino della Terra (Il potere della vita sulla terra
- Evoca la Falce del Destino della Terra)
Barraillean na fraueyn na eidheann = Laccio di radici dedera
Sgiath na solus = Scudo di luce
Reidius na Solus = Raggio di luce
Fuil, cridhe, anail na beatha. Thabharfainn fuil mo chro duit = Sangue, anima, alito di vita.
Ti dono il sangue del mio cuore.
...
.
...
Personaggi.
...
.
...
NB: Vi invito a non leggere questo elenco prima di aver terminato il libro potrebbe essere causa di anticipazioni indesiderate.
Il mondo che non vedi
Celine Flathail (Cognome dei genitori adottivi Vendramin ) E la protagonista femminile,
una dei clann na solus, i prescelti, e regina dei Custodi degli Elementi. Inizialmente il suo Elemento
sembra essere la Terra, ma quando completer il suo risveglio potr usare il potere di tutti e quattro gli
Elementi. Il suo nome vuol dire: divina/nobile.
Aidan Misneachail E il protagonista maschile. Il suo Elemento  il Fuoco. Il suo nome vuol
dire: ardito/Fuoco distruttore.
Matteo Sartor Cooprotagonista maschile. Fidanzato di Celine, si riveler essere uno dei servi
di Fs, in seguito prender il nome di Urchaid  maligno.
Luisa Sartor E la madre di Matteo.
Erskine Fiadhaich E il maestro a capo della divisione di Venezia in cui vive Aidan. Il suo
Elemento  il Fuoco. Il suo nome significa: Cima slanciata/feroce.
Ermer E la compagna del maestro. Il suo Elemento  lAria. Il suo nome significa
veloce/rapida/stella di luce, compagna del maestro.
Mavourneen Solus-Reul E la sorellastra di Aidan. Il suo Elemento  lAria. Il suo nome
significa: mia cara/stella di luce .
Murchadh Toilichte E un guerriero che vive nella stessa divisione di Aidan. Il suo Elemento 
lAcqua. Il suo nome significa: guerriero del mare/felice.
Brian Fulangach E un guerriero che vive nella stessa divisione di Aidan. Il suo Elemento  la
Terra. Il suo nome significa: collina/solida.
Kaina E una guaritrice che vive nella Sede di Venezia. Il suo Elemento  lAria ma i suoi
poteri sono scarsi. Il suo nome significa: bellissima.
Morwenna Flathail Capo della Sede di Venezia, nonch membro delle quattro famiglie nobili
fondatrici e rappresentate della Terra dei protettori del consiglio. Il suo Elemento  la Terra. Il suo
nome significa: mare brillante/nobile. In seguito si scoprir essere la nonna di Celine.
Bounia Fursada Governante nella Sede di Venezia e guaritrice diventer la pi cara amica di
Celine e sua consigliera. Il suo Elemento  lAcqua. Il suo nome significa: prospera/duratura
Mercurio Gatto di Celine dietro cui si nasconde suo zio.
Caswyn Flathail E lo zio di Celine, ha passato la vita a vegliare su di lei con laspetto di un
gatto. Il suo Elemento  lAria, non  un guerriero, ma un potente illusionista. Il suo nome significa:
battaglia/divina/nobile
Urien Flathail Figlio di Morwenna e padre di Celine. Morto. Il suo Elemento  la Terra. Il suo
nome significa: nascita privilegiata/nobile.
Nimue Flathail Era la madre di Celine. Morta. Il suo Elemento  il Fuoco. Il suo nome
significa: signora del lago/nobile.
Kerra E a capo delle tessitrici di Gallaibh di cui  proprietAria del pi grande emporio. Il suo
Elemento  il Fuoco. Il suo nome significa: la pi cara.
Corentin Onair Membro delle quattro famiglie nobili fondatrici e rappresentate dellAcqua dei
protettori del consiglio. Il suo Elemento  lAcqua. Il suo nome significa: uragano/onore.
Helori Gaoth-Ghrine Membro delle quattro famiglie nobili fondatrici e rappresentate
dellAria dei protettori del consiglio. Il suo Elemento  lAria. Il suo nome significa: generosa/vento solare.
Davios Misneachail Membro delle quattro famiglie nobili fondatrici e rappresentate del Fuoco
dei protettori del consiglio. Il suo Elemento  il Fuoco. Il suo nome significa: infuocato/ardito.
Govran E il pi famoso artigiano di Gallaibh Il suo nome significa: fabbro.
Adraste E la cugina di Buonia ed una delle lavoranti allemporio di Kerra. Il suo nome significa: Colei che non fugge.
Cambul E il curatore della biblioteca di Gallaibh. Il suo nome significa: bocca curva.
Gwencalon Na Stilinn E il capo delle guardie di Gallaibh. Il suo Elemento  lAria. Il suo nome significa: cuore luminoso dacciaio.
Nudd E il Sovrintendente Maestri e Illusionisti. Il suo nome significa: protettore.
Alawn E il Sovrintendente di Tessitori ed Artigiani. Il suo nome significa: armonia.
Ciardha E il Sovrintendente di Servitori e Guaritori. Il suo nome significa: sicuro.
Beli E il Sovrintendente di Alchimisti e Pozionisti. Il suo nome significa: luminoso/brillante.
Il Regno dell'Aria
Aengus e Bhirginia Loisgeach: La coppia fa la sua prima comparsa nello spin-off Aidan.
Entrambi si uniranno alla spedizione. Aengus  il migliore amico di Aidan e come lui ha il potere del
Fuoco. E un laoch forte e coraggioso. Bhirginia  sua moglie, il suo potere  quello dellAcqua ed 
una guaritrice. Aengus aveva smesso di rigenerarsi e combattere per stare al fianco della moglie, ma
forse non  detta lultima parola, forse anche Bhirginia potr seguire le orme di Buonia.
Aengus: Eccezionalmente forte/incendiario.
Bhirginia: Virginia
Maheloas Fuar: Signore dell'isola di Vetro/Gelido. Giovane e bello  il Sovrintendente a capo
del Regno dellAria. Il suo potere  quello dellAria. E succeduto al padre scomparso in circostanze
misteriose. Governa il Regno con grande capacit e dedizione. Diventer un alleato di Celine o un suo
detrattore?
Abhainn Fuar: Fiume Gelido. Sovrintendente padre di Maheloas dato per morto, ma in realt
mutato in corrotto.
Ailie e Acheflow rdanach : Sorelle gemelle, si uniranno alla spedizione in qualit di reclute.
Il potere di Ailie  quello dellAria ed  una laoch, il potere di Acheflow  quello della Terra ed  una
guaritrice.
Ailie: Della nobilt.
Acheflow: Fiore bianco.
Hewie Suaimhneach: Il cuore e la mente/pacifico. Laoch che si unir alla spedizione in qualit
di recluta. Il suo potere  quello dellAcqua.
Eilidh: Ragazza deceduta. Ex fidanzata di Maheloas.
Soilleir Fiach: Lucente. Lequivalente di Kerra nel Regno dellAria. Forse ci stupir con
qualche prodigioso abito per Celine.
Kenner e Lioslaith Solus-Reul: Sono i genitori di Mavi e, (adottivi), di Aidan. In questo
volume faremo la loro conoscenza. Il potere di Kenner  quello dellAria, Lioslaith ha invece il potere
della Terra.
Lioslaith: Vive sulla rocca grigia.
Kenner: Capitano coraggioso.
Eithne: Radiosit. Una donna molto misteriosa che sia Aidan sia Celine troveranno sul loro cammino.
Il Regno del Fuoco
Caolabhuinn: Dal fiume stretto. Maestro Divisione di Mariental, Elemento Fuoco.
Kenina Ruadh-Aile: bella ardente rosso fuoco. Figlia dei Sovrintendenti del Regno, Elemento
Fuoco.
Alasdair Ruadh-Aile: Guardiano rosso fuoco. Sovrintendente padre, Elemento Fuoco.
Fia Ruadh-Aile: Saggezza Rosso fuoco. Moglie del Sovrintendente e madre di Kenina.
Elemento Fuoco.
Lonn Domhair: Feroce. Cugino di Kaina e illusionista, Elemento Terra.
Tamnais: Gemelli. Ragazzo tratto in salvo da Celine nel Regno del Vuoto, apparentemente il
suo potere  quello della Terra, ma si riveler poi uno dei Prescelti.
Luoghi
Roghachd as Te?net - Regno del Fuoco
Caisteal a ir - Castello dOro
Clachan a ir - Villaggio d'Oro
Abhainn Allaidh - Fiume Selvaggio
Boglach Uaine - Palude Verde
Gainmhichean Ruy - Sabbie Rosse Abbandonate
Toll Gorm  Buco nella terra
Beinn-Theine Beul Te?net - Vulcano bocca di Te?net
Oitir Gaothan - Duna dei Venti
Lobhtaichean - Villaggio vicino alla Miniera
Minn an Clachan Dubh - Miniera delle Pietre Nere
ilean Caill - Oasi Perduta
Carraigean - Canyon
Mappa di Roghachd as Te?net
...
.
...
Ringraziamenti.
...
.
...
Arrivare qui e pensare chi menzionare  sempre arduo. Sono uninfinit le persone che accompagnano la costruzione di un libro.
Ci sono le voci pi importanti, quelle che ti vengono subito in mente, come editor e grafico, e
ce ne sono tante altre che ti aiutano in tanti altri piccoli modi, magari anche solo con una parola di incoraggiamento.
Prover, anche questa volta, a rendere i ringraziamenti degni di questo nome.
Innanzitutto ringrazio mio marito Federico, che mi supporta e sopporta, anche quando mi
assento dalla nostra vita coniugale.
Ringrazio Carlotta Pantani per il meraviglioso lavoro di editing che ha svolto sul testo, per aver
sopportato con pazienza le mie mille domande e la mia ansia.
Ringrazio la mia grafica, Atelier Grafico. Questa  stata una copertina difficile: vorrei fosse
chiaro che le mie lamentele non sono mai state indirizzate al tuo lavoro, ma allo scarso materiale
maschile disponibile sul catalogo immagini royalty free. Dovermi accontentare di una faccia qualsiasi
per Aidan  stato pi difficile di quanto credessi.
Ringrazio Sos Gerg? per aver disegnato L'Arco di Fuoco Distruttore.
Ringrazio tutte le blogger che hanno recensito e recensiranno i miei libri, e quelle che si sono
occupate del Blog Tour. Grazie per aver dedicato il vostro tempo al mio libro:  la cosa pi preziosa
che possediamo, e averne speso un po del vostro per me, mi riempie di gioia. In particolare ringrazio
Simona, Virginia, Deb, Sara, Alice, Alessia, Shio, Elisa, e Federica.
Ringrazio tutti i lettori del mio blog, che mi seguono sempre con affetto e mi incoraggiano nei
momenti bui.
Ringrazio Alessia, del blog LaCorte, per la mappa del Regno del Fuoco realizzata a mano e per
aver disegnato il vettoriale che separa le varie voci parlanti all'interno del libro (in questo volume
modificato da mio marito, con la LArco di Fuoco al posto della sfera).
Ringrazio Shioren, del blog Il Mondo di Shioren, per le bellissime illustrazioni di Aidan e
Celine.
Il mio ringraziamento pi sentito , per, per i miei lettori: senza di voi scrivere non sarebbe la
stessa cosa. Grazie per il vostro apprezzamento, per la vostra presenza e il vostro desiderio di
comunicare con me. Ogni vostro pi piccolo parere, o impressione, per me  sempre fonte di crescita ed
emozione. Grazie per essere riusciti a sognare nel mio mondo, e per aver saputo amare Aidan e Celine.
Ringrazio anticipatamente tutti coloro che recensiranno questo libro: i vostri commenti su
Amazon saranno importantissimi e serviranno a incoraggiare un nuovo lettore.
Ringrazio tutte le amiche e i conoscenti che, in questi mesi, si sono confrontati con me,
scambiando consigli e suggerimenti.
Ringrazio, infine, chiunque abbia condiviso, acquistato, letto o parlato de Il Regno del Fuoco.
Con affetto,
Laura.
...
.
...
FINE.